Milano entra nel futuro: al via la Zis sull’Intelligenza Artificiale
Una nuova era per l’AI a Milano
Il 20 ottobre 2026 la Regione Lombardia ha approvato la delibera che istituisce la Zona di Innovazione e Sviluppo (Zis) sull’Intelligenza Artificiale, battezzata Officina AI. Il progetto è promosso da Assolombarda, che ne è il capofila, e vede Made Competence Center come hub e gestore di un partenariato di 19 soggetti, pubblici e privati.
Al presidente di Assolombarda, Alvise Biffi, la Zis rappresenta “un asset centrale per competere, così continueremo ad attrarre capitali e talenti”. L’obiettivo è andare oltre l’adozione della tecnologia, costruendola a partire dalla Physical AI, dove la manifattura e la meccatronica lombarde costituiscono un vantaggio unico in Europa.
Physical AI e ForgIA
Physical AI indica l’integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi fisici di produzione. Il progetto ForgIA, già avviato da Assolombarda, è una piattaforma digitale condivisa e sicura che valorizza la massa di dati industriali esistenti, addestrando modelli e creando nuove applicazioni.
La Zis vuole colmare il divario tra grandi imprese e PMI, portando l’AI alle piccole e medie imprese e fornendo le competenze necessarie per usarla. “La Grande Milano sa fare sistema: istituzioni, università, grandi aziende, start‑up e formazione insieme”, ha dichiarato Biffi.
Territorio e partner
Il territorio del Quadrilatero di Assolombarda è particolarmente adatto: oltre 44 miliardi di valore aggiunto industriale, più di 13 000 realtà nella meccatronica e più di 2 500 start‑up, quasi un quarto di quelle italiane.
L’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, ha sottolineato che la Zis “valorizza le vocazioni e le competenze dei territori lombardi, mettendo a sistema imprese, università e centri di ricerca per rafforzare la competitività dell’intero sistema produttivo”.
Il ruolo dell’Ice
Matteo Zoppas, presidente dell’Ice, ha ricordato che “c’è un solo treno che sta passando, quello dell’intelligenza artificiale, treno che dobbiamo prendere ora”. L’AI è vista come leva per amplificare la creatività del Made in Italy e per attrarre investimenti.
Il vantaggio italiano, secondo Marco Taisch di Made Competence Center, non è l’algoritmo ma il “saper fare”. La strategia prevede una transizione dall’AI generativa a quella integrata nei processi decisionali e operativi, con fabbriche dimostrative, ambienti di sperimentazione protetti e percorsi di formazione su misura.
Esempi concreti di Physical AI
Durante l’evento di presentazione, le imprese hanno mostrato applicazioni pratiche:
- Robot saldatori e consegne hi‑tech dell’ultimo miglio;
- Linee robotizzate per la produzione di biofarmaci;
- Droni che mappano i progressi di un cantiere.
Queste soluzioni non sono più futuristiche, ma già operative, dimostrando che la Physical AI è centrale per l’industria lombarda.
Le storie d’impresa: Fincantieri
Fincantieri, leader nella cantieristica navale, ha avviato il piano “Boost” da 100 milioni di euro e un centro di eccellenza di 20 persone. L’AI è impiegata nella fase di apprendimento delle macchine per verificare lo stato di avanzamento dei cantieri, mappare e segnalare le modifiche rispetto alle rilevazioni precedenti. Nel sito di Monfalcone sono già operativi robot che monitorano la struttura della nave, rover autonomi per il trasporto di materiale e droni con computer vision che controllano i giunti di saldatura.
Futuri test a Sestri Levante, previsti per il 2027, includeranno umanoidi per assistere gli operai. “L’AI è una leva chiave per la trasformazione della cantieristica e per la competitività della nostra industria”, ha affermato Pierroberto Folgiero, AD e direttore generale di Fincantieri.
Le storie d’impresa: Coco Robotics
Coco Robotics ha sviluppato robot collaborativi per l’assemblaggio di componenti elettronici, integrando vision system per il controllo qualità in tempo reale. La piattaforma raccoglie dati di produzione e li invia a un cloud sicuro, dove algoritmi di machine learning ottimizzano i parametri di processo, riducendo gli scarti del 15 %.
Il modello è già stato testato in tre impianti della Lombardia, con un risparmio medio di 200 000 euro annui per azienda.
Le storie d’impresa: Multiply Labs
Multiply Labs ha realizzato una soluzione di estrazione documentale rapida da fonti eterogenee, permettendo la condivisione dei dati lungo la supply chain. Grazie alla AI, le aziende possono generare preventivi tecnici per capitolati complessi in pochi minuti, migliorando la velocità di risposta a gare d’appalto.
Il servizio è già adottato da cinque grandi gruppi manifatturieri, con una riduzione del tempo medio di preparazione delle offerte dal 30 % al 5 %.
Prospettive future
La Zis sull’Intelligenza Artificiale punta a diventare un distretto manifatturiero di produzione dell’AI, favorendo il trasferimento tecnologico e accompagnando le imprese nelle sfide del futuro. La sinergia tra università, centri di ricerca e imprese è considerata il motore di crescita.
Se le PMI riusciranno a superare il “guado” dall’AI generativa all’AI operativa, l’Italia potrà giocare un ruolo di primo piano nell’applicazione concreta delle tecnologie, trasformando il proprio patrimonio manifatturiero in un asset formidabile per i mercati globali.
In conclusione, la Zis rappresenta la materializzazione della strategia di Milano di diventare la “fabbrica dell’AI”. Il progetto Officina AI, con il supporto di Assolombarda e dei 19 partner, è pronto a mettere l’intelligenza artificiale al servizio delle persone, della produttività e del benessere diffuso.