Microsoft AI Chief: La società ha ottenuto la libertà da Openai per inseguire la superintelligenza
La narrativa sull'intelligenza artificiale di Microsoft si sta trasformando radicalmente. Finora, l'integrazione con Openai era considerata strategica per il successo dei prodotti AI di Microsoft, come Copilot. Ma, in un'intervista esclusiva con VentureBeat, Mustafa Suleyman, CEO della divisione Microsoft AI, ha annunciato che un accordo rinegoziato con Openai ha fornito a Microsoft la libertà formale per perseguire la ricerca sulla superintelligenza, utilizzando i propri ricercatori, pipeline dati ed hardware.
Il commento di Suleyman rivela una svolta chiave per il gigante tecnologico. Microsoft non abbandonerà Openai, ma si costruirà qualcosa di autonomo e potente. Gli sforzi iniziano con la presentazione di sette nuovi modelli AI progettati internamente, che rappresentano un'ambiziosa espansione nel settore.
Microsoft presenta i nuovi modelli AI sviluppati in autonomia
I nuovi modelli, marchiati come la "famiglia MAI", rappresentano la più ambiziosa uscita di Microsoft nel settore AI. Il modello principale, chiamato MAI-Thinking-1, è un modello di 35 miliardi di parametri attivi che Microsoft afferma raggiungano i massimi livelli di performance nei benchmark principali per l'ingegneria software e dimostra avanzate capacità di ragionamento matematico.
Suleyman ha sottolineato ripetutamente che i modelli sono addestrati da zero utilizzando dati commercialmente autorizzati. "I nostri modelli di ragionamento li addestriamo da zero," ha scritto in un post sul blog. "Non distilliamo da altri laboratori e non ci affidiamo a dati non autorizzati o poco chiari."
I restanti modelli completano un portafoglio multimodale progettato per la distribuzione aziendale:
- MAI-Code-1-Flash: un modello di codifica leggero specifico per GitHub Copilot e Visual Studio Code;
- MAI-Image-2.5: supporta generazione immagini e editing immagini;
- MAI-Transcribe-1.5: il modello più accurato per trascrizioni disponibili, che opera in 43 lingue;
- MAI-Voice-2: un sistema di sintesi vocale multilingua;
Tutti questi modelli sono resi disponibili attraverso Microsoft Foundry, la piattaforma interna per l'hosting e la distribuzione. Inoltre, per la prima volta, gli sviluppatori possono personalizzare i pesi del modello tramite piattaforme esterne come OpenRouter, Fireworks e Baseten.
Un passo non finito
Nonostante il lancio dei sette modelli rappresenti un momento importante, Suleyman ha chiarito che si tratta di un primo passo verso un obiettivo di lungo periodo. "Il nostro obiettivo è di garantire che nei prossimi anni, non ci limitiamo a comprare modelli, bensì li sviluppiamo in prima persona," ha spiegato.
Che cosa significano realmente le parole «set free» per Microsoft
La libertà dichiarata da Suleyman non è casuale. Per anni, Microsoft ha seguito una strategia precisa in collaborazione con Openai: Openai creava i modelli di frontiera mentre Microsoft li integrava sui propri prodotti e li rivendeva attraverso Azure. L’accordo, però, ha posto dei limiti, come il divieto di svolgere ricerca sull'intelligenza artificiale generale (AGI) e la limitazione sulle dimensioni massime dei modelli.
L’accordo è stato recentemente riesaminato. Grazie a questo nuovo accordo con Openai, Microsoft ha ottenuto la libertà di creare modelli AI indipendenti e di sviluppare quello che Suleyman chiama "humanist superintelligence". Questo cambiamento, come ha espresso Suleyman, offre un ambiente in cui Microsoft è in grado di perseguire la sua strada verso la superintelligenza, pur mantenendo una stretta collaborazione con Openai.
Verso il futuro: chatbot verso agenti autonomi
Se i sette modelli rappresentano l'ambizione tecnica, un nuovo strumento chiamato "Frontier Tuning" illustra la logica commerciale. Annunciato all'evento Microsoft Build 2026, permette ai clienti aziendali di personalizzare i modelli con i propri dati proprietari, processi e termini, tutti all’interno di un ambiente sicuro.
I risultati conosciuti sembrano promettenti. Un modello MAI, personalizzato per Excel, raggiunge le performance del GPT 5.4 con un’efficienza dieci volte maggiore. Gli utenti aziendali iniziali stanno osservando miglioramenti simili: un modello di MAI, calibrato su standard di un'azienda specifica, ha ottenuto la più alta percentuale di successo tra i modelli testati, pur con un costo ridotto.
Suleyman presenta Frontier Tuning come parte di una transizione evolutiva: un movimento da IQ (intelligenza fatti) a EQ (intelligenza emotiva) a AQ (Quoziente delle Azioni), dove i futuri agenti AI non limiterebbero le risposte, bensì eseguirebbero compiti aziendali direttamente.
Un'architettura evolutiva
Il passaggio da chatbot a agenti autonomi rappresenta uno sforzo strategico per Microsoft, per cui l’AI diventerà un elemento centrale nei modelli IT. Suleyman ha spiegato durante l'intervista che in cinque anni Microsoft dovrà essere in grado di produrre modelli all'avanguardia. "Questo è il nostro obiettivo: produrre modelli di ultima generazione e di livello superiore."
Riflessione finale
Non si parla più di un semplice cambio di paradigma tecnico. L'approccio di Microsoft si presenta come strategico, costruito per assorbire le sfide dell'intelligenza artificiale in un futuro dove non si potrà dipendere esclusivamente da partner esterni. La capacità di generare modelli di frontiera rappresenta una mossa ambiziosa, una dimostrazione del controllo e della visione che Microsoft ha per il proprio settore AI. Il passo successivo sarà verificare come questi modelli riescano a muoversi da un contesto di dimostrazione a un contesto aziendale operativo e come riescano a integrarsi con una infrastruttura già in evoluzione nel panorama dell'intelligenza artificiale globale.