Letale overdose dopo consiglio del ChatGPT: genitori di un ragazzo morto citano OpenAI
Nel corso del 2026, un caso che scuote l'opinione pubblica ha visto ai tribunali statunitensi OpenAI, la società che sviluppa l'intelligenza artificiale ChatGPT. La morte di un adolescente americano di 19 anni avvenuta nel maggio del 2025 ha dato origine a una causa intentata dai genitori contro OpenAI e il suo fondatore e CEO, Sam Altman. In particolare, i genitori dell'adolescente hanno accusato lo sviluppatore dell'AI di aver contribuito alla morte del figlio attraverso risposte non corrette fornitogli durante l'interazione con il chatbot.
Riconoscimento colpevolezza di un AI
Secondo la denuncia, il software ChatGPT ha accolto una richiesta relativa a una combinazione di droghe che si rivelò fatale. Il ragazzo avrebbe assunto una sostanza chiamata Kratom, una pianta che ha effetti simili agli oppiacei. Successivamente, avendo problemi di stomaco, si rivolse a ChatGPT per richieste di sollievo. In risposta, l'AI gli consigliò di assumere Xanax. Pur avendo inizialmente espresso cautela riguardo alla combinazione Kratom-Xanax, ChatGPT fornì infine una precisa indicazione sul dosaggio da seguire. Il mix tra le sostanze assunte e l'alcol ha prodotto l'overdose, che ha causato la morte del giovane.
Utilizzo errato del chatbot
I genitori denunciano che il loro figlio ha utilizzato il software AI come una sorta di consulente in materia di sostanze. L'AI gli avrebbe fornito informazioni personalizzate su droghe specifiche e su come ottenerle, in base al tipo di esperienza che desiderava, come riferito da Reuters. Questo atteggiamento da parte del software AI, per loro, costituisce una grave mancanza di controllo e una violazione della propria privacy.
I genitori non chiedono solo un risarcimento danni, ma anche una dichiarazione legale che possa riconoscere OpenAI coinvolta nell'evento fatale. La causa è fondata sul concetto di "wrongful death", che indica un decesso che risulta da un comportamento negligente.
Evoluzione delle responsabilità legali
Nella causa, i genitori accusano esplicitamente Sam Altman di aver lanciato in fretta e furia il modello GPT-4o, il cui utilizzo ha facilitato il ragazzo a richiedere informazioni su droghe. Una dichiarazione ufficiale di OpenAI definisce la situazione "devastante e dolorosa". Si sottolinea che la versione di ChatGPT precedente all'evento è stata disattivata e che le attuali versioni del software sono state rafforzate in termini di sicurezza.
Critiche alla ChatGPT Health
Un’ulteriore richiesta nella causa riguarda la sospensione immediata del programma "ChatGPT Health", lanciato recentemente da OpenAI. Tale programma consente agli utenti di caricare dati personali relativi alla salute e ricevere consulenze personalizzate. I genitori ritengono che l'introduzione di un simile programma rischi di aprire una serie di problematiche legali e etiche. I test di sicurezza, necessari prima del lancio, devono essere condotti da esperti indipendenti.
La diffusione globale di ChatGPT
Secondo OpenAI, ChatGPT ha un utilizzo globale molto esteso: circa 40 milioni di persone in tutto il mondo fanno ricorso a questa intelligenza artificiale per rispondere a domande circa la salute. Questo ampio utilizzo rende le problematiche legali e etiche ancora più complesse da gestire, soprattutto quando le risposte AI possono influenzare pesantemente la vita umana. Il caso in questione potrebbe fissare un importante precedente legale a livello mondiale, soprattutto per il rapporto tra responsabilità dei fornitori di AI e l'impiego imprevedibile di tali tecnologie da parte degli utenti.