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L'IA agentique minaccia 234 miliardi di dollari di spese SaaS entro il 2030

Le Monde Informatique - AI 6 luglio 2026

Secondo le ultime analisi di Gartner, gli agenti di intelligenza artificiale rappresentano una svolta significativa per il mercato del software aziendale (SaaS). Queste intelligenze artificiali, capaci di interagire direttamente con i sistemi informativi, potrebbero ridurre l'interazione diretta degli utenti con le interfacce grafiche, minacciando in modo importante un’ampia quota delle spese SaaS per le aziende di tutto il mondo. Secondo il cabinet di analisi, questa transizione potrebbe prelevare fino al 20% (ovvero 234 miliardi di dollari) delle spese aziendali dedicate al SaaS entro il 2030.

La rivoluzione dell’arbitrage agentique

Questa transizione, chiamata da Gartner “arbitrage agentique”, riguarda l’utilizzo di agenti di intelligenza artificiale che possono svolgere attività aziendali su diversi sistemi. Questi agenti contornano spesso i software tradizionali per eseguire attività più direttamente, tagliando fuori l’interfaccia umana da molti processi. George Brocklehurst, vice president di Gartner, spiega chiaramente l'importanza di questa transizione: «La tradizionale valutazione dei software aziendali in base a usabilità, interfaccia utente o esperienza visiva perderà rilevanza quando gli agenti IA diventeranno le principali entità operative».

Ogni decisione deve tener conto della capacità dell’IA

Le aziende dovranno rivalutare ogni software acquistato, non solo per l’interfaccia ma per l’abilità degli agenti di svolgere compiti aziendali tramite API. «Mettere in discussione se un agente può eseguire le stesse funzioni dell’utente non basta. Deve poter eseguirle in maniera più avanzata, tramite l’accesso API, e i termini del fornitore devono permetterlo», spiega Brocklehurst.

Più attenzione a contratti e proprietà intellettuale

Un altro fronte su cui le aziende devono concentrarsi è la proprietà intellettuale. Con l’aumento dell’apprendimento autonomo e dell’adattamento operativo dei sistemi basati sull’IA, le aziende devono comprendere e controllare esattamente a chi appartiene questa conoscenza acquisita. Gartner introduce il concetto di “Tasso di Ritenzione delle Conoscenze” (TRC), che misura il grado in cui un’azienda riesce a conservare l’apprendimento operativo prodotto da un sistema autonomo. Se questa conoscenza viene condivisa o mantenuta dal fornitore, è possibile che miglioramenti realizzati dagli agenti vengano ripartiti anche tra concorrenti.

Il contratto di fornitura assume un ruolo fondamentale in questo scenario. Brocklehurst sottolinea l’importanza di negoziare esplicitamente l’uso e lo sviluppo autonomo delle soluzioni basati sull’IA: «Le condizioni dei fornitori potrebbero vietare l’autonomia dell’utente o renderla onerosa. Se aziende non negozieranno questi termini in tempo, potrebbero bloccare l’implementazione dell’IA all’interno delle proprie operazioni».

Che cosa significa per le aziende?

Un cambiamento radicale è in atto riguardo il modello tradizionale di licensing del software, fondato principalmente sull’uso diretto da parte degli utenti. Gartner raccomanda che i fornitori SaaS passino da un modello di valore basato sull’interfaccia a uno basato sui risultati, unirsi al contesto operativo delle aziende e proteggere i dati specifici del cliente.

Gli esperti prevedono che le aziende che sviluppano piattaforme di orchestrazione, capaci di collegare e gestire diversi strumenti e sistemi aziendali attraverso l’IA, saranno in grado di generare nuove opportunità di reddito. Brocklehurst sottolinea: «Mentre è una minaccia esistenziale per chi si appoggia agli strumenti tradizionali e dashboard, rappresenta una grande opportunità per chi sviluppa e integra sistemi interfunzionali basati sull’IA».

Governance e responsabilità crescono

I dirigenti IT hanno un ruolo centrale in tutto questo processo, e dovranno adottare nuovi strumenti di governance per il controllo e la supervisione degli agenti IA. «Non dare autonomia di default o in modo incontrollato», dice George Brocklehurst. Si raccomanda di chiarire esplicitamente gli ambiti di operatività dei sistemi autonomi, le persone responsabili delle decisioni, e la periodicità delle revisioni. Questa governance non deve essere lasciata a seconda mano, ma integrata nelle strategie operative e di rischio.

Il futuro del SaaS non è un’apocalisse, ma una metamorfosi

Gartner presenta il cambio come una “metamorfosi” anziché una “apocalisse” per il modello SaaS. «Il SaaS non scomparirà – emergerà in una forma diversa», ha dichiarato Brocklehurst. Se le aziende si prepareranno, svilupperanno nuovi modelli che tengano conto dei vantaggi dell’IA agentiva. Il mercato, però, sta accelerando in questa direzione: chi non si adatta perderà terreno rispetto ai competitori tecnologicamente pronti.

Brocklehurst conclude che il vero vantaggio appartiene a chi sarà in grado di integrare, supervisionare e trarre profitto da questa tecnologia. Le aziende che si adatteranno in modo proattivo otterranno vantaggi strategici in termini di efficienza, personalizzazione e riduzione dei costi operativi. Chi invece si attiene esclusivamente al modello tradizionale, rischia di essere tagliato fuori da un mercato che evolve rapidamente.

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