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Per la Cina, DeepSeek è molto più di un’IA: è la chiave per creare un'industria indipendente da Nvidia

Xataka 25 maggio 2026

La sesta versione del modello AI DeepSeek, in particolare DeepSeek-V4-Pro, non ha generato lo stesso clamore del suo predecessore DeepSeek R1, lanciato un anno fa, ma potrebbe rivelarsi più importante per il contesto cinese. Mentre alla superficie appare un modello economico ma non straordinario, la vera ambizione dietro questa innovazione è ben più ambiziosa: creare un’industria di hardware AI autonomo in grado di liberare la Cina da una pesante dipendenza da Nvidia e tecnologie a stelle e strisce.

Un modello scontato e con ottimo rapporto qualità-prezzo

I dirigenti di DeepSeek hanno annunciato il mese scorso che il prezzo scontato per DeepSeek-V4-Pro rimarrà effettivo in modo permanente, con uno sconto del 75%. Questo modello, offrendo 1 milione di token in input e 1 milione in output, si posiziona nettamente più economico rispetto agli altri attori del mercato. Un confronto diretto tra i costi mostra che:

    • DeepSeek-V4-Pro: 0.435 USD input, 0.87 USD output
    • GPT-5.5: 5 USD input, 30 USD output
    • Opus 4.7: 5 USD input, 25 USD output
    • Gemini 3.5 Flash: 1.5 USD input, 9 USD output

Questo rende il modello molto appetibile per attività che richiedono un consumo elevato di token, come compiti complessi o agenti virtuali, che con DeepSeek diventano economicamente sostenibili senza compromettere troppo la qualità.

Una strategia diversa dagli altri

Il modello DeepSeek si distingue non solo per il prezzo accessibile: la sua strategia operativa differisce totalmente da quella delle grandi startup occidentali come Anthropic, Google, o delle concorrenti locali come Kimi o GLM. DeepSeek non propone abbonamenti, né agenti di AI per programmazione, né funzionalità multimediali. Invece, condivide i suoi pesi di modello aperti con la comunità e divulga le sue innovazioni tecniche. Questo approccio chiaro indica un obiettivo: non vincere la corsa per i modelli AI, ma sviluppare un’industria tecnologica Cinese indipendente.

Superare la dipendenza hardware

Per comprendere davvero l’importanza di DeepSeek, bisogna capire la situazione strutturale della Cina. Gli Stati Uniti, attraverso sanzioni e divieti, hanno limitato l'accesso alla Cina ai chip di avanzata e l'infrastruttura di fotolitografia ASML. Di conseguenza, la Cina non può competere direttamente per potenza di calcolo. Per superare il problema, le startup locali come DeepSeek stanno adottando architetture AI più efficienti, capaci di fornire risultati simili usando risorse hardware inferiori.

Artefatto: Mixture of Experts e Multi-head Latent Attention

Due innovazioni chiave hanno portato DeepSeek all’attenzione globale: Mixture of Experts (MoE) e Multi-head Latent Attention (MLA). DeepSeek ha adottato MoE, un concetto già esistente ma migliorato, per attivare solo parte dei parametri totali per ogni richiesta. Questa tecnica mantiene l’accuratezza pur limitando il consumo di risorse.

Una compressione del 90%

MLA, invece, comprime l’informazione di attenzione utilizzata per mantenere il contesto di una conversazione, riducendola fino al 90%. Questo permette di fare a meno di HBM, la memoria ad alta velocità, che invece i competitor di DeepSeek come Zhipo AI e Alibaba necessitano in quantità elevata per funzionare.

Da HBM a NAND e SSD

Questo aspetto diventa cruciale perché consente a DeepSeek di utilizzare modelli eseguibili sulla sola memoria prodotta in Cina. L’azienda apre alla possibilità di sfruttare NAND e persino SSD per processare dati di AI. Si apre in questo modo la strada a prodotti come:

    • YMTC: azienda leader nel settore Flash, sta diventando un gigante emergente globalmente.
    • CXMT: produttore cinese di DRAM entra in scena come alternativa al controllo Usa.

DeepSeek ha anche introdotto Engram, un modulo di ricerca per LLM che permette di ridurre la dipendenza dalle memorie HBM.

Ecco come affrontare CUDA

CUDA è uno strumento chiave per Nvidia nel controllo del mercato dell’AI, ma DeepSeek ha un piano per sfidare l’egemonia: il Tile Kernels, un set di nuclei software sviluppati in TileLang, una variante di Python. Questo permette di controllare GPU avanzate senza ricorrere a licenze CUDA di proprietà di Nvidia.

Huawei entra in campo

Huawei si sta posizionando in prima fila come partner strategico di DeepSeek. I nuovi nodi AI di Huawei Ascend sono compatibili con il modello DeepSeek V4. Questo non solo riduce la dipendenza cinese da Nvidia, ma rafforza il ruolo strategico di Huawei in un mercato dove Nvidia dominava quasi esclusivamente poco tempo fa.

Pesi aperti per un ecosistema globale

Mentre aziende Usa mantengono i modelli chiusi e proprietari, startup come DeepSeek pubblicano pesi aperti per costruire un ecosistema globale indipendente. La condivisione delle tecnologie MoE o MLA mira a renderle un fattore comune per industrie hardware e sviluppatori di tutto il mondo. L’obiettivo è unificare la tecnologia in un formato che possa evolversi autonomamente.

Un finanziamento da 10 miliardi

Per sostenere questa strategia estesa, DeepSeek sta preparando una ronda di raccolta fondi da 10 miliardi di dollari. Con questa operazione, potrebbe raggiungere una valutazione compresa tra 45 e 50 miliardi di dollari. Seppur distante dai valori da miliardi per le aziende americane come OpenAI o Anthropic, è comunque un risultato eccezionale per una startup cinese.

Il futuro dell’AI in Cina

DeepSeek rappresenta uno spazio di convergenza tra tecnologia, strategia geopolitica e finanziamenti. Il focus sull'efficienza, l’indipendenza e l’accessibilità sta permettendo alla Cina – nonostante restrizioni tecnologiche – di avanzare a ritmi sostenuti. Per chi osserva con attenzione, DeepSeek è non solo un’IA, ma un catalizzatore per il rilancio tecnologico e industriale interno.

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