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Musk vs Altman Settimana 2: OpenAI Reagisce E Shivon Zilis Rivelano Che Musk Ha Provato a Recuperare Altman

MIT Technology Review - AI 14 maggio 2026

La settimana scorso Elon Musk aveva testimoniato davanti alla corte riguardo al suo ricorso contro OpenAI, sostenendo che il CEO Sam Altman e il presidente Greg Brockman lo avessero ingannato per donare 38 milioni di dollari alla società, rifiutandosi poi di mantenere l’organizzazione nonprofit, promettendole di sviluppare l’AI per il bene dell’umanità.

Adesso, nella seconda settimana del processo, il presidente Greg Brockman si è difeso, accusando Musk di aver spinto per la creazione di un’ala a scopo di lucro e di aver combattuto con tenacia per ottenere il completo controllo su di essa. OpenAI ha affermato che Musk stia intentando causa solo perché non ha ottenuto ciò che voleva e ora stia cercando di indebolire un concorrente della sua azienda di AI, xAI.

Shivon Zilis e l’offerta di Tesla a Altman

Shivon Zilis, ex membro del consiglio di OpenAI e madre di quattro figli di Musk, ha testimoniato rivelando che Musk aveva cercato di reclutare Sam Altman per guidare un nuovo laboratorio AI all'interno della sua azienda automobilistica, Tesla. Il ricorso di Musk, cofondatore di OpenAI insieme con Altman e Brockman, mira a rimuovere entrambi dai loro incarichi e a revocare la ristrutturazione di OpenAI, con conseguenze potenziali per la valutazione che avrebbe potuto raggiungere un IPO vicina ai 1 trilione di dollari.

Mentre xAI si trova a competere, anche essa è destinata a un possibile IPO, con una valutazione bersaglio di 1,75 trilione di dollari, insieme a SpaceX nel mese di giugno. Il processo potrebbe rivelarsi cruciale per la leadership futura di OpenAI, mentre Musk chiede anche 134 miliardi di dollari di danni.

Un confronto diretto in aula

Durante il processo, Brockman ha sostenuto che Musk non fosse mai stato veramente impegnato a mantenere OpenAI come organizzazione nonprofit. Nel 2017, quando un modello di AI di OpenAI aveva sconfitto i giocatori migliori di un videogioco chiamato Dota 2, Musk aveva organizzato un incontro presso casa sua e aveva promosso con decisione il passo verso un ente a scopo di lucro. Brockman ha testimoniato su intensi dibattiti avvenuti nei sei mesi seguenti, dove Musk aveva tentato di ottenere un’equità di maggioranza e il diritto di scegliere una maggioranza dei membri del consiglio, come anche di assumere la guida dell’ente.

Più specificamente, ha raccontato di un incontro nel quale Musk aveva rifiutato un’equità equa, aveva preso una decisione precipitosa, e aveva minacciato di smettere di collaborare con gli altri fondatori. Brockman e Ilya Sutskever hanno proposto l'equità, e Musk aveva rifiutato. Brockman ha detto che Musk “aveva iniziato a camminare intorno al tavolo come se volesse aggredirlo”, e aveva preso con sé un quadro donatogli in segno di buona volontà poco tempo prima.

Brockman è stato accusato di essere motivato da interesse personale piuttosto che da una missione altruistica, poiché non aveva mai investito in OpenAI ma oggi possiede un diritto azionario prossimo ai 30 miliardi di dollari. La sua motivante risposta di allora, “Solving for the mission has always been my primary motivation,” non ha dissipato le perplessità sollevate.

Durante il ricorso, il legale di Musk ha fatto emergere pensieri privati registrati da Brockman. Tra questi, un riferimento a una domanda: “Financially, what will take me to $1B?” e un sentimento morale su come cambiare OpenAI in una B-Corp – un’azienda a scopo di lucro con una missione sociale – senza Musk potesse essere considerato “morally bankrupt.”

Collegamenti interessati

Inoltre, il legale ha sottolineato i rapporti di interesse di Brockman con varie aziende legate a OpenAI, come Cerebras, CoreWeave e Helion Energy, aumentando ulteriormente le complessità del caso.

Una storia di fiducia persa

Le ex figure chiave di OpenAI, Mira Murati e Helen Toner, hanno dichiarato in deposizioni che non avevano fiducia in Altman e avevano espresso preoccupazioni riguardo all’etica e alle sue presunte menzogne in passato. Sono state presentate conversazioni testuali per mostrare i tentativi disperati di Altman per capire cosa stesse accadendo durante il breve licenziamento e per riconsolidare il controllo.

Shivon Zilis ha aggiunto un altro livello di complessità al caso testimoniando come una via per le trame di Musk per reclutare i fondatori di OpenAI per un laboratorio nuovo dentro Tesla. Questo scenario rafforza l’idea che il ricorso di Musk miri a danneggiare OpenAI, e non a salvare la sua missione iniziale.

Un processo cruciale

Il processo è cruciale per il futuro di OpenAI e per la tecnologia AI in generale. Le testimonianze di Brockman, Zilis, e le deposizioni di Murati e Toner hanno fornito un intrico di relazioni, obiettivi personali, e dibattiti sull’etica aziendale. Man mano che le testimonianze si accumulano, sembra chiaro che le tensioni e differenze di obiettivo che esistevano sin dagli anni di fondazione di OpenAI continuano a giocare un ruolo determinante.

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