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Orchestrazione degli agenti LLM: una guida dettagliata IBM

IBM 17 aprile 2026

Nel panorama in rapida evoluzione dell'intelligenza artificiale, la capacità di coordinare e gestire in modo efficace le interazioni tra i modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) e un'ampia gamma di strumenti, API o processi è diventata fondamentale. Questo processo, noto come orchestrazione degli agenti LLM, è una pietra angolare per la creazione di sistemi di IA in grado di svolgere attività complesse e intelligenti. L'esperta Vrunda Gadesha, AI Advocate e Technical Content Author, fornisce una guida dettagliata su questo argomento cruciale, delineando un framework robusto per lo sviluppo di agenti autonomi.

L'orchestrazione degli agenti LLM si riferisce specificamente alla gestione e al coordinamento delle interazioni tra un LLM e vari strumenti, API o processi, al fine di eseguire attività complesse all'interno dei sistemi di intelligenza artificiale. In questo contesto, un agente AI, alimentato dall'intelligenza artificiale, funge da motore di ragionamento o responsabile decisionale centrale, orchestrando le proprie azioni in base agli input, al contesto e agli output di sistemi esterni. L'adozione di un framework di orchestrazione consente agli LLM di integrarsi perfettamente con API, database e altre applicazioni AI, abilitando funzionalità avanzate come chatbot sofisticati e strumenti di automazione intelligenti. I framework di agenti open source potenziano ulteriormente l'adattabilità di questi sistemi, rendendo gli LLM significativamente più efficaci e versatili negli scenari del mondo reale.

È importante sottolineare che esiste una differenza fondamentale tra l'orchestrazione degli LLM e l'orchestrazione degli agenti LLM. Mentre l'orchestrazione degli LLM si concentra generalmente sulla gestione del flusso di lavoro e della sequenza di chiamate a uno o più modelli linguistici, l'orchestrazione degli agenti LLM eleva il concetto, conferendo al sistema un ruolo decisionale autonomo, dove l'agente stesso decide quali strumenti utilizzare e come procedere per raggiungere un obiettivo complesso, integrando il ragionamento e l'interazione con l'ambiente esterno.

Questo tutorial offre un percorso pratico per imparare a creare un agente autonomo basato su modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) utilizzando i modelli IBM® Granite e il framework LangChain. Attraverso questa esplorazione, si comprenderà come gli agenti sfruttano componenti essenziali quali la memoria, la pianificazione e l'azione per eseguire attività intelligenti in modo autonomo. Inoltre, si avrà l'opportunità di implementare un sistema pratico in grado di elaborare il testo di un libro, rispondere a domande in modo dinamico e valutare le proprie prestazioni utilizzando metriche di accuratezza standard come BLEU, precisione, richiamo e punteggio F1.

Framework per agenti autonomi basati su LLM

Il framework per agenti autonomi basati su LLM, presentato in questa guida, offre una progettazione olistica che enfatizza l'interazione critica tra quattro componenti chiave: profilo, memoria, pianificazione e azione. Ciascuna di queste componenti rappresenta una fase indispensabile nello sviluppo di un agente autonomo che sia capace di ragionare, prendere decisioni informate e interagire in modo efficace con ambienti dinamici e complessi.

1. Profilo: definizione dell'identità dell'agente

Il profilo è la componente che conferisce all'agente la sua identità distintiva. Ciò avviene attraverso l'embedding di informazioni cruciali come dati demografici, tratti della personalità e il contesto sociale specifico in cui l'agente dovrà operare. Questo processo è fondamentale per garantire che l'agente possa interagire in modo personalizzato e appropriato alle diverse situazioni. I profili possono essere creati manualmente, offrendo un controllo preciso sull'identità dell'agente, oppure possono essere generati automaticamente da modelli di intelligenza artificiale generativa (gen AI), come i modelli IBM Granite o il GPT (generative pretrained transformer) di OpenAI, che consentono una creazione dinamica e su larga scala. In alternativa, i profili possono essere allineati con set di dati specifici per soddisfare requisiti di attività particolari. L'utilizzo sapiente del prompt engineering permette di perfezionare dinamicamente i profili, ottimizzando così le risposte dell'agente. Inoltre, nell'ambito dell'orchestrazione multiagente, il profilo assume un ruolo cruciale nel definire i ruoli e i comportamenti specifici di ciascun agente, garantendo un coordinamento impeccabile tra algoritmi AI e sistemi di processo decisionale distribuiti.

2. Memoria: memorizzare e utilizzare il contesto

La memoria è la componente che abilita l'agente a conservare e recuperare le interazioni passate, un aspetto essenziale per fornire risposte contestuali e coerenti. La memoria può essere organizzata in modo unificato, dove tutti i dati sono centralizzati in un unico luogo, oppure in modo ibrido, combinando dati strutturati e non strutturati per una maggiore flessibilità. Le operazioni fondamentali della memoria includono la lettura (recupero di informazioni), la scrittura (memorizzazione di nuove informazioni) e la riflessione (l'agente elabora e apprende dalle proprie esperienze passate). Queste operazioni consentono all'agente di imparare dall'esperienza e di generare output costantemente informati e pertinenti. Una memoria ben strutturata e gestita efficacemente migliora notevolmente l'orchestrazione multiagente, garantendo che diversi agenti, inclusi agenti specializzati progettati per un'attività specifica, possano condividere e recuperare i dati rilevanti in modo efficiente. In framework avanzati come AutoGen e Crew AI, la memoria svolge un ruolo cruciale nel mantenere la continuità e la coesione all'interno dell'ecosistema di agenti che collaborano, assicurando un coordinamento senza soluzione di continuità e un'esecuzione ottimizzata delle attività complesse.

3. Pianificazione: definizione di azioni strategiche

La componente di pianificazione è ciò che permette all'agente di elaborare strategie intelligenti per raggiungere i suoi obiettivi prefissati. La pianificazione può seguire passaggi predefiniti e ben strutturati, oppure può adattarsi dinamicamente in base al feedback proveniente da diverse fonti, come l'ambiente circostante, gli esseri umani che interagiscono con l'agente o lo stesso LLM. L'integrazione di algoritmi AI avanzati e lo sfruttamento di una solida base di conoscenze permettono di ottimizzare la pianificazione, migliorando l'efficienza del ragionamento e la precisione nella risoluzione dei problemi. Nelle applicazioni LLM, la pianificazione gioca un ruolo cruciale nel garantire che la comprensione del linguaggio naturale (natural language understanding) e il processo decisionale siano sempre allineati con gli obiettivi generali dell'agente. Inoltre, l'applicazione di tecniche di retrieval-augmented migliora significativamente la capacità dell'agente di accedere in modo dinamico alle informazioni pertinenti, incrementando di conseguenza la precisione delle risposte. Questa flessibilità è vitale per garantire che l'agente rimanga efficace anche in scenari mutevoli, specialmente nell'orchestrazione multiagente, dove vari agenti devono coordinare i loro piani per raggiungere obiettivi complessi, mantenendo al contempo la scalabilità necessaria per gestire attività ampie e diversificate.

4. Azione: esecuzione delle decisioni

Le azioni rappresentano il modo in cui l'agente interagisce attivamente con il mondo esterno. Questo include una vasta gamma di comportamenti, come il completamento di compiti specifici, la raccolta di informazioni vitali o la comunicazione con altri sistemi o utenti. L'agente utilizza in modo sinergico le informazioni dalla memoria e le strategie dalla pianificazione per guidare l'esecuzione delle sue azioni. All'occorrenza, l'agente è in grado di utilizzare strumenti esterni per ampliare le sue capacità operative. In base ai risultati ottenuti dalle sue azioni, l'agente adatta il suo stato interno, in un ciclo di miglioramento continuo che affina le sue prestazioni future. L'ottimizzazione dell'algoritmo di esecuzione delle azioni è cruciale per garantire l'efficienza, in particolare quando si integrano modelli di ragionamento basati su GPT e tecniche di gen AI per un processo decisionale in tempo reale. Questo assicura che l'agente non solo agisca, ma agisca in modo intelligente ed efficiente, adattandosi e apprendendo costantemente dal proprio ambiente.

Combinando sapientemente queste quattro componenti fondamentali, il framework trasforma gli LLM da semplici elaboratori di testo in agenti altamente adattabili, capaci di ragionare, apprendere ed eseguire attività in modo completamente autonomo. Questo design modulare rende il framework eccezionalmente versatile e ideale per una vasta gamma di applicazioni, tra cui il miglioramento del servizio clienti, l'assistenza avanzata alla ricerca e la risoluzione creativa di problemi complessi, fornendo soluzioni intelligenti e personalizzate.

Caso d'uso: sviluppo di un agente di conoscenza interrogabile

Per dimostrare la potenza e la flessibilità di questo framework, il tutorial si concentra sulla creazione di un agente di conoscenza interrogabile. Questo agente è specificamente progettato per elaborare documenti di testo di grandi dimensioni, come interi libri, e per rispondere con precisione e pertinenza alle domande poste dagli utenti. L'agente è sviluppato utilizzando i modelli IBM Granite e il framework LangChain, seguendo scrupolosamente i principi delineati nel framework per gli agenti autonomi basati su LLM. I componenti del framework si allineano in modo perfetto con il workflow dell'agente, garantendo la sua adattabilità e la capacità di generare risposte intelligenti e contestualizzate.

Comprendiamo ora come il framework si applica concretamente in questo caso d'uso specifico:

  • Profilo:

    L'agente è stato progettato con un profilo di "knowledge assistant" (assistente di conoscenza), la cui funzione principale è incentrata sulle attività di riepilogo, risposta alle domande e ragionamento. Il suo contesto operativo è stato personalizzato per elaborare un documento specifico e di grandi dimensioni, come ad esempio il testo completo di "Le avventure di Sherlock Holmes". Questo profilo specifico garantisce che l'agente si concentri sull'estrazione e l'organizzazione delle informazioni pertinenti dal libro per fornire risposte accurate.

  • Memoria:

    In questo scenario, l'agente utilizza una memoria di tipo ibrido, che si concretizza nell'embedding di parti significative del libro in un database vettoriale FAISS. Questa capacità di memoria avanzata consente all'agente di recuperare dinamicamente il contesto più pertinente in risposta alle query degli utenti. Le operazioni di memoria, come la lettura (il recupero di segmenti di testo rilevanti) e la scrittura (l'aggiornamento degli embedding con nuove informazioni o adattamenti), assicurano che l'agente possa adattarsi e migliorare la sua comprensione e le sue risposte nel tempo, man mano che interagisce con nuove domande.

  • Pianificazione:

    La risoluzione delle query in questo agente di conoscenza implica un ragionamento a percorso singolo. L'agente recupera prima le parti di testo più pertinenti dal database vettoriale, poi genera risposte utilizzando gli LLM Granite di IBM e, infine, valuta l'accuratezza dell'output prodotto. In questa implementazione iniziale, la pianificazione avviene senza cicli di feedback espliciti, garantendo la semplicità del processo. Tuttavia, la modularità intrinseca del sistema è stata progettata per consentire una facile integrazione di cicli di feedback nelle iterazioni future, che potrebbero migliorare ulteriormente la capacità di apprendimento e adattamento dell'agente.

  • Azione:

    L'agente esegue la risoluzione delle query integrando in modo fluido il recupero dalla memoria e l'elaborazione avanzata dell'LLM. Completa attività cruciali come la generazione di risposte basate sul contesto recuperato, il calcolo di metriche di precisione fondamentali, tra cui BLEU, precisione, richiamo e punteggio F1, per quantificare l'accuratezza delle sue risposte. Infine, visualizza i risultati in un formato facilmente interpretabile dall'utente. Questi output non solo forniscono informazioni, ma riflettono anche la capacità dell'agente di agire in modo intelligente e misurabile, dimostrando la sua efficacia come assistente di conoscenza.

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