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La ganadora silenciosa di IA è un'azienda che competisce dove fa anche Nvidia: AMD

Xataka 18 maggio 2026

La tecnologia dell'artificiale sta prossima a entrare in una nuova era. Dopo aver saccheggiato Internet e assorbito ogni conoscenza umana, l'addestramento ha smesso di essere l'ossessione delle grandi aziende di IA e la fase dell'inferenza sta per prendere il sopravvento. Questa inferenza raggiungerà il suo massimo con l'esplosione degli agenti di IA e porterà un cambiamento nel mercato: le GPU resteranno fondamentali, ma le CPU acquisteranno maggior protagonismo.

Nvidia, con la sua piattaforma Vera Rubin, si sta preparando a questo cambiamento, ma anche il resto dell'industria sta seguendo questo trend. Intel ha annunciato che sta spostando le sue linee di produzione verso i suoi chip Xeon, i processori adatti per i server, e ARM ha visto aumentare i suoi guadagni con l'introduzione di un nuovo e potente processore per l'intelligenza artificiale.

L'azienda che però si sta rivelando l'inaspettata vincitrice in questo scenario è AMD. Pur non essendo così nota come Nvidia, AMD è molto presente nella gara per l'IA. Si è garantita la migliore memoria per la sua nuova piattaforma, ha GPU per l’addestramento e anche i processori EPYC per i server, che sono quelli che le stanno dando maggiori risultati.

Récord EPYC di AMD

Gli analisti di Mercury Research hanno riportato che sia ARM che AMD hanno avuto un trimestre straordinario. Entrambe le aziende hanno guadagnato mercato a spese di Intel (che per questo cerca di rispondere), ma AMD è particolarmente nota: nel primo trimestre di quest’anno l'azienda ha raggiunto un 46,2% di quota di entrate per le CPU x86 nei server, mentre si colloca al 30% per i processori per server in generale.

Vale la pena di sottolineare due numeri chiave. Il primo mostra che AMD parte già da una posizione abbastanza solida con il 41,3% di quota di mercato nel quarto trimestre del 2025, quindi il salto al 46,2% non appare troppo straordinario. Il secondo numero, però, mostra lo straordinario balzo che AMD ha compiuto in questo mercato.

Si stima che nel 2018 AMD avesse soltanto una quota tra l’1% e il 2% per i processori server. Da allora, AMD ha eseguito un’ottima gestione sia nella produzione di PC di consumo, con la sua linea Ryzen, che nei server, grazie ai suoi processori EPYC, riuscendo a guadagnare terreno a Intel sempre più velocemente.

La crescita economica di AMD

Non meno importati sono i risultati finanziari di AMD, non tanto perché ci interessano per via dei soldi ma perché evidenziano una tendenza che possiamo vedere anche in aziende come Nvidia, Samsung, SK Hynix o Micron. Si stima che il business orientato verso i data center abbia generato ad AMD 5.800 milioni di dollari, un aumento del 57% rispetto all’anno precedente.

Questo record batte di poco Intel, che si è fermata a 5.100 milioni, e AMD sembra intenzionata a mantenere questa leadership proiettandosi ad un aumento del 70% entro il segmento data center per il prossimo anno.

In questa lotta, Intel non è ferma e ha nuovi processori per i data center pronti; potrebbe anche sfruttare i vantaggi del mercato cinese come una delle grandi fondi di semiconduttori negli Stati Uniti, mantenendo un ruolo rilevante grazie a Xeon. Si dovrà però attendere una precisa strategia di riconversione in ambito produttivo prima di vederla tornare in auge.

Quel che succederà al mercato

Quel che emerge chiaramente, comunque, è che il mercato per i processori server sta crescendo in modo impressionante grazie a questa nuova generazione di intelligenza artificiale, e si prevede che passerà dai 30 miliardi del 2025 fino a raggiungere i 170 miliardi di dollari entro il 2030.

Proiettati all’interno del nostro settore da consumatori, questi dati significano che, se già montare un computer era costoso a causa della RAM e dell’SSD, probabilmente dovremo aggiungere nuovi componenti come i processori e le schede madri, che stanno riorientando anche il loro modo di operare.

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