OpenAI Codex controlla il Mac anche in stato bloccato
OpenAI ha appena introdotto una funzione di sua proprietà, denominata “Locked Use”, che consente al proprio assistente di programmazione Codex di accedere e utilizzare un Mac persino in stato bloccato. Sebbene per alcuni possa sembrare qualcosa di distopico, la tecnologia è già realtà e ha visto recenti aggiornamenti, comunicati via X da OpenAI. Una volta installata e con le autorizzazioni necessarie, l’intelligenza artificiale potrà operare autonomamente, manipolando il computer come se fosse l'utente in carne e ossa.
Questa funzionalità non è però disponibile ovunque: in Europa – compresa l’Unione Europea –, in Svizzera e nel Regno Unito, non è possibile utilizzare né “Locked Use” né “Computer Use”. Allo stesso modo, sono esclusi i sistemi operativi Windows e Linux. Questa limitazione fa capire che OpenAI sta adottando un approccio cauto nell’espansione della funzionalità.
Per attivare Computer Use, l’utente deve concedere a Codex certi permessi specifici come la possibilità di effettuare screenshot e l’accesso a utility di accessibilità che gli permettono di interagire con l’interfaccia grafica del sistema. Queste autorizzazioni sono essenziali per il corretto funzionamento dell’app. Tuttavia, per abilitare Locked Use è necessario installare un plugin di autorizzazione su macOS, che supporta il procedimento “Unlock Flow”.
Sicurezza dell’utente e responsabilità
La sicurezza è un punto cardine per OpenAI, che riconosce i rischi associati all’uso di queste nuove funzionalità di controllo. Il consiglio del team OpenAI ai suoi utenti riguarda quindi l'implementazione mirata. Si raccomanda di fornire a Codex obiettivi chiari, ad esempio l’utilizzo specifico di una sola applicazione. Inoltre, durante la “Locked Use”, Codex riconosce l’uso di input esterni come tastiera, Trackpad o mouse e ne interrompe il funzionamento finché l’utente non sblocca nuovamente il sistema. La funzione di accesso automatico del computer è riservata unicamente alla “Computer Use”, e dura soltanto durante l’esecuzione attiva delle attività.
OpenAI ha migliorato la sicurezza dell'esperienza offrendo un'autenticazione limitata e temporanea durante l'”Unlock Flow”. Il messaggio di richiesta, spiega OpenAI, è "breve e focalizzato esclusivamente sul tentativo di accesso corrente". I responsabili del progetto invitano però i consumatori a riflettere attentamente prima di concedere tali autorizzazioni.
OpenAI allarga le funzioni
Poche settimane fa, OpenAI ha fornito nuove opzioni all’applicazione ChatGPT per Mac, aggiungendo funzionalità remote per la gestione di Codex. Questa funzione, che è già disponibile su dispositivi iOS e Android, attualmente si presenta come “Preview”, ovvero solo una versione sperimentale per futura implementazione. Questo ha permesso all’utente di controllare il proprio Mac nonostante lo stato bloccato, rendendo quindi superfluo il necessario sblocco manuale del dispositivo.
Vantaggi e svantaggi
- Maggiore efficienza: L’utente può delegare compiti ripetitivi al sistema di AI.
- Connettività remota: Il monitoraggio o la modifica di codice in tempo reale da dispositivi mobili.
- Tempistiche ridotte per il completamento di attività di programmazione.
- Rischi di privacy: Accesso inaspettato a dati sensibili.
- Vulnerabilità potenzialmente elevate: Un sistema troppo autonomo potrebbe essere esposto a rischi.