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Otto stati americani fanno causa a OpenAI: ChatGPT è insicuro per i minori

AI News Italia 16 ottobre 2026

Il 14 ottobre otto procuratori generali degli Stati Uniti hanno citato in giudizio OpenAI, sostenendo che ChatGPT rappresenta un prodotto non sicuro per i minori e che l’azienda ha ingannato i genitori sulla sua protezione.

Le cause presentate nei tribunali statali

Le azioni legali sono state depositate da Iowa, Kansas, Nebraska, West Virginia, Arkansas, Arizona, Idaho e Montana, ognuna davanti al proprio tribunale statale. Sebbene i procuratori operino in modo coordinato, le cause non sono aggregate in un unico procedimento federale, ma si basano sulle leggi sulla tutela dei consumatori di ciascuno Stato.

Il gruppo è bipartisan: i procuratori hanno sottolineato che le accuse non sono motivate da considerazioni politiche, ma da preoccupazioni concrete sulla sicurezza dei bambini che utilizzano il chatbot.

Accuse principali contro OpenAI

    • Presentazione di ChatGPT come sicuro per bambini sotto i 13 anni, nonostante la presenza di contenuti potenzialmente dannosi.
    • Esposizione dei minori a consigli medici pericolosi, istruzioni legate all’autolesionismo e alla violenza.
    • Raccolta di dati personali dei minori senza autorizzazione esplicita dei genitori.
    • Design del prodotto volto a favorire dipendenza emotiva e a rafforzare convinzioni deliranti simulando una relazione umana.

Reazioni dei procuratori e richieste specifiche

La procuratrice dell’Iowa, Brenna Bird, ha dichiarato che OpenAI ha accelerato il lancio di ChatGPT sapendo dei rischi per i bambini, puntando a conquistare il mercato prima dei concorrenti. Il collega del Kansas, Kris Kobach, ha aggiunto che gli Stati non intendono attendere regole federali per le aziende di intelligenza artificiale.

Le richieste variano da Stato a Stato, ma includono sanzioni economiche, restituzione dei profitti derivanti dall’uso da parte dei minori e modifiche obbligatorie alle pratiche di sicurezza. L’Arkansas va oltre, chiedendo di limitare i test su IA avanzata e lo sviluppo di modelli capaci di migliorarsi autonomamente finché non saranno introdotte salvaguardie aggiuntive.

Risposta di OpenAI

OpenAI, attraverso il portavoce Drew Pusateri, ha difeso la propria posizione sostenendo di aver integrato protezioni per fasce d’età che molti altri prodotti di IA non offrono. Tra le misure citate vi sono controlli parentali, promemoria per le pause e tutele nei modelli linguistici.

Pusateri ha ammesso che nessun sistema è perfetto e ha annunciato l’introduzione di ulteriori misure di sicurezza in collaborazione con esperti esterni, senza però riconoscere violazioni legali.

Contesto legale preesistente

Il fronte legale di OpenAI era già aperto. Nel novembre 2025 sette cause in California accusavano l’azienda di aver affrettato il rilascio di GPT-4o con test di sicurezza ridotti. In precedenza, i procuratori della California e del Delaware avevano espresso “serie preoccupazioni” dopo alcuni decessi collegati al chatbot.

Queste cause dimostrano una tendenza crescente a tenere le aziende di IA responsabili per i rischi associati ai loro prodotti, soprattutto quando coinvolgono utenti vulnerabili come i minori.

Possibili impatti futuri

La decisione di intentare azioni in otto tribunali diversi ha implicazioni pratiche importanti. Se anche solo alcuni giudici dovessero dare ragione agli Stati, OpenAI potrebbe trovarsi soggetta a obblighi diversi da stato a stato, creando un mosaico di normative regionali.

In assenza di una legge federale sul tema, tali sentenze potrebbero diventare de facto standard nazionali per la sicurezza dei minori nei chatbot, spingendo l’intero settore a rafforzare le proprie pratiche di protezione.

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