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Orchestrazione degli agenti LLM: una guida dettagliata

ibm.com 20 settembre 2026

Che cosa è l’orchestrazione degli agenti LLM

L’orchestrazione degli agenti LLM indica il processo di gestione e coordinamento delle interazioni tra un modello linguistico di grandi dimensioni (LLM) e una serie di strumenti, API o processi esterni. In pratica, un agente AI funge da motore di ragionamento centrale, decidendo quali azioni intraprendere in base a input, contesto e output provenienti da sistemi esterni. Utilizzando un framework di orchestrazione, gli LLM possono integrarsi con database, servizi web e altre applicazioni AI, abilitando chatbot avanzati, sistemi di automazione e soluzioni di supporto decisionale.

Differenze tra orchestrazione LLM e orchestrazione degli agenti LLM

Molti confondono l’orchestrazione di un semplice modello LLM con quella di un agente LLM. La prima si limita a concatenare chiamate a API o a gestire flussi di dati, mentre la seconda aggiunge un livello di ragionamento autonomo: l’agente conserva stato, pianifica azioni e adatta il proprio comportamento in base al feedback. Questo passaggio da una pipeline statica a un’entità decisionale rende possibile la gestione di compiti complessi e l’interazione dinamica con più sistemi contemporaneamente.

Framework per agenti autonomi basati su LLM

Il framework illustrato nella figura 1 adotta un approccio olistico, suddividendo l’agente in quattro componenti chiave: profilo, memoria, pianificazione e azione. Ogni modulo rappresenta una fase critica per la creazione di un agente capace di ragionare, prendere decisioni e interagire con ambienti dinamici.

1. Profilo: definizione dell’identità dell’agente

Il profilo fornisce all’agente la sua identità, includendo dati demografici, tratti di personalità e contesto sociale. Può essere creato manualmente, generato da modelli generativi come IBM Granite o GPT di OpenAI, oppure allineato a set di dati specifici. Grazie al prompt engineering, il profilo può essere affinato in tempo reale per ottimizzare le risposte. Nella orchestrazione multi‑agente, il profilo stabilisce ruoli e comportamenti, assicurando un coordinamento fluido tra gli algoritmi AI.

2. Memoria: memorizzare e utilizzare il contesto

La memoria permette all’agente di conservare e recuperare le interazioni passate, garantendo risposte contestuali. Può essere:

    • unificata, con tutti i dati centralizzati;
    • ibrida, combinando dati strutturati e non strutturati.

Operazioni di lettura, scrittura e riflessione consentono all’agente di apprendere dall’esperienza. Nei framework come AutoGen e Crew AI, la memoria è cruciale per mantenere la continuità tra agenti specializzati, consentendo la condivisione efficiente di informazioni rilevanti.

3. Pianificazione: definizione di azioni strategiche

La pianificazione elabora strategie per raggiungere gli obiettivi. Può seguire percorsi predefiniti o adattarsi dinamicamente in base al feedback dell’ambiente, degli utenti o dello stesso LLM. L’integrazione di algoritmi AI e di basi di conoscenza permette di ottimizzare l’efficienza del ragionamento. Tecniche di retrieval‑augmented generation migliorano l’accesso a informazioni pertinenti, aumentando la precisione delle risposte anche in scenari mutevoli.

4. Azione: esecuzione delle decisioni

Le azioni rappresentano l’interfaccia dell’agente con il mondo esterno: completamento di compiti, raccolta di dati o comunicazione con altri sistemi. L’agente utilizza memoria e pianificazione per guidare l’esecuzione, sfrutta strumenti quando necessario e aggiorna il proprio stato interno in base ai risultati. L’ottimizzazione degli algoritmi di azione è fondamentale quando si integrano modelli GPT e tecniche di generative AI per decisioni in tempo reale.

Case study: agente di conoscenza interrogabile

Il tutorial proposto costruisce un agente in grado di elaborare documenti di grandi dimensioni, come interi libri, e di rispondere a domande specifiche degli utenti. Il flusso segue fedelmente il framework a quattro componenti, utilizzando i modelli IBM Granite e la libreria LangChain.

Applicazione pratica del framework

Profilo: l’agente è configurato come “knowledge assistant”, con focus su riepilogo, risposta alle domande e ragionamento. Il contesto è personalizzato per un documento di esempio, ad esempio Le avventure di Sherlock Holmes.

Memoria: si adotta una memoria ibrida basata su embedding vettoriali archiviati in un database FAISS. Questo permette di recuperare dinamicamente i passaggi più pertinenti durante le query. Operazioni di lettura (recupero) e scrittura (aggiornamento degli embedding) mantengono la memoria allineata alle nuove richieste.

Pianificazione: la risoluzione di una query segue un percorso a singolo step. L’agente recupera le sezioni rilevanti, genera la risposta con IBM Granite e valuta l’output. In una versione più avanzata, si potrebbero introdurre cicli di feedback per migliorare iterativamente la pianificazione.

Azione: l’agente combina il recupero della memoria con l’elaborazione LLM per produrre risposte. Inoltre, calcola metriche di accuratezza quali BLEU, precisione, richiamo e punteggio F1, visualizzando i risultati per l’utente.

Metriche di valutazione

Per misurare le performance dell’agente di conoscenza, vengono utilizzate le seguenti metriche:

    • BLEU: confronta la risposta generata con una risposta di riferimento, valutando la corrispondenza di n‑grammi.
    • Precisione: percentuale di risposte corrette rispetto al totale fornito.
    • Richiamo: capacità dell’agente di recuperare tutte le informazioni rilevanti richieste.
    • Punteggio F1: media armonica di precisione e richiamo, fornisce una valutazione equilibrata.

Queste metriche consentono di identificare punti di forza e aree di miglioramento, guidando l’ottimizzazione di prompt, strategie di pianificazione e configurazioni di memoria.

Strumenti open source e framework consigliati

Oltre a LangChain, esistono diversi framework open source che facilitano l’orchestrazione multi‑agente:

    • AutoGen: supporta la creazione di agenti collaborativi con memoria condivisa.
    • Crew AI: consente la definizione di team di agenti con ruoli specializzati.
    • Haystack: offre componenti per il retrieval di documenti e l’integrazione con LLM.

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