L’estate della ricerca sulla spiaggia: dinamiche dell’imprevisto nelle scienze e nella cultura
Introduzione al tema
La rivista Éclats, pubblicazione delle dottorande e dei dottorandi dell’école doctorale 592 LECLA, annuncia il suo sesto numero con il sottotitolo L’estate, la ricerca parte alla spiaggia. Il fascicolo vuole indagare le forme che assumono l’imprevisto, la serendipità, la contingenza e l’inatteso nei processi di ricerca, di creazione e di interpretazione di dati o fatti.
L’imprevisto non è concepito come una semplice rottura delle pratiche consolidate, ma come una forza euristica capace di trasformare oggetti di studio, metodi, corpora e pratiche disciplinari. A sostegno di questa prospettiva, la pagina Liste de découvertes et inventions liées au hasard di Wikipedia evidenzia la fertilità del caso nello sviluppo scientifico, invitando a completare la lista con esempi più discreti ma altrettanto significativi.
Serendipità: definizione e evoluzione
Il concetto di serendipità è stato formulato nel 1945 dal sociologo americano Robert Merton, che la definì come “la scoperta, per caso o per il frutto di una certa saggezza, di risultati validi che non si cercavano”. Merton sottolineava inoltre la necessità di un “osservatore sensibilizzato alla teoria” per trasformare tale scoperta in una nuova pista di ricerca capace di ampliare la teoria.
Da allora il termine ha guadagnato legittimità non solo nelle scienze umane e sociali, ma anche nell’arte, nella letteratura e nel settore dell’innovazione. Nel 2009 è stato persino nominato “parola dell’anno” in Francia. Il Wikizionario definisce serendipiter come “fare una scoperta importante mediante una combinazione di caso e saggezza”.
Domande guida per il 2020 – 2026
Le seguenti interrogazioni guidano la riflessione del numero:
- Come si materializza la serendipità negli anni 2020?
- In che modo imprevisto, inatteso, caso, incontro fortuito o scostamento contribuiscono alla produzione di saperi e opere?
- Come questi fenomeni riconfigurano i rapporti tra ricercatore, oggetto studiato e contesto d’analisi?
Struttura tematica del numero
Il fascicolo organizza le proposte attorno a quattro assi tematici, ognuno dei quali apre a specifiche linee di ricerca.
Axe 1 – L’imprevisto come motore della produzione dei saperi
Questo asse interroga il ruolo di incidenti, scoperte inattese e serendipità nei percorsi scientifici. Si invitano contributi che analizzino come eventi imprevisti, deviazioni metodologiche o incontri fortuiti abbiano generato nuove ipotesi, costituito o reinterpretato corpora, o trasformato gli oggetti di ricerca. Sono particolarmente attesi studi sul valore di archivi dimenticati, tracce marginali, documenti ritrovati o dati inattesi nei processi investigativi.
Axe 2 – Caso, contingenza e creazione artistica
Questo asse è dedicato al rapporto tra imprevisto e processo creativo nelle arti e nello spettacolo. Le proposte dovranno esplorare come l’aléatoire, l’improvvisazione, l’incompiutezza o l’apertura agli eventi non programmati contribuiscano alla genesi di opere e pratiche artistiche. Si può indagare, ad esempio, il ruolo del pubblico come elemento contemporaneamente motore e imprevedibile della creazione, o la maniera in cui l’artista integra lo spettatore nella propria opera. Performance, scenografie, spettacoli per bambini e altre forme di arte scenica forniscono casi emblematici di pratiche serendipitarie spesso non riconosciute come tali.
Axe 3 – L’imprevisto nelle pratiche linguistico‑comunicative
Il terzo asse si focalizza sulle manifestazioni dell’imprevisto nell’uso del linguaggio, nelle interazioni sociali e nei sistemi di comunicazione. Si accolgono contributi su malintesi, rotture discorsive, innovazioni linguistiche e fenomeni emergenti nelle pratiche comunicative. L’analisi potrà includere la comunicazione digitale e multimodale: le piattaforme e i social network offrono esempi di fenomeni spontanei e virali, evidenziando la grammaticalizzazione di nuovi termini, la pragmaticalizzazione degli emoji, i memes e le dinamiche di appropriazione collettiva dell’imprevisto linguistico.
Axe 4 – Metodologie di ricerca di fronte all’incertezza
L’ultimo asse invita a riflettere su come i ricercatori integrino, anticipino o sfruttino l’incertezza nei loro percorsi. Si chiede: è possibile trasformare la gestione dell’incertezza in una pratica serendipitaria? Le proposte potranno analizzare metodi aperti, sperimentali, interdisciplinari o adattivi che concepiscano la ricerca come un processo dinamico, libero da bias cognitivi e dalla “filter bubble” dei motori di ricerca. Si suggeriscono studi sul ri‑esame di materiali a momenti diversi, sul trattamento di fenomeni emergenti inattesi e su quali “oggetti” possano essere progettati per suscitare la serendipità. Inoltre, si vuole valutare se la serendipità possa passare da intuizione o scoperta fortuita a produzione scientifica riconosciuta.
Impatto delle intelligenze artificiali generative
Nel 2026 la rivista si propone di confrontare la serendipità con l’uso crescente di IA generative nella ricerca. Si chiede se, grazie al loro carattere predittivo, le IA possano stimolare l’inatteso e favorire nuove scoperte, oppure se rischino a confinare il ricercatore nel già‑conosciuto, alimentando filtri di conferma e risposte “sciocofantastiche” dei Large Language Model (LLM). In questo contesto, gli studiosi Fu e Niu propongono “serendipity‑oriented recommendations”, ovvero modalità di prompt mirate a favorire la scoperta casuale. Il numero invita quindi a esplorare questi approcci e a valutare le loro potenzialità e limiti.
Tipologie di contributi richieste
Le proposte potranno assumere varie forme:
- Analisi teoriche ed epistemologiche;
- Studi di caso concreti;
- Indagini sul campo;
- Approcci comparativi interdisciplinari;
- Proposte metodologiche innovative.
Le prospettive interdisciplinari sono particolarmente incoraggiate, al fine di mettere in luce la diversità delle pratiche e delle rappresentazioni dell’imprevisto.
Procedura di presentazione
Le proposte devono essere inviate in lingua italiana o francese, con un abstract di 250 parole e un documento completo di massimo 8 000 parole. Si richiede il rispetto delle norme APA per le citazioni e una breve biografia del contributore. La data di scadenza per la presentazione è il 30 novembre 2026.
Conclusioni
Il sesto numero di Éclats si prefigge di offrire un quadro ricco e articolato delle dinamiche dell’imprevisto, dalla serendipità scientifica alle opportunità creative generate dal caso. L’invito a esplorare le intersezioni tra metodologie tradizionali, tecnologie emergenti e pratica artistica mira a produrre una raccolta di lavori che dimostri come l’imprevisto possa essere un motore di innovazione e di rigenerazione disciplinare, trasformando la ricerca in un vero “estate sulla spiaggia”, dove il sole del caso illumina nuovi orizzonti di conoscenza.