Un sistema a base de láser para combatere i moscerini: ecco la promettente arma anti zanzarea
Uno studente d'ingegneria cinese, Steven Cheng, ha sviluppato un sistema sorprendente per eliminare le zanzare. Il dispositivo combina un emettitore laser con una fotocamera e un computer, utilizzando algoritmi di riconoscimento avanzati. Questo progetto è, in realtà, una versione artigianale di un prodotto simile realizzato da una startup cinese, Photon Matrix Lab, che ha commercializzato un sistema simile chiamato "Mosquito Air Defense".
Dal controllo missilistico al controllo insetti
L'idea di usare un laser per eliminare le zanzare nasce probabilmente da un'idea avanzata dal fisico Lowell Wood, coautore del programma di difesa antimissili di Ronald Reagan. Durante una conversazione con Nathan Myhrvold, ex CTO di Microsoft, venne elaborato il concetto di un dispositivo per abbattere le zanzare e combattere la malaria. Myhrvold fu entusiasta dell'idea dato che le zanzare sono molto leggere, quindi il laser non richiederebbe un'intensità eccessiva e potrebbe essere usato in prossimità di esseri umani e animali domestici.
L'azienda di Myhrvold, Intellectual Ventures, presentò un prototipo in una conferenza TED nel 2010, ma nonostante l'interesse generale, il progetto non riuscì a prendere piede a livello commerciale.
Il salto commerciale in Cina
Nel corso degli anni una startup cinese, Photon Matrix Lab, ha ripreso l'idea e sta commercializzando con successo un prodotto simile. Il "Mosquito Air Defense" è disponibile su Indiegogo e promette di uccidere le zanzare grazie a un sistema di rivelazione e a un laser ad alta precisione. Il prezzo del dispositivo è di circa 600 euro. Le consegne dovevano iniziare a giugno per i circa 4.000 finanziatori della campagna di crowdfunding.
Il contributo di Steven Cheng
Steven Cheng, l’ingegnere che si è dedicato a sviluppare una versione personale di questo sistema, non ha rivelato in maniera esplicita la sua fonte d’ispirazione. Ma nei tweet, ha condiviso video che mostrano l'evoluzione del suo progetto. Cheng ha dedicato mesi a raccogliere migliaia di immagini per addestrare l’intelligenza artificiale del dispositivo.
Questo processo, a suo dire, gli ha costato diverse punture di zanzara, visto che ha utilizzato fotocamere a alta risoluzione per registrare le zanzare mentre si nutrivano. La precisione della sua tecnica risiede in un modello di intelligenza artificiale sviluppato attraverso un’ampia selezione di dati.
Un sistema di abbattimento mirato
Il cuore del sistema di Cheng è un algoritmo di apprendimento profondo che processa immagini in tempo reale per identificare le zanzare, sia in volo che a riposo. Per separare i moscerini dallo sfondo visivo utilizza GPU di recente generazione. La fotocamera utilizzata è una reflex digitale con un obiettivo zoom che permette di osservare gli insetti da distanze più grandi.
- Detection avanzata: l’algoritmo riesce a individuare una zanzara con una precisione notevole;
- Sistema laser: un laser montato su un gimbal consente di abbattere la zanzara immediatamente dopo la sua identificazione;
- Reattività istantanea: la tecnologia permette movimenti istantanei in risposta al movimento degli insetti.
Le incertezze sul campo
Nonostante l’apprezzamento della comunità tecnologica, la validità pratica di questi sistemi rimane un’incognita. Le campagne di finanziamento crowdfunding come quella di Photon Matrix Lab non sempre hanno portato all’effettiva realizzazione del prodotto o all’efficacia dichiarata.
L’idea di colpire le zanzare con un laser ha riscosso interesse in molti ambienti scientifici, tanto che Bill Gates le ha descritte come “gli animali più letali del mondo” a causa del loro ruolo nella diffusione della malaria. Mentre le temperature aumentano, le zanzare potrebbero prendere il sopravvento nel periodo notturno con il rischio che le tecnologie esistenti non siano sufficienti.