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Princeton chiude un’epoca: esami controllati grazie all’IA dopo 133 anni di fiducia

Xataka 18 maggio 2026

Per oltre un secolo, l’Università di Princeton ha basato il suo sistema accademico su un codice d’onore, un giuramento che gli studenti facevano di non trarre vantaggio inespresso durante gli esami. Persino gli insegnanti abbandonavano la stanza, fidandosi del senso d’onore. Questo sistema, però, sta per prendere fine, e la colpa non è del calo morale generale, ma dell'IA.

Che cos’è successo

Il dipartimento accademico di Princeton ha votato recentemente per supervisionare tutti gli esami in aula a partire da luglio. Questa decisione mette fine a una politica iniziata nel 1893, quando gli studenti stessi richiesero che la vigilanza durante gli esami venisse rimossa.

Il voto è proseguito quasi unanime, con soltanto un voto contrario, diventando così il cambiamento più significativo al sistema d’onore dell'università in 133 anni.

Perché ora

La comparsa delle IA generative ha cambiato radicalmente la capacità degli studenti di copiare senza essere riconosciuti. Secondo una proposta presentata dal decano del corpo accademico, Michael Gordin, strumenti come ChatGPT rendono praticamente impossibile individuare copie con l'occhio nudo, specialmente durante un esame. Diversamente da prima, quando barare richiedeva uno sforzo notevole (trovare qualcun altro da copiare o nascondere una “scheda” durante l’esame), oggi ci sono innumerevoli modi digitali per farlo.

Dati sorprendenti

Secondo un’indagine effettuata dal giornale studentesco, quasi il 30% degli studenti del quinto anno ha ammesso di aver barato in almeno un esame o incarico accademico. Il 44,6% ha dichiarato di conoscere qualcuno che aveva trasgredito le regole, senza segnalarlo. Solo lo 0,4% ha fatto una segnalazione formale. Quest’anno, il Comitato per l’Onore ha gestito 60 casi. La presidente del comitato, Nadia Makuc, crede che questi siano però solo il 10% del totale.

Non si parla mai

Finora, il sistema dell’onore di Princeton funzionava soprattutto grazie alla denuncia tra pari. Gli studenti avevano il compito di denunciare chi violava le norme. Oggi, però, l’insicurezza e il timore di essere segnalati su social e su applicazioni come Fizz, la piattaforma universitaria, scoraggiano questa forma di segnalazione. Inoltre, le trucche digitali rendono molto più difficili da rilevare per i vicini, privi di carta di scambio o sguardi furtivi.

Quali sono i cambiamenti

Secondo l’agenzia universitaria, i professori saranno presenti durante gli esami, ma il loro ruolo non sarà attivo. Semplicemente, saranno osservatori pronti a riferire al Comitato per l’Onore solo nel caso in cui notino qualcosa di sospetto. Il giuramento dell’onorato “Prometto per il mio onore che non ho violato il Codice d’Onore durante questo esame” rimane invariato. La differenza è che ora ci saranno persone presenti per controllare.

Il rapporto di fiducia

Professori come David Bell e Anthony Grafton del Dipartimento di Storia hanno riconosciuto pubblicamente che il cambiamento modifica la relazione di fiducia che hanno con gli studenti. Jill Dolan, l’ex decana del corpo accademico, ha dichiarato al giornale studentesco che ritiene una sfortuna, ma necessaria la svolta. L’uso dell’IA ha creato una spirale difficile da rompere. Più studenti credono che gli altri barino, più loro stessi sentiranno di potere farlo. Christian Moriarty, un professore di Etica e Diritto, ha dichiarato al Wall Street Journal che "ciò che è in gioco non è solo l'anima del sistema educativo, ma il genuino sviluppo del pensiero critico".

Supervisione rafforzata

Per supervisionare ulteriormente i lavori degli studenti, Princeton ha adottato nuove politiche. Nell’ultimo anno, il numero degli esami da casa è stato ridotto di oltre due terzi. Inoltre, come riportato da The Atlantic, il Dipartimento di Economia ha introdotto esami orali per le tesi di fine corso. Altri professori hanno iniziato a richiedere che i saggi siano scritti in Google Docs in modo da poter verificare il record delle modifiche e verificare che l’opera venga scritta in maniera progressiva.

Persone coinvolte

    • Antonio Vallejo – Editore che ha contribuito al reportage sulle nuove politiche dell’università.
    • Michael Gordin – Decano del corpo accademico di Princeton.
    • Jill Dolan – Ex decana del corpo accademico di Princeton.
    • Nadia Makuc – Presidente del Comitato per l’Onore.
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