L’Europa ha due anni per liberarsi dalla dipendenza dagli USA nell’AI: parola del CEO di Mistral Arthur Mensch
L’Europa ha solo due anni per evitare di diventare uno “Stato vassallo” degli Stati Uniti nel settore dell’intelligenza artificiale. Questo allarme è stato lanciato da Arthur Mensch, CEO di Mistral AI, durante un’audizione all’Assemblea Nazionale francese sull’argomento della sovranità digitale.
Secondo Mensch, entro il 2028 il continente dovrà costruire un’infrastruttura per l’AI completamente autonoma, altrimenti rimarrà per sempre a braccia incrociate in termini di tecnologia, energia e capitali. “Chi controlla i chip, chi controlla gli elettroni e chi ha accesso massiccio all’energia è chi vince”, ha ribadito il CEO, rivelando che già nel 2027 gli USA stanno pianificando di investire un trilione di dollari per mantenere il loro vantaggio.
L’importanza della sovranità digitale
Mensch, il cui interesse per la sovranità digitale non è nuovo, ha illustrato le potenziali conseguenze di una mancata azione da parte dell’Europa. La dipendenza tecnologica, ha aggiunto, non riguarderà soltanto i grandi dati o la produzione informatica, ma potrebbe estendersi a settori cruciali per la sicurezza e la difesa nazionale.
La startup francese Mistral AI, valutata 14 miliardi di dollari, è tra gli attori tecnologici europei a capo del cambiamento. L’azienda ha già annunciato investimenti per 1,2 miliardi di euro in un data center in Svezia, in collaborazione con EcoDataCenter, e mira a raggiungere una capacità di calcolo da 1 gigawatt entro il 2029. Questo sviluppo è parte di una più ampia strategia per rendere l’Europa indipendente.
Secondo Mensch, l’Europa però deve affrontare diversi ostacoli strutturali, tra cui la frammentazione normativa e la mancanza di investimenti da parte dei principali fondatori europei. “Se l’Europa non agisce ora, entro due anni sarà troppo tardi”, ha ammonito.
Una strategia unita tra pubblico e privato
La strategia per ottenere l’indipendenza, come esposto da Mensch, prevede una cooperazione tra investimenti pubblici e privati nonché un focus sull’attrazione dei talenti. Mistral AI ha già predisposto 22 misure per promuovere l’uso di strumenti digitali e AI sviluppati all’interno dell’Unione Europea. Tuttavia, Mensch richiama all’urgenza: “Non chiediamo di chiudere i confini, ma di assicurare che in ogni link cruciale della catena dell’AI esista almeno un attore europeo credibile”.
Questo equilibrio, ha spiegato, è fondamentale per evitare che l’Europa debba “comprare” la sua dipendenza strategica per il prossimo decennio, diventando di fatto una vittima della strategia di mercato e di innovazione statunitense.
Investire nelle risorse locali
Mensch ha sottolineato che il nucleo del problema non è solo rappresentato dai soldi o dai dati, ma anche da capacità critica in termini di risorse energetiche. “L’AI richiede energia e chip”, ha ribadito. “Se l’Europa non si doterà entro il 2028 di infrastrutture adeguate, perderà l’opportunità di influenzare lo sviluppo futuro del settore tecnologico globale.”
In questo senso, Mistral AI punta a rappresentare un esempio pratico. I recenti investimenti in Svezia non sono solo un impegno finanziario, ma anche un chiaro segnale verso un contesto europeo concreto e capace di competere con America e Asia in tecnologia avanzata.
Tuttavia, Mensch non nasconde la complessità del percorso: “L’Europa ha bisogno di decisioni rapide, unite e strutturate. Se i governi non muoversi rapidamente, perderanno l’occasione definitiva.”
Le misure proposte da Mistral AI
L’azienda ha già delineato un piano con 22 misure concrete. Tra queste:
- Creazione di una rete digitale interconnessa a livello europeo per la condivisione dei modelli AI;
- Semplificazione della legislazione europea in materia di IA;
- Incentivi fiscali ai privati che investiranno in tecnologia di ultima generazione;
- Creazione di fondi comuni gestiti a livello unico per finanziare il settore AI;
- Iniziative per attrarre talenti digitali internazionali per lo sviluppo dell’AI;
- Accordi interni sugli appalti pubblici per favorire l’uso di modelli e soluzioni sviluppati all’interno dell’Unione Europea.
Mistral AI intende continuare su questa rotta, investendo non solo in tecnologia, ma anche in una visione politica e strategica europea che valorizzi autonomia, sicurezza e crescita sostenibile nel settore dell’AI.
Il rischio concreto di dominio esterno
Secondo Arthur Mensch, il dominio tecnologico statunitense, se non contrastato, diventerà il dominio del futuro. La questione non riguarda solo la competizione economica, ma anche il potere politico e la stabilità digitale a lungo termine dell’Europa.
“Chi controlla l’informativa, controlla il futuro”, ha concluso, ribadendo che il momento per agire, nonostante le sfide, è ormai arrivato.