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Le IPO di OpenAI e Anthropic, una brutta notizia per i budget IT

Le Monde Informatique - AI 11 giugno 2026

Con Anthropic che sta per iniziare la sua introduzione in borsa e OpenAI pronto a seguirne l’esempio nel mese di settembre, entrambi i fornitori sono sotto pressione per generare reddito. La situazione potrebbe portare ad un aumento dei costi per le aziende, con un mercato già fortemente concorrenziale. In un contesto economico difficile, i Direttori di Tecnologia d’Impresa (DSI) devono anticipare cambiamenti radicali in termini di prezzo, governance, fatturazione e trasparenza.

OpenAI e Anthropic si preparano all’IPO

Anthropic ha già depositato la sua richiesta d'approvazione per l'offerta pubblica iniziale il primo giugno. Secondo alcune fonti, anche OpenAI potrebbe andare incontro ad una IPO nel settembre 2024, anche se la compagnia ha rifiutato di confermare ufficialmente l'ipotesi. La decisione di queste due aziende di passare all’equity financing pesarebbe sull’intera industria dell’IA generativa (GenAI), in particolare sugli utenti aziendali.

Ipotizza Mark Vena, CEO e analista capo del centro di ricerca IT SmartTech, che i clienti B2B di OpenAI possano dover affrontare aumenti di prezzo significativi dopo la quotazione. La situazione potrebbe essere diversa per Anthropic, la cui strategia è incentrata su sicurezza, credibilità e produttività del settore, in grado di spiegarsi davanti ai consigli di amministrazione.

Sotto la lente di Wall Street

«Riconosco che OpenAI abbia un ruolo culturale dominante nell’IA, ma Anthropic rappresenta un investimento istituzionale», ha detto Vena. Tuttavia, solleva dei dubbi sulle capacità di Anthropic di generare profitto. «La domanda cruciale è: i mercati pubblici apprezzeranno la struttura o puniranno i costi elevati della tecnologia avanzata? Il costo per addestrare i modelli, noleggiare potenza di calcolo e rimanere competitivo di fronte a giganti come OpenAI, Google, Meta e xAI, è estremamente alto».

Vena prevede che l’entrata in borsa comporterà una serie di cambiamenti, come una maggiore trasparenza, una gestione più rigorosa e una disciplina interna. Inoltre, l’introduzione di nuovi modelli di fatturazione potrebbe portare ad una diminuzione dell’innovazione rapida e ad una pressione per strutturare, misurare e monetizzare i servizi.

La fine dell’era dei laboratori di ricerca

Leo Derikiants, fondatore e presidente del laboratorio di ricerca in IA Mind Simulation Lab, prevede aumenti di prezzo per le API, insieme all’implementazione di tariffe premium per la protezione delle informazioni e a modelli opachi di fatturazione. Richard Amos, Direttore IT di Blue Mantis, ritiene che OpenAI, considerata dagli analisti in perdita, possa adottare un'offerta premium per modelli di alto livello e workflow automatizzati.

«L'ingresso in Borsa segna la fine dell’illusione del “laboratorio di ricerca” e inizia il ciclo di un monopolio tecnologico tradizionale», ha sostenuto Amos. I mercati richiedono entrate stabili e crescenti, ma la natura probabilistica fondamentale dell'IA autoregressiva di OpenAI rende questo obiettivo difficile da raggiungere. Derikiants riconosce però che Anthropic abbia una posizione più solida rispetto a OpenAI, grazie a una strategia più aziendale e ai ricavi ricorrenti.

Un modello difficile da sostenere in borsa

«L'annuncio dell'IPO conferma una triste verità: il mercato dell’IA è governato da comportamenti di massa. I laboratori più grandi vanno in tondo, producendo i medesimi prodotti probabilistici under different brand, ignorando i limiti tecnici e il vero valore a lungo termine», afferma Derikiants. «L’industria ha perduto di vista il percorso originale verso l’Intelligenza Artificiale Generale (IAG). Ora, il solo obiettivo è massimizzare l’ingresso costante di sottoscrizioni mensili.»

L’analista sostiene che i fornitori adotteranno tattiche aggressive come lock-in del venditore e forzatura del bundling, abbandonando la flessibilità e la libertà dell’open source. L’idea è di spostare i dati sensibili all’interno delle API proprietarie al fine di massimizzare il valore per gli azionisti.

L’inerzia alla scalabilità

Derikiants spiega che i fornitori di IA sono intrappolati in una gara per la scalabilità, in cui architettura richiama un aumento esponenziale di potenza computazionale ed energia elettrica per miglioramenti marginali. «L’esplorazione di questi modelli è fondamentalmente inefficiente e supportata esclusivamente da finanziamenti Venture Capital», commenta. «Ma una volta che saranno quotati in borsa, Wall Street non tollererà mai più le perdite massicce su queste infrastrutture.»

FinOps a difesa degli utenti

Sebbene concordi sulle inevitabili conseguenze dell'aumento dei costi sull’IPO, Richard Amos di Blue Mantis vede alcune opportunità. «Con l'evoluzione dell’IPO, daremo importanza maggiore alla stabilità, alla sicurezza e alla conformità, specialmente per OpenAI.» Prevede inoltre uno spostamento verso modelli di fatturazione basati su consumo, in linea con le tendenze del mercato cloud.

I clienti si difenderanno utilizzando sistemi basati sull’IA e le strategie FinOps (Financial Operations) per bilanciare il consumo tecnologico con il valore business. «Pensiamo che ci saranno aumenti, ma si introdurranno nuovi strumenti o modelli che gli utenti potranno usare per ridurre i costi», prevede Amos.

Tariffe basate su volume

Nel periodo immediatamente prima dell’annuncio dell’IPO, Anthropic ha già varato una strategia di tariffazione basata sul volume per alcuni prodotti. «In parallelo, il piano di abbonamento “Garantita Capacità” di OpenAI mostra una chiara transizione da vendita di token di API flessibili verso una soluzione aziendale predittiva e vincolata contrattualmente, che richiede impegno pluriennale.» queste innovazioni riflettono la natura sempre più strutturata del mercato dell’IA.

Riflessione sugli obiettivi futuri

Il contesto attuale non si limita ad un’evoluzione tecnologica, ma ad un radicale cambio di paradigma per l'industria IT. La transizione da laboratori di ricerca a società di proprietà esporrà i DSI a nuove sfide di gestione, governance e ottimizzazione dei costi. L’AI Generativa sta maturando, e con essa le aspettative del mercato, che chiede prevedibilità, profitto e conformità, a discapito delle sperimentazioni e dell’open innovation.

I DSI oggi non possono permettersi di non rivedere le loro strategie di adozione. Devono valutare nuovi modelli di collaborazione, di ottimizzazione delle coste e di controllo, come il FinOps. L

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