Home Fondamenti Token Modelli AI Deep Learning Tecniche RAG MCP Orchestrazione Prompt Engineering Usare l'AI ChipsBot News

L'uso dell'Intelligenza Artificiale nei tribunali federali degli Stati Uniti sta generando un'enorme quantità di documenti legali di qualità dubbia

The Decoder (EN) 26 maggio 2026

I tribunali federali negli Stati Uniti si trovano ad affrontare un problema crescente, generato dall’uso sempre più frequente di Intelligenza Artificiale (AI) da parte di cittadini che rappresentano autonomamente i propri interessi legali. Secondo uno studio congiunto tra il Massachusetts Institute of Technology (MIT) e l’Università del Sud della California, il numero di citazioni legali presentate da cittadini pro se (senza assistenza legale) è quasi raddoppiato da quando ChatGPT è diventato popolare. Uno su cinque di tutti i ricorsi ora sembra contenere testi generati dall'AI. Giudici sono costretti ad impiegare nuove e rigorose misure per gestire l’incredibile quantità di documenti legali.

L’aumento straordinario di cause legali autogestite

La ricerca ha analizzato 4,5 milioni di cause civili presentate tra il 2005 e il 2026, insieme a 46 milioni di registrazioni nel registro elettronico del tribunale federale PACER. Dal 2005 al 2015, la percentuale di cause autogestite ("pro se") è rimasta stabile intorno al 11%. Nel 2025, però, questa percentuale è salita a 16,8%. Solo nel 2025 sono state presentate 41.490 cause pro se, quasi il doppio rispetto al periodo pre-AI. Lo studio osserva anche che il 59% dell’aumento totale di cause legali deriva da parte dei ricorrenti rappresentati autonomamente.

Questo aumento impressionante risulta sorprendente, visto che i tribunali federali richiedono un impegno molto rigoroso per chi decide di rappresentare autonomamente sé stesso. Le tasse di presentazione sfiorano i 405 dollari, che sono circa il doppio di quelle in vigore nelle corti di stato. Anche se il 90% di tutti i casi civili negli Stati Uniti passa attraverso tribunali locali, lo studio sostiene che l’effetto dell’AI là è probabilmente ancora più esteso.

Casi semplici ne beneficiano, quelli complessi no

L’aumento dell’uso dell’IA legale si concentra in casi in cui la stesura documentale procedurale assume una parte critica, come richieste di diritti civili, contese di credito e ipoteca. Le materie in cui invece è essenziale l’uso di conoscenze specialistiche, come quelle sul brevetto o sui titoli finanziari, non mostrano un effetto simile. Lo studio ne interpreta la ragione nel fatto che l’utilizzo della LLM (Large Language Models) abbatta i costi che erano precedentemente troppo elevati per gli individui non esperti: la stesura di ricorsi legalmente sostenibili.

Questo aumento si verifica quasi esclusivamente su scala nazionale, e si manifesta in 44 degli 50 Stati. Il fatto che non abbia un’origine locale, esclude altre spiegazioni. I tempi medi dei casi non cambiano, ma l’attività all’interno di ogni causa è in crescita esponenziale. Gli entry nel registro per casi gestiti da litiganti pro se sono aumentati del 158%, mentre anche quelli gestiti da avvocati mostrano un aumento del 23%.

Analisi e tracciamento dei ricorsi generati dall’AI

Per capire quanto l’utilizzo dell’AI stia crescendo negli Stati Uniti, i ricercatori hanno utilizzato Pangram, un algoritmo di rilevamento del testo generato artificialmente. Il tasso di rilevamento di testi AI generati nei ricorsi legali è salito da un livello quasi inesistente ad ora dell’anno 2023 al 18% nel 2026. Secondo le analisi di Pangram, uno studio condotto sui 1600 ricorsi estratti del database CourtListener ha mostrato una crescita significativa: da 0,1% (anno 2023) a 3,5% (2024), 10,5% (2025) fino a un aumento notevole del 18% per il 2026.

Un caso particolarmente noto si verifica nel distretto federale del Vermont, dove i ricorsi pro se sono cresciuti da circa 45 per anno a più di 1100 nel 2024. Quasi tutta questa espansione si risolve in domande di mandato ai servizi per le carte d'immigrazione (USCIS), in cui coloro che richiedono l’espansione della carta verde o la naturalizzazione cercano un ordine forzatario per accelerare i propri procedimenti.

I giudici reagiscono in modo estremo

Il New York Times racconta in dettaglio un caso esplosivo: Donald Sauve, un cittadino minnesotano di 69 anni, ha intentato causa contro la sua ex moglie, i suoi legali e un giudice dopo un divorzio. Un ricorso iniziale, scritto a mano e richiedente 275.000 dollari di danni, è stato scartato in un mese per mancanza di giurisdizione. Tre mesi dopo, Sauve ha presentato un nuovo ricorso utilizzando ChatGPT e Claude, che presentava un formato raffinato e includeva addirittura una sezione intitolata "Sintesi di Precedenti Legalmente Rilevanti".

Il giudice Patrick J. Schiltz ha ordinato che tutti i futuri ricorsi da Sauve fosse distrutti immediatamente, in quanto il ricorrente aveva "gettato centinaia di pagine di ricorsi al tribunale", un uso che il giudice reputa illegittimo. Schiltz definisce la tendenza come un "grave rischio per la sopravvivenza del sistema giudiziario federale".

Un aspetto democratico dell'Ai in giustizia

Per quanto i tribunali siano stressati da questa evoluzione, lo studio evidenzia anche l’aspetto democratizzante. In America persiste un “divario di giustizia”, la distanza tra la necessita legale di cittadini svantaggiati rispetto alla loro capacità di ottenere assistenza legale. Gli aiuti legali generati con l’IA, potrebbero permettere di colmare, almeno in parte, tale gap.

Il giudice Michael Y. Scudder del settimo circuito ha sostenuto che l’AI offre un'enorme promessa per migliorare l’accesso alla giustizia. Sateesh Nori, un avvocato di aiuto legale di New York, ha spiegato che per un gruppo molto esteso di persone, l’assistenza non esiste né in termini di risorse economiche né di accesso ai professionisti legali. L'AI, dunque, potrebbe diventare l'unica soluzione reale.

Una questione strutturale per il sistema legale

I ricercatori propongono tre soluzioni non esclusive per affrontare la situazione, riconoscendo che ogni sistema ha un limite fisso. Prima tra queste, il possibile allentamento del divieto di utilizzo dell’AI da parte dei giudici federali nella stesura di ordinanze. Questo potrebbe creare un aumento della produttività sul lato gestionale, che corrisponda all’aumento dell’esposizione del lato ricorrente.

In alternativa, potrebbe essere

Leggi l'articolo originale →
← Torna alle news