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USA: Chi parla di IA è nemico di Trump - Spiegel

Spiegel 13 ottobre 2026

Trump vuole eliminare il termine "intelligenza artificiale"

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, intende eliminare l'espressione "intelligenza artificiale" dal linguaggio corrente. Chi continuerà a utilizzare tale termine verrà considerato, in futuro, un "nemico". Trump ha espresso queste idee sul suo social network Truth Social, annunciando la volontà di sostituire il vecchio termine con "superintelligenza". Secondo il presidente, questa nuova dicitura è "altamente accettata" e rappresenta una definizione più precisa per la tecnologia.

La battaglia semantica è iniziata già da alcune settimane. Trump sostiene che l'uso del termine "intelligenza artificiale" renda la tecnologia "falsa" ai suoi occhi. La scelta lessicale non è casuale, ma fa parte di una strategia più ampia per ridefinire il panorama tecnologico sotto la sua egida.

Supporto dall'industria tecnologica

Il presidente riceve supporto significativo dal settore tecnologico. Elon Musk, tra i più grandi investitori, ha annunciato la sua intenzione di rinominare la sua azienda di intelligenza artificiale, SpaceXAI, in SpaceXSI. Questa mossa simbolica dimostra l'adesione di alcuni dei più potenti attori del settore alla nuova terminologia proposta dall'amministrazione.

Inoltre, nella volontaria "safety agreement" (accordo di sicurezza) firmata da grandi aziende di intelligenza artificiale presso la Casa Bianca a fine settembre, è stato utilizzato il termine "superintelligenza". Questo documento è stato un passo importante per la regolamentazione della tecnologia nel paese.

    • Elon Musk rinominerà SpaceXAI in SpaceXSI.
    • OpenAI e Anthropic mantengono il termine "AI" (Artificial Intelligence).
    • Truth Social continua a usare "Truth Search AI" nei suoi link.

Il divario tra retorica e realtà

Nonostante l'intento dichiarato di cambiare il nome della tecnologia, ci sono evidenti contraddizioni. OpenAI e Anthropic, le due principali aziende di intelligenza artificiale al mondo, mantengono fermamente l'uso dell'espressione "Artificial Intelligence" (AI). La loro posizione riflette un approccio più pragmatico rispetto alla pura rieducazione linguistica promossa da Trump.

Un esempio pratico della discontinuità tra la nuova direttiva e la realtà operativa è dato dalla stessa piattaforma di Trump, Truth Social. Il sito utilizza ancora il termine "Truth Search AI" nei suoi link di ricerca, smentendo la volontà di estirpare completamente l'acronimo storico della tecnologia.

Attacco di Vance a Microsoft

In parallelo alla battaglia semantica, il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, ha lanciato un attacco diretto al colosso del software Microsoft. Il governo federale accusa il gigante tecnologico di aver sistematicamente abusato del sistema H-1B, progettato per portare lavoratori altamente qualificati dall'estero negli Stati Uniti.

Vance ha esposto queste accuse durante un evento a Washington. Secondo il vicepresidente, Microsoft ha licenziato circa 6.000 dipendenti nel paese nel corso dell'anno scorso, allo stesso tempo assumendo 6.300 nuovi lavoratori tramite il visto H-1B. Questa coincidenza, secondo Vance, dimostra un abuso senza precedenti del permesso di lavoro.

Minacce di sanzioni e procedimenti

Le accuse portate contro Microsoft sono gravi. Il portavoce della Casa Bianca ha indicato che il gigante tecnologico è stato scelto come bersaglio principale a causa della portata del presunto abuso. Il governo intende utilizzare le misure legali disponibili per frenare questa pratica, che viene considerata dannosa per i lavoratori americani.

Il dipartimento del Lavoro ha annunciato provvedimenti immediati. Microsoft sarà esclusa dal permesso di lavoro PERM per un periodo indeterminato. Questo permesso è un passaggio obbligatorio per coloro che desiderano ottenere la "Green Card" (permesso di residenza permanente) per i propri dipendenti.

    • Microsoft licenziati negli USA: circa 6.000.
    • Assunzioni tramite H-1B: circa 6.300.
    • Minaccia di esclusione dal permesso PERM per la Green Card.
    • Possibili procedimenti contro società di consulenza e Adobe.

Il nuovo fronte della regolamentazione

L'attacco a Microsoft segna un cambiamento nella strategia di regolamentazione dell'intelligenza artificiale e del lavoro negli Stati Uniti. Mentre il dibattito sulla definizione della tecnologia continua, le azioni concrete del governo mirano a proteggere il mercato del lavoro nazionale dai possibili abusi dei grandi colossi tecnologici.

Il caso di Microsoft serve come monito per tutte le aziende che operano nel settore. Il governo federale è disposto a intervenire pesantemente contro chi viola le norme sull'immigrazione lavorativa, anche se l'azienda è uno dei maggiori contributori all'economia tecnologica del paese.

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