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La Russia integra IA e visione artificiale nei droni Geran per attacchi in Ucraina

Vietnam.vn 14 ottobre 2026

Il colonello Yurii Cherevashenko, comandante aggiunto dell’aviazione ucraina responsabile della difesa aerea, ha segnalato che la Russia sta equipaggiando i droni a reazione Geran‑4 con sistemi di intelligenza artificiale (IA) e di computer vision, trasformandoli in veri e propri «cacciatori di velocità» capaci di auto‑identificare e inseguire i bersagli negli ultimi secondi di volo.

Caratteristiche tecniche dei droni Geran di nuova generazione

Il Geran‑4 è un drone a reazione sviluppato sulla base della piattaforma Shahed, ma con il motore a pistoni sostituito da un turboreattore di fabbrica cinese. La velocità di crociera si aggira tra i 300 e i 350 km/h, con picchi che possono raggiungere i 500 km/h in configurazioni particolari, più del doppio rispetto al Geran‑2 tradizionale.

Una versione successiva, il Geran‑5, sarebbe in grado di toccare i 600 km/h, avvicinandosi alle velocità dei missili da crociera a effetto luce. La portata di volo è stimata tra alcune centinaia e quasi 1 000 km a seconda del modello, sufficiente per colpire profondamente il territorio ucraino da più direzioni di lancio.

Il “cervello” della macchina: il sistema “occhio di Dio”

Il vero punto di svolta è rappresentato dal sistema soprannominato “occhio di Dio”, costituito da telecamere ottiche accoppiate a sofisticati algoritmi di visione industriale, eseguiti su computer di bordo a basso costo. Questo sistema consente al drone di:

    • Identificare automaticamente bersagli fissi o mobili nella fase finale del volo;
    • Bloccare il bersaglio e effettuare una discesa di precisione anche se il segnale di controllo remoto viene interrotto da interferenze elettroniche;
    • Mantenere l’autonomia di decisione per l’attacco, riducendo la dipendenza dalla comunicazione continua con la stazione di controllo.

Esempi concreti di precisione

Un incidente verificatosi a fine settembre nella provincia di Odessa ha mostrato la precisione di questi droni: un Geran‑4 ha dirottato una locomotiva, dimostrando la capacità di colpire un bersaglio specifico invece di una mera area.

Coordinazione di attacchi a onde mediante IA

Secondo le valutazioni ucraine, la Russia utilizza l’IA non solo per la guida terminale ma anche per:

    • Calcolare traiettorie di volo complesse;
    • Determinare i momenti di comparsa di ogni ondata;
    • Coordinare più droni in sequenze a brevi intervalli, creando una pressione costante sulle difese aeree.

Questa struttura organizza attacchi massivi su città come Odessa, obbligando le forze ucraine a consumare munizioni e personale in una difesa continua.

Difficoltà di difesa in ambienti marittimi e meteorologici avversi

Il sorvolo di spazi aerei marittimi e di zone portuali, come il sud di Odessa, rende la difesa ancora più complessa: i radar e alcune apparecchiature funzionano meno efficacemente sull’acqua, mentre nebbia e tempeste riducono ulteriormente la capacità di rilevamento precoce.

Vantaggi operativi dei droni Geran

La combinazione di alta velocità, costo relativamente basso rispetto ai missili da crociera e capacità autonoma nella fase terminale conferisce a questi droni diversi vantaggi:

    • Resistenza migliorata alle interferenze elettroniche;
    • Riduzione della dipendenza da comunicazioni continue;
    • Maggiore precisione contro obiettivi di alto valore (locomotive, magazzini, infrastrutture portuali).

Limiti e vulnerabilità della tecnologia

Nonostante i punti di forza, emergono anche critiche notevoli:

    • Le alte velocità rendono i droni a reazione meno manovrabili rispetto ai multirotori più lenti, facilitandone il rilevamento da parte di radar a lungo raggio;
    • Motori e strutture più robusti aumentano il costo unitario;
    • Il sistema di visione dipende da condizioni di illuminazione, meteo e qualità della telecamera; nebbia densa o condizioni notturne senza infrarossi adeguati ne riducono l’efficacia;
    • La pianificazione delle traiettorie basata su IA richiede dati di intelligence accurati; cambiamenti improvvisi nei bersagli o l’uso di esche potrebbero compromettere la missione.

Impatto sulla corsa all’arsenale di droni e missili

La produzione russa di missili, secondo le fonti ucraine, è aumentata drasticamente: da qualche centinaio di lanci in giugno si è passati a quasi 3 000 in agosto. Questo volume consente a Mosca di mantenere una pressione costante senza impiegare un numero esorbitante di missili costosi, privilegiando l’uso massivo dei droni Geran.

Confronto con le contromisure ucraine

L’Ucraina risponde con torrette automatizzate dotate di computer vision e del sistema SPECTR per l’analisi dei dati di campo, ma la corsa tecnologica tra capacità offensive e difensive basate su IA è ancora nelle fasi iniziali. Nessuna delle due parti ha ancora raggiunto una supremazia assoluta.

Conclusioni

I droni Geran‑4 e Geran‑5 rappresentano un passaggio cruciale dal modello «sparare e dimenticare» a piattaforme semi‑autonome, costringendo gli avversari a sviluppare contromisure più sofisticate. La combinazione di velocità, costi contenuti e intelligenza artificiale rende questa nuova generazione di UAV una minaccia significativa per le difese ucraine, ma gli stessi fattori introducono vulnerabilità legate a condizioni ambientali, necessità di intelligence accurata e costi incrementati dei sistemi di supporto.

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