World of Warcraft senza umani, solo agenti IA che giocano e chiacchierano tra loro
Un giocatore ha realizzato un obiettivo che persino Blizzard, per più di vent’anni, non è mai riuscita a raggiungere: creare una versione di World of Warcraft completamente in single player. La versione classica di questo famoso gioco è giocabile da soli, ma l’esperimento va più in là, sostituendo tutti gli utenti con migliaia di bot guidati dall'intelligenza artificiale.
Il risultato è un server privato in cui l’unico giocatore umano sei tu, circondato da personaggi digitali che interagiscono, si ignorano e chiacchierano tra loro come fossero persone vere. Secondo Gamespot, un utente di Reddit conosciuto come Mr-Nilsson_85 ha pubblicato una prova di concetto di World of Warcraft implementando agenti basati sul modello DeepSeek.
Il server supporta la versione Wrath of the Lich King ed è popolato da 1800 bot che si comportano come giocatori reali. A differenza di una semplice IA che assegni missioni o gestisca task automatici, questi agenti completano quest, salgono di livello in mestieri, uccidono mostri e migliorano i loro oggetti man mano che avanzano nel mondo del gioco.
Ciò che rende veramente interessante il progetto è il sistema di chat basato sull’intelligenza artificiale. Mr-Nilsson_85 ha configurato i bot in modo che parlino tra loro, simulatingo il tipo di interazione che si poteva osservare in ambienti come Los Baldíos 15 anni fa. Ogni bot ha argomenti predefiniti su cui può commentare, ma reagisce in base a ciò che altri bots o l’utente scrive nel chat principale. Questo sistema crea un effetto così realistico che “per alcuni momenti il chat sembra che ci siano centinaia di giocatori effettivi lì dentro”, ha spiegato l’autore dell’esperimento.
Un progetto di ingegneria avanzata, ma realizzabile con mezzi semplici
Nonostante sembri un’opera di sviluppo molto complessa, il progetto non richiede competenze di programmazione di alto livello. Mr-Nilsson_85 ha spiegato di aver iniziato con un server privato gia fornito di un plugin per i bot e una support al linguaggio naturale via Ollama. Successivamente, ha usato l’IA per collegare Ollama all’API di DeepSeek, delegando il processo del chat ai server esterni.
Più che per la capacità tecnica avanzata, ha scelto l’API di DeepSeek per la sua elevata efficienza economica, in quanto meno costosa rispetto agli strumenti locali che richiedono risorse elevate. L'intera configurazione si svolge modificando file di testo in un editor come WordPad, ed eseguendo un semplice script Python all'interno della struttura del server.
Il programma è stato ulteriormente ottimizzato per non consumare token API quando non c’è un giocatore online, mantenendo i costi contenuti. Nonostante l’apparente semplicità, tale soluzione mostra la potenza dei framework open source abbinati alle API di grandi modelli come DeepSeek.
Limiti e potenzialità future
Può sembrare fantastico giocare una versione di World of Warcraft completamente singola, ma il progetto presenta ancora alcune limitazioni. Il sistema del chat, pur realisticissimo, non è connesso con il meccanismo logico del gioco. Questo implica che potrai chiacchierare con i bot, ma non potrai richiedere loro di ucciderti un nemico specifico, scambiare oggetti né organizzare un'offensiva insieme.
I bot seguono i loro script autonomamente; l’intelligenza artificiale gestisce solo il messaggio che vengono espressi, non le azioni che effettuano all’interno del gioco. Questa divisione riduce l’esperienza se l’obiettivo è creare un gruppo di giocatori con cui affrontare una missione. Tuttavia, se il goal è sentirsi parte di un mondo vivente dove non dipendere da altri utenti per avanzare è una priorità, l’esperimento funziona meglio di quanto potesse essere immaginato.
Una prova di concetto, non una piattaforma commerciale
Ad oggi non ci sono notizie sull’implementazione ufficiale né su una potenziale versione commerciale del progetto. L’idea di giocare a World of Warcraft online singola rimane per ora un’aspirazione, ma l’effetto dell’esperienza di gioco dimostra che la tecnologia AI può rendere reale un vecchio sogno per i fan del gioco. Per fare una sintesi, si tratta di un esempio eccellente di come l’AI possa integrarsi nel gaming, aprendo scenari di futuri sviluppi affascinanti.