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MCP Ha Risolto La Chiamata Degli Strumenti. A2A Ha Risolto La Coordinazione. Cos’è Che Risolve Il Trasporto?

VentureBeat AI 14 giugno 2026

I protocolli decentralizzati per gli agenti AI hanno seguito un percorso prevedibile: nascita, proliferazione, e infine convergenza. Questo modello, già osservato in sistemi a oggetti distribuiti e protocolli di messaggistica in tempo reale, oggi si ripete in ambito degli agenti AI, con protocolli come MCP, A2A, ACP e ANP che competono per diventare gli standard.

La storia del computing distribuito è una storia di proliferazione seguita da consolidamento. In tarda anni ‘90, CORBA, DCOM, RMI e SOAP competevano tra loro prima che REST vincesse per la sua semplicità e il supporto nativo su HTTP. Nel settore della messaggistica in tempo reale, XMPP, IRC e protocolli proprietari si dividerono il mercato finché MQTT e WebSockets stabilirono nicchie chiaramente distintive. La stessa cosa succederà agli agenti AI oggi: dopo la fase di proliferazione iniziale, arriverà la convergenza.

Quanti protocolli esistono e cosa risolvono

Nel giro di diciotto mesi, quattro protocolli principali hanno guadagnato terreno. Il Primo Protocollo del Contesto Modello (MCP), lanciato da Anthropic a fine 2024, definisce il modo con cui un modello scopre quale funzione esegue un server, e come interpretarne la risposta. È un contratto RPC su HTTP, implementato con successo attraverso il fondamento su Linux, dove si registrano 10.000 server attivi e 164 milioni di download mensili del SDK Python entro Aprile 2026.

L’Agente a due vie (A2A), introdotto da Google nel Aprile 2025, risolve il problema della coordinazione delle task. Definisce come due agenti possono delegare compiti l’un l’altro e introduce una logica chiara: Agent Cards, stati della task e modi di interazione sincrona, streaming o asincrona. A2A ha trovato ampia accettazione da parte delle aziende che costruiscono architetture con più agenti interagenti.

Il Protocollo del Messaggio Agente (ACP) si concentra sulle scatole postali: offre un formato leggero per lo scambio diretto di messaggi tra agenti, senza la complessità di A2A. É ideale per sistemi in cui l’overhead del ciclo di vita di una task non è necessario.

Il Protocollo di Rete Agente (ANP), nato da un gruppo di lavoro indipendente, si occupa di identità e di scoperta: utilizza ID decentralizzati (DIDs) e JSON-LD per descrivere le capacità, fornendo le basi per il commercio decentralizzato fra agenti. ANP non richiede registri centralizzati e supporta architetture aperte.

Questi protocolli non si competono esclusivamente. Hanno ciascuno un ruolo specifico: ANP o registri semplici gestiscono la scoperta delle capacità; A2A coordina le task; MCP attiva gli strumenti; ACP passa i messaggi. Insieme, questi protocolli si completano, formando un stack di comunicazione ben definito.

Perché il trasporto è il problema irrisolto

Il problema che rimane è il trasporto. Tutti i protocolli menzionati (MCP, A2A, ACP e ANP) si basano su HTTP. HTTP è un protocollo comodo, conosciuto, ed economico da implementare. Tuttavia, ha limiti: richiede un server sempre accessibile, che in contesti NAT (Network Address Translation), dove l’88% degli dispositivi si trova a casa o in reti domestiche, non è garantito. Così, ogni messaggio deve passare attraverso una rete relay, che introduce latenza, costo e rischi tecnici.

Il trasporto è un problema di connessione diretta fra agenti, un aspetto trascurato negli strumenti attuali, che si limitano a definire cosa i messaggi devono trasportare, non come. Per risolvere questo, si richiede una tecnologia che permetta la comunicazione peer-to-peer non basata su host centralizzati.

Livello 5 e tecnologia esistente

Gli strumenti tecnici per risolvere il problema esistono. STUN (Session Traversal Utilities for NAT) e la connettività UDP per lo foro punching di NAT funziona su circa il 70% delle configurazioni di rete. Protocolli come X25519 Diffie-Hellman e AES-256-GCM forniscono crittografia autenticata senza intermediari, mentre QUIC o protocolli su UDP con finestra scorrevole offrono consegne affidabili senza i ritardi TCP. Queste tecnologie sono quelle dietro WireGuard o WebRTC.

Le innovazioni necessarie nel contesto degli agenti AI riguardano principalmente la capacità-based routing. Non basta conoscere l’IP di un peer, ma bisogna trovare agenti che offrono capacità precise in tempo reale, come dati in tempo reale sul foreign exchange. Questa richiesta indica che il meccanismo necessario è una sorta di registro servizi, che estende naturalmente le idee di ANP al livello del trasporto.

Iniziative e progetti emergenti

Una serie di progetti cerca di integrare queste tecnologie. Pilot Protocol ha pubblicato la specifica più completa con un draft su IETF che copre l’indirizzamento, stabilimento di tunnel e traversate NAT. La libreria libp2p ha una base testata con primitivi simili. I gruppi di lavoro IETF QUIC lavorano su estensioni di traversata NAT che potrebbero essere rilevanti.

Convergenza futura

I protocolli HTTP-based come MCP e A2A stanno convergendo. I prossimi 12 mesi vedranno un miglioramento in sicurezza, ottimizzazione e scalabilità. Le nuove caratteristiche saranno incrementali, non radicali.

Il trasporto è ancora 12-18 mesi arretrato. Si attende una fase di sperimentazione con diverse architetture di rete peer-to-peer, seguita da una consolidazione su pochi implementatori chiari, come ha dimostrato il passato. I gruppi standard, W3C e IETF, potrebbero formalizzare standard nel 2027-2028, quando alcuni open source dimostreranno robustezza e adozione.

Implicazioni architetturali

Per leader tecnici, il modello suggerisce un’adozione a strati. I livelli di applicazione (MCP, A2A) sono stabilizzati, quindi sono sicuri su cui costruire. Il livello di trasporto richiede o una soluzione personalizzata, che si intende sostituire in futuro, o un'implementazione iniziale con consapevolezza che il mercato sarà dinamico.

Le squadre che oggi progettano sistemi di agenti, con separazione chiara tra livelli (semantica applicativa vs trasporto), saranno quelle in vantaggio quando lo strato di trasporto si stabilizzerà. Separare gli strati costituisce un investimento minimo in termini di sforzo ma un vantaggio importante in termini di flessibilità futura. Aspettare di adattare in seguito porterà a costi e complessità.

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