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“Vatikan-Washing”: critici mettono in discussione le ambizioni etiche di Anthropic

t3n 31 maggio 2026

Anthropic si è qualificata come l’azienda di intelligenza artificiale più importante, ma questa ascesa l’ha portata a essere al centro di polemiche, specialmente dopo la sua partecipazione al Vaticano. Il termine che ne è nato è “Vatikan-Washing”, dove i critici accusano l’azienda di utilizzare la partnership con il Papa come strumento per nascondere le sue ambizioni poco etiche.

Gli sforzi di Anthropic per posizionarsi come un azienda responsabile in termini di sviluppo di intelligenza artificiale sono ben documentati, specialmente quando li confrontiamo con quelli della diretta concorrente OpenAI. Una recente apparizione al Vaticano, con il co-fondatore Christopher Olah che sostenne il richiamo del Papa ai principi etici, ha suscitato polemiche. Secondo The Guardian, molti critici accusano Anthropic di Vatikan-Washing in seguito a queste vicende.

Anthropic diventa l'avvio più valutato in ambito IA

Dalla sua ultima tornata di finanziamento, Anthropic ha raccolto 65 miliardi di dollari portando la sua valutazione a 965 miliardi di dollari. Secondo The Guardian, questo indica una crescita considerevole per Anthropic, che fino a poco tempo fa era visto come un attore minore nel panorama globale. Questa valutazione è addirittura superiore a quella di OpenAI, grazie soprattutto all’amplia accettazione delle sue tecnologie da parte delle maggiori aziende tecnologiche.

Il rifiuto di Anthropic di fornire i suoi modelli ad uso autonomo di armi, a differenza di OpenAI, ha anche attirato molta attenzione. In particolare, la decisione del Pentagono di non accettare Anthropic come fornitore ha causato un aumento dei consumatori che si sono spostati da ChatGPT ad Anthropic.

Gli sforzi di critica interna di Anthropic

A dicembre 2025, Anthropic ha rifiutato un'affare con il Pentagono a causa dell’utilizzo dei modelli per armi autonome. Tuttavia, un giudice ha posto una sospensione temporanea a questa decisione. Mentre OpenAI ha acconsentito all'accordo, l’amministratore delegato di OpenAI, Sam Altman, ha ammesso una mancanza di controllo sugli usi del modello.

Questo rifiuto di Anthropic ha creato un dibattito tra coloro che supportano l’approccio di Anthropic e quelli che, in base all’accusa, lo smentiscono. Molti sostenitori hanno accolto con entusiasmo il rifiuto, ritenendo che Anthropic rispetti le priorità etiche. Da un’altra prospettiva, però, l'apparizione di Anthropic al Vaticano, dove ha rafforzato le idee etiche di Papa Leo, è vista con sospetto.

Critiche e risposte

Secondo Pete Furlong, Senior Manager per la politica e la ricerca presso il Center for Humane Technology, le aziende come Anthropic continuano a sviluppare tecnologie che sostituiscono il lavoro umano. Questo andrebbe direttamente in contrasto con l’idea di dignità umana espressa da Papa Leo nel suo primo documento ufficiale sull’AI. Furlong ha dichiarato a The Guardian :

    • “Tutte queste aziende sviluppano tecnologie progettate per rimuovere il lavoro umano. C’è un contrasto evidente con le parole del Papa.”
    • “In un mondo dove le tecnologie sostituiscono la gente, non può esserci dignità.”

La definizione di Vatikan-Washing e critiche all’approccio di Anthropic

Timnit Gebru, fondatrice del Distributed Artificial Intelligence Research Institute, ha usato il termine “Vatikan-Washing” su LinkedIn per descrivere la decisione di Anthropic di associarsi con la Chiesa. Gebru ha sostenuto che la Chiesa dovrebbe invece allestirsi alle persone che lavorano con i dati e che sono sfruttate. Anche Olah ha espresso le sue preoccupazioni, ammettendo che pressione finanziaria crescente, come quella da un probabile IPO (Initial Public Offering), potrebbe influenzare le posizioni future dell’azienda.

Persone di rilievo e loro contributi

Christopher Olah non ha escluso la possibilità che la pressione operativa possa influenzare le decisioni etiche. Ha commentato, “Gli sviluppatori di intelligenza artificiale agiscono sotto forte pressione e a volte c'è un conflitto tra ciò che è giusto e ciò che è fattibile.”

Papà Leo XIV. ha espresso preoccupazione per i rischi dell’intelligenza artificiale per la dignità umana, soprattutto nel lavoro. La partnership tra il Papa e Olah potrebbe segnare un passo innovativo nel dibattito globale, ma per molti critici rappresenta un tentativo malizioso di mascherare interessi tecnologici poco etici.

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