Mediaset la veto', RTVE le do un toque e il suo pubblico sempre più inclinato a sinistra: il caso stupefacente di Alba Carrillo
Alba Carrillo, una volta definita simbolo della televisione spagnola orientata alla celebrità e all'intrattenimento, ha vissuto negli ultimi anni una completa metamorfosi politica e mediale. Dal sofà di Telecinco al salotto di RTVE, fino a diventare la voce di un movimento femminista e di sinistra, il suo percorso mostra chiaramente un ribaltamento del contesto mediatico in cui si muove e il cambiamento sempre più netto del suo atteggiamento.
Un passaggio da Mediaset a RTVE
La carriera di Carrillo ha iniziato con Mediaset nel 2007, quando è entrata nel cast del concorso “Supermodelo” su Cuatro. Da allora, ha lavorato in diversi programmi Mediaset, tra cui “Sálvame”, “Ya es mediodía”, “Viva la vida” e realities come “Supervivientes”, “Gran Hermano VIP” e “Bake Off Famosos”. La sua immagine era legata a eventi frivoli, gossip e celebrità: un profilo perfetto per la televisione rosa. Tuttavia, nel dicembre 2022, dopo la controversa fine di una relazione personale durante l'evento della produzione con Ana Rosa Quintana, Mediaset ha rotto i rapporti con lei, decidendo di non rinnovare il suo contratto.
Carrillo ha replicato con una causa legalizzata che accusava Mediaset di discriminazione e di frode per come era stata contrattualizzata. Nonostante un accordo fosse stato raggiunto entro la fine del 2023, il caso ha aperto ad una serie di interazioni con nuove piattaforme di trasmissione. Su Twitch, ha iniziato a parlare apertamente di Mediaset e dei reality show, denunciando la manipolazione dei risultati. Questo le ha permesso di sperimentare la libertà di esprimersi senza la minaccia degli esborsi economici del televisivo tradizionale.
Fase pubblica: RTVE entra in scena
Ripresa da RTVE nel 2024, Carrillo ha partecipato a programmi come “Bake Off: Famosos al horno”, “Mañaneros” e “D Corazón”, iniziando così un’importante svolta nella sua carriera. Ora, da quando ha iniziato a presentare “El Sótano Club” su TEN nel 2026, Carrillo ha adottato un linguaggio politico apertamente progresista, discutendo di temi come la sanità, la fiscalità e il machismo. I suoi commenti sull'estrema destra e il suo sostegno per una visione femminista e progressista si sono rapidamente integrati nel percorso del programma, creando un contrasto evidente con la sua immagine passata.
Controversie e audace intervento
- In uno spettacolo live, Carrillo ha criticato la partecipazione di Paz Vega e l’influencer Ofelia Hentschel in “MasterChef Celebrity Legends”, sostenendo che i loro comportamenti fiscali fossero inaccettabili.
- RTVE ha risposto con un monito formale, chiamando l'espressione “inappropriata” e Carrillo ha scelto di astenersi dal prossimo appuntamento con “D Corazón”.
- Tuttavia, l’interesse mediatico per le dichiarazioni di Carrillo ha continuato a crescere, nonostante il tentativo di controllo di RTVE.
La reazione di Carrillo ha generato un effetto Streissand notevole: il video delle sue dichiarazioni, dopo essere stato censurato, ha circolato rapidamente su internet, ricevendo apprezzamenti da parte dei mezzi progresisti e attivisti per la giustizia fiscale.
Quota di mercato e atteggiamento critico
Sebbene la sua voce risuoni con forza online e in alcuni canali di sinistra, i dati d'ascolto di Carrillo non siano impressionanti. “El Sótano Club”, la sua trasmissione su TEN, raggiunge in media lo 0,5% e 41.000 spettatori: una percentuale molto bassa rispetto agli standard precedenti dell'emittente. Il picco più alto è stato registrato nel giorno dell’esordio, con 69.000 spettatori, ma questo è stato raramente replicato. La decisione del canale di ridurre la durazione da 135 a 105 minuti indica una chiara preoccupazione per l’audience e la sostenibilità del format.
La visione di un pubblico trasformato
Il fenomeno Carrillo non è solo il risultato del suo passaggio da programmi rosa a dibatte politiche: rappresenta un esempio di come un pubblico tradizionale possa adottare nuovi contenuti, in questo caso legati a temi di sinistra. Le sue dichiarazioni non sono esenti da polemiche, ma l’uso di un linguaggio semplice, diretto e a volte provocatorio, le permette di parlare a un pubblico che non è comunemente rappresentato nelle testate “serie” o nei canali politici tradizionali.
Rappresentazione di un dibattito popolare
- Carrillo è considerata una voce crescente nel dibattito popolare, in grado di spostare le questioni femministe verso gli spettatori di classi medio-basse.
- Il tipo di discussione di cui si occupa, nonostante le sue radici nel gossip di una volta, mostra una capacità di collegare l'esperienza personale a dibattersi politici.
- La televisione rosa, da sempre contestata per la sua rappresentatività, mostra qui una funzione diversa: il veicolo di nuove idee.
Analisi e prospettive
Secondo Ana Requena Aguilar, l’emergenza della figura di Carrillo non sta tanto nella novità del contenuto, ma nell’abilità con cui fa circolare le sue idee. La sua immagine non è esente di problemi – le sue dichiarazioni spesso ricordano le radici in un sistema di informazione leggero e superficiale – ma essa non evade le contraddizioni: sa essere una “diva progre”, consapevole del contesto in cui parla, nonostante l’appartenenza al mondo rosa.
La prospettiva di Carrillo, però, è ambivalente. Da un lato, rappresenta una voce diversa e autentica all’interno di un panorama politico spesso chiuso alla rappresentativity. Dall’altro, le sue critiche all’estrema destra o alle disonestà fiscali devono far fronte a un pubblico che non è necessariamente il suo. I dati di ascolto dimostrano che il dibattito non ha una base larga, il che limita il suo impatto sociale. Nonostante questo, lo spettacolo di Carrillo genera dibattito, e il suo carattere ribelle si sposa con una visione progressista che ha bisogno di visibilità.