OpenAI prepara tagli ai prezzi dei token per sfidare Claude
OpenAI valuta tagli significativi ai prezzi dei token
OpenAI sta valutando una riduzione importante del prezzo dei token, l’unità di misura che definisce il costo dell’utilizzo dei modelli AI. La notizia, riferita da Wall Street Journal e successivamente citata anche da Reuters, segnala discussioni in corso, non una decisione presa e definitiva. L’obiettivo è rispondere ai progressi di Anthropic, il competitore di Anthropic che ha visto crescere il proprio mercato, specialmente in ambito di coding, e alla richiesta dei clienti aziendali di contenere i costi crescenti del settore AI.
I costi dell’AI diventano un punto strategico
L’importanza della decisione si capisce considerando che sempre più aziende stanno riducendo la sperimentazione iniziale e spostando l’attenzione sui conti e sull’efficacia economica. Come osserva Sam Altman in interviste recenti, riferite da Axios, il costo dei token si è trasformato in “un problema enorme” per alcune aziende. Questo sposta la competizione non solo sulla precisione e le capacità dei modelli, ma anche sulla fattibilità economica a lungo termine.
Il confronto tra i listini dei principali player
I prezzi mostrati ufficialmente da OpenAI testimoniano che la battaglia del prezzo è ormai aperta. Ad esempio:
- GPT-5.5 costa 5 dollari per milione di token in input e 30 dollari in output.
- GPT-5.4 scende a 2,50 dollari in input e 15 in output; la versione mini a 0,75 dollari in input e 4,50 in output.
Vengono anche offerte formule come il Batch API, che garantisce uno sconto del 50% per l'elaborazione bulk.
Anthropic si posiziona con prezzi competitivi
Anthropic, da parte sua, ha mantenuto una struttura concorrenziale. La pagina ufficiale della Claude API menziona la struttura di prezzo applicata ai modelli Sonnet 4.5, Haiku 4.5 e Opus 4.5, con un sovrapprezzo del 10% per alcuni endpoint geografici. Anche in questo caso, Anthropic cerca di posizionarsi come fornitore di scelte differenziate, adatto ai clienti che richiedono flessibilità regionale o volumi elevati.
I costi e la fattibilità economica dell'uso AI
I token influenzano direttamente il bilancio aziendale. Se si utilizza un modello in un software, in un servizio clienti o per lo sviluppo interno, il costo reale non è una licenza iniziale, ma la costanza del traffico: quante domande arrivano, quante risposte vengono emesse e quante chiamate al modello si fanno al giorno. Quindi, tagliare drasticamente i costi dei token implica riscrivere il conto economico, rendendo sostenibili iniziative che altrimenti restano limitate alla fase sperimentale.
Il codice come leva competitiva
L’ambito del coding rappresenta un terreno fertile per confronti di valore misurabile. Anthropic ha sviluppato Claude Code, uno strumento che ha rafforzato la sua posizione con le aziende che valutano la velocità di sviluppo, la gestione del codice, i test e le pull request. La sua ultima mossa include l'annuncio di due nuovi modelli: Claude Fable 5 e Claude Mythos 5, posizionati come strumenti per affrontare problemi complessi nel lavoro ad alto valore.
Più in generale, Anthropic vuole affermare la sua posizione nel coding e nell’ambito del knowledge-work, aree in cui le aziende sono disposte a pagare di più per risultati misurabili.
Codex e l’ecosistema di OpenAI
OpenAI ha integrato Codex, un AI coding partner, come parte fondamentale del proprio piano. La strategia non si limita a fornire strumenti di coding, ma a costruire un ambiente in cui gli utenti possano operare all’interno dell’ecosistema ChatGPT, collegare strumenti, automatizzare attività e svolgere molteplici funzioni in un solo ambiente. In questo senso, il prezzo dei token non è soltanto un dettaglio, ma una chiave per mantenere clienti e volumi di utilizzo.
Una svolta verso una “super-app”
Un ulteriore filone che chiarisce l’importanza del discorso sui prezzi riguarda la volontà di OpenAI di trasformare ChatGPT in una “super-app”. Il Financial Times ha riferito di un restyling straordinario in programma, che include la possibilità di integrare agenti AI, strumenti terzi e nuove funzionalità di coding. L’obiettivo è fornire una piattaforma più completa per clienti aziendali, al fine di rafforzare la posizione sul mercato.
La pressione dell’ipo
In parallelo ad altri sviluppi, OpenAI, come Anthropic, potrebbe considerare l’uscita in Borsa in un futuro prossimo. La preparazione di un deposito confidenziale per l’IPO ha iniziato a prendere forma. Se questa strada dovesse essere seguita, i prezzi diventano un aspetto delicato: un taglio forte può attrarre aziende, ma comprime i margini in una fase in cui gli investitori stanno cercando la solida conversione tra crescita d’uso e risultati patrimoniali.
I rischi economici di una guerra dei prezzi
Una guerra per i prezzi potrebbe ridefinire l’equilibrio economico del settore AI. I grandi modelli di intelligenza artificiale necessitano di infrastrutture complesse e onerose, accesso a capacità di calcolo e investimenti in ricerca e sicurezza. Tagliare troppo in fretta o in profondità potrebbe generare una crescita di clienti, ma obbligare il fornitore a gestire costi fissi elevati con margini ridotti. È una dinamica che il mercato dei software conosce da anni, ma con il costo medio di distribuzione AI decisamente più elevato.
Il mercato si orienta al controllo dei costi
Il mercato non sta crescendo tanto come fornitore, quanto come cliente maturo, che esige un controllo più preciso sui costi. Un articolo pubblicato da Business Insider nel giugno 2026 segnala che aziende grandi stiano introducendo limiti settimanali di utilizzo, controlli di accesso e analisi di ritorno sull’investimento per strumenti AI. Questo orientamento riduce la fedeltà ai fornitori, a vantaggio di chi ha strumenti simili a prezzi più convenienti.
La sfida: prezzo, affidabilità e strumenti accessori
Con gli utenti che iniziano a spostarsi con maggiore facilità, il vantaggio competitivo si sposta verso tre fattori principali: prezzo, affidabilità e strumenti complementari. OpenAI punta a coprire tutti e tre, con offerte differenziate,