L’efficienza delle reti non basta a ridurre i consumi: L’intelligenza artificiale chiave di volta
Le telecomunicazioni stanno vivendo una crescente pressione per ridurre il proprio impatto ambientale, tuttavia i dati dell’EnvironmentalKPItracker di Analysys Mason rivelano che il consumo energetico totale delle reti cresce nonostante una riduzione significativa del consumo per petabyte di traffico. Questo aumento è causato da diversi fattori: la continua espansione della rete e l’aggiornamento a tecnologie con un impatto energetico maggiore, insieme alla domanda crescente di servizi legati ai data center.
Un paradosso energetico
Da un lato, il consumo energetico per petabyte di traffico ha registrato una flessione del 44% tra il 2021 e il 2024, mostrando una maggiore efficienza. Tuttavia, il consumo totale delle telecom è aumentato del 9% tra il 2021 e il 2024 e del 37% tra il 2018 e il 2024. Questo paradosso sottolinea che gli sforzi per migliorare l’efficienza non riescono a neutralizzare l’aumento dovuto all’espansione delle infrastrutture e alla crescita del traffico.
Che cosa ha contribuito a questa situazione?
Secondo Analysys Mason, diversi fattori spiegano questa tendenza:
- Implementazione di nuove infrastrutture accanto a reti esistenti, spesso meno efficienti;
- Aggiornamento con apparati ad alto consumo per adattarsi ai nuovi standard tecnologici;
- Domanda crescente dei data center per il supporto delle nuove tecnologie come il 5G e le applicazioni dell’Internet of Things (IoT).
Questi fattori non sono facilmente contrastabili con le sole strategie di efficienza. Solo quelle telco che hanno adottato un’analisi olistica del loro consumo energetico, insieme all’implementazione di tecnologie innovative come l’Artificial Intelligence (AI), sono riuscite a ottenere risultati concreti per la sostenibilità.
Le telco leader in termini di sostenibilità
Telecom aziende virtuose, come Deutsche Telekom, T-Mobile Usa, Telefónica e Swisscom, hanno adottato best practice per rendere più sostenibile la loro gestione energetica:
- Utilizzo dell’Intelligenza Artificiale per automatizzare il bilanciamento del traffico e ottimizzare la gestione della rete;
- Dismissione di infrastrutture legacy come reti 3G;
- Adeguamento delle prestazioni in tempo reale per ridurre gli sprechi;
- Conduzione di una rendicontazione energetica olistica che include tutti i domini di rete.
Queste strategie hanno permesso di migliorare l’efficienza e ridurre significativamente il consumo energetico netto.
I dati del settore
L’EnvironmentalKPItracker include dati di oltre 100 telco di primo e secondo livello, con oltre 20.000 righe e 200 serie di metriche riguardanti energia, emissioni, rifiuti e uso d’acqua. La variazione del consumo energetico per petabyte di traffico si è mosso da un minimo di circa 36 MWh/PB a un massimo di 199 MWh/PB, con una media di 83 MWh/PB.
Casi di successo energetico
Alcuni operatori hanno mostrato risultati particolarmente convincenti:
- AIS ha ridotto il consumo energetico per petabyte del 76% nel periodo 2021–2024, grazie a un aumento del 500% del traffico. Nonostante ciò, ha registrato un aumento del consumo energetico totale del 32%;
- T-Mobile Usa ha ottenuto una riduzione del consumo energetico per traffico del 71% nello stesso periodo, seguito da un ulteriore miglioramento del 2% nel 2025. Queste strategie sono state supportate dal ritiro della rete 3G nel 2022;
- Telstra è riuscita a ridurre il consumo energetico per dipendente del 25%. L’obiettivo è stato raggiunto grazie a interventi come la dismissione della rete 3G, l’implementazione del risparmio energetico e l’ottimizzazione del raffreddamento a liquido.
Tuttavia, non tutti hanno replicato questi risultati: un operatore ha registrato un aumento del consumo energetico per dipendente del 65%, nonostante la riduzione del 48% del personale. Ciò evidenzia che strategie diverse possono condurre a risultati diversi, anche in presenza di grandi sforzi di ottimizzazione.
Un tema complesso: consumo per dipendente
Un’ulteriore lente d’ingrandimento sull’efficienza energetica delle telco è il consumo energetico per dipendente. Nel 2024, la media mondiale è di 72 MWh/dipendente, variando da un minimo di circa 10 MWh per Telus a un massimo di 180 MWh per alcuni operatori.
La crescita del consumo energetico per dipendente è in aumento, con un rialzo generale del 7% tra il 2021 e il 2024. Tuttavia, alcune aziende come Comcast, Telus e Proximus registrano dati molto bassi grazie al passaggio a una forza lavoro basata su servizi digitali e meno legata all’operazione fisica delle reti.
Strategie per il futuro
I dati evidenziano che per valutare correttamente l’efficienza energetica delle telecomunicazioni, è necessario adottare una visione olistica, considerando una serie di indicatori diversificati. L’approccio sostenibile deve riguardare:
- Il consumo energetico per PB di traffico;
- Il consumo energetico per dipendente;
- Il consumo in relazione ai domini di rete e alle tecnologie utilizzate.
L’obiettivo, concreto e urgente, è l’implementazione su larga scala dell’AI per gestire il traffico e l’energia in tempo reale, con un impatto positivo sull’ambiente e su costi operativi.
L’importanza dell’Intelligenza Artificiale
L’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nelle telecomunicazioni sta acquisendo sempre maggiore riferimento. Un recente studio sull’“Sustainable AI in Telecom” di Ian Deakin, principal technologist ATIS, mostra che l’AI non è solo un mezzo per la gestione energetica, ma un’arma chiave per rendere sostenibile l’intero ecosistema digitale.
Conclusione: Sostenibilità come obiettivo globale
In sintesi, la sfida per le aziende di telecomunicazioni non si limita ad aumentare l’efficienza tecnica, ma richiede un cambiamento radicale che