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OpenAI introduce le chat bloccate su ChatGPT, protette da PIN a quattro cifre

AI News Italia 22 ottobre 2026

Il 20 ottobre OpenAI ha annunciato l’introduzione delle Locked Chats per ChatGPT, una nuova funzionalità pensata per mantenere private le conversazioni quando il dispositivo è condiviso con altre persone. Le chat bloccate si sbloccano mediante un PIN di quattro cifre oppure tramite riconoscimento biometrico (Face ID o Touch ID) sui dispositivi compatibili.

Come funziona la sezione “Locked chats”

Una volta attivato il blocco, la conversazione viene spostata in una sezione dedicata, separata dalla cronologia normale, dalle conversazioni fissate e dai risultati di ricerca. Le chat private vengono raggruppate sotto il progetto “Locked chats”.

A differenza delle Temporary Chats, che sono sessioni separate e non compaiono nella cronologia, le Locked Chats possono essere richiamate in qualsiasi momento, anche dopo aver chiuso l’applicazione.

Memoria autonoma per le chat bloccate

Con la memoria attiva, la sezione delle chat bloccate ha una propria memoria: i nuovi messaggi inviati dopo il blocco aggiornano quella memoria, senza influire sulla memoria ordinaria di ChatGPT. In questo modo, le informazioni contenute nelle chat private non vengono inserite nelle risposte delle conversazioni quotidiane.

Scenari d'uso consigliati

OpenAI indica come caso d’uso principale quello domestico: una conversazione personale, l’organizzazione di una sorpresa o qualsiasi contenuto che si desidera tenere al riparo quando il telefono viene passato a un amico o a un familiare. La funzione è utile anche durante le riunioni online, dove la condivisione dello schermo può esporre conversazioni sensibili.

Gli utenti che condividono il proprio dispositivo o partecipano a videoconferenze possono così nascondere rapidamente le chat riservate, evitando che vengano visualizzate da altri partecipanti.

Limiti e avvertenze di sicurezza

    • Il blocco non attiva la crittografia end‑to‑end né crea un archivio cifrato separato.
    • Non influisce sui tempi di conservazione delle conversazioni da parte di OpenAI.
    • Le impostazioni “Improve the model for everyone” rimangono attive e le informazioni già memorizzate prima del blocco non vengono rimosse.
    • Gli obblighi legali e di conformità continuano a valere; il blocco protegge solo l’accesso fisico al dispositivo, non quello sui server.

Rischi pratici e gestione del PIN

Un punto critico è il reset del PIN dell’account: questa operazione elimina in modo permanente tutte le chat bloccate, i file e gli altri contenuti protetti dal PIN precedente. OpenAI avverte che l’operazione è irreversibile e che il supporto non può recuperare i dati cancellati. Cambiare il PIN, invece, mantiene intatte le chat.

Disponibilità e compatibilità

Il rollout è graduale e riguarda tutti i piani (Free, Go, Plus, Pro, Business, Enterprise ed Edu), con possibili ritardi di qualche giorno per l’attivazione. La modalità vocale è disponibile su Android e iOS anche per le chat bloccate, mentre le conversazioni di Codex non possono essere bloccate.

Prospettive future

Il passo successivo sembra ovvio: se ChatGPT continua a essere il luogo dove si scrivono dubbi, appunti di lavoro e questioni personali, gli utenti richiederanno una vera crittografia. Per ora, il lucchetto è una “serratura di casa”, non una “cassaforte” digitale.

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