Usa: la spesa per l’AI stimata al 9 % del Pil
Introduzione al contesto economico dell’AI negli Stati Uniti
Il boom dell’intelligenza artificiale americana ha raggiunto una scala tale da richiedere una verifica economica rigorosa: quanti ricavi dovrà generare l’AI per giustificare gli investimenti in data‑center, chip, reti elettriche e altre infrastrutture? Il professor Stijn Van Nieuwerburgh della Columbia Business School ha stimato che, entro il 2032, la spesa necessaria per sostenere l’infrastruttura AI corrisponderà a circa il 9 % del Pil statunitense.
Metodo di calcolo e ipotesi di base
Nel paper “Financing the AI Buildout”, presentato alla conferenza autunnale dei Brookings Papers on Economic Activity (24‑25 settembre 2026), Van Nieuwerburgh ha costruito un modello che traduce la corsa agli investimenti in una misura più comprensibile. La stima non è una previsione di vendite future, ma il livello di fatturato necessario a rendere economicamente sostenibili gli investimenti ipotizzati, assumendo:
- un rendimento sul capitale non indebitato del 10 %;
- un margine di cash‑flow operativo del 50 %;
- una vita economica media dell’hardware di sei anni.
Con queste condizioni, il capitale da remunerare ammonta a circa 9 614 miliardi di dollari, richiedendo un flusso di cassa operativo di 1 862 miliardi all’anno, e quindi ricavi annuali di 3 725 miliardi di dollari (9,2 % del Pil nominale stimato a 40,481 miliardi).
Dimensioni dell’investimento infrastrutturale
Van Nieuwerburgh calcola che la costruzione dell’infrastruttura AI americana richiederà 10,3 trilioni di dollari tra il 2025 e il 2032. Lo studio include:
- data‑center, sistemi di raffreddamento e apparati di rete;
- connessioni alla rete elettrica e sistemi di distribuzione energetica;
- hardware informatico, in particolare GPU ad alte prestazioni.
Lo scenario centrale prevede l’aggiunta di circa 183 GW di nuova capacità operativa entro il 2032, con un investimento medio annuo pari al 3,63 % del Pil. Questo valore supera le quote storiche registrate durante le grandi fasi di espansione di ferrovie, autostrade, elettrificazione e telecomunicazioni.
Costo fisico delle strutture AI
Un campus AI da 200 MW è valutato circa 8,2 miliardi di dollari. Due terzi della spesa riguarda sistemi informatici (GPU e reti); il resto comprende edifici, energia e infrastrutture con una vita economica più lunga. Una struttura da un gigawatt, quindi, costa attorno a 41 miliardi di dollari.
Confronto con altre fonti e sensibilità dei risultati
L’articolo del Wall Street Journal che ha rilanciato la ricerca indica un fabbisogno di ricavi di circa 3 500 miliardi di dollari** nel 2032, pari all’8,8 % del Pil. La versione Brookings, leggermente più alta, porta il valore a 3 725 miliardi (9,2 %).
Le stime cambiano sensibilmente al variare delle ipotesi:
- Rendimento richiesto 5 % e margine operativo 67 % → fatturato necessario 2 291 miliardi;
- Rendimento 15 % e margine 33 % → fatturato necessario 6 724 miliardi;
- Vita economica hardware di tre anni invece di sei → fabbisogno vicino a 6 000 miliardi (14,8 % del Pil previsto).
Crescita dei ricavi dei principali fornitori AI
Le aziende che sviluppano i modelli più avanzati stanno registrando tassi di crescita molto rapidi:
- OpenAI: a fine settembre 2026, secondo Reuters, il fatturato annualizzato si avvicinava a 70 miliardi di dollari**, con una crescita superiore al 70 % dal terzo trimestre;
- Anthropic: run‑rate annualizzato di 65 miliardi di dollari alla fine di luglio 2026, dopo aver raggiunto 9 miliardi a fine 2025. La società prevede ricavi di 190‑200 miliardi per il 2028.
Partendo da circa 100 miliardi di ricavi combinati per OpenAI e Anthropic, Van Nieuwerburgh stima che servirebbe una crescita annua vicina all’80 % fino al 2032 per raggiungere la soglia dei 3 725 miliardi.
Prospettive di mercato secondo i superforecaster
Un panel del Forecasting Research Institute, pubblicato nell’agosto 2026, ha chiesto a superforecaster di stimare il run‑rate combinato di OpenAI e Anthropic nel 2030. La mediana delle risposte è stata di 300 miliardi di dollari**, con una probabilità media del 34 % che i ricavi superino i 400 miliardi.
Investimenti delle Big Tech in infrastrutture AI
Le dichiarazioni societarie mostrano già l’entità della spesa:
- Microsoft: 41 miliardi di dollari di investimenti nel trimestre chiuso a giugno 2026, due terzi destinati a hardware a vita breve (CPU e GPU). Capex annuo previsto per il 2026: 175 miliardi dopo riclassificazione dei leasing dei data‑center;
- Meta: previsione di investimenti 2026 tra 130‑145 miliardi;
- Amazon, Alphabet, Meta e Microsoft complessivamente: circa 745 miliardi di investimenti nel 2026, includendo anche attività non strettamente AI ma legate a cloud e infrastrutture;
- Brookings: spese in conto capitale di Oracle, Microsoft, Amazon, Meta e Alphabet passate da 97 miliardi nel 2020 a oltre 400 miliardi nel 2025, con previsione di superare gli 800 miliardi nel 2026.
Questi valori indicano una crescente dipendenza da leasing, joint venture, project finance