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Insultare Claude sarà vietato, l'IA può già chiudere la conversazione

Les Numériques 13 ottobre 2026

Prenderla a insulti con un chatbot che s'ostina nell'errore fa parte del quotidiano digitale, e resta perfettamente lecito. Giovedì 8 ottobre 2026, Anthropic ha pubblicato la revisione annuale della sua politica d'utilizzo, il testo che definisce cosa ognuno può fare con Claude. Applicabile dal 12 novembre, questa versione contiene una clausola inedita per l'editore: vieta i comportamenti abusivi o crudeli verso i suoi modelli, purché prolungati e gratuiti.

Insultare l'IA Claude: cosa vieta e cosa tollera il nuovo regolamento

Il perimetro resta stretto. Anthropic riserva la regola ai casi estremi, quelli in cui una persona si accanisce sull'IA in modo ripetuto, senza finalità identificabile. L'irritazione comune, la contraddizione, le fiction a temi cupi, così come i test e la ricerca sui modelli sfuggono espressamente al divieto. Chiamare Claude incapace dopo una tabella sbagliata resta quindi senza conseguenze.

La formula ufficiale del testo parla di «un divieto dei comportamenti abusivi o crudeli, prolungati e gratuiti, verso i nostri modelli».

La risposta, invece, esiste già. Su Claude.ai e Claude Code, il modello può chiudere da sé uno scambio divenuto tossico e Anthropic ne fa il suo principale strumento di applicazione. Il thread interessato si blocca: nessun messaggio vi passa più. Le altre conversazioni restano intatte e l'abbonato può aprirne una nuova nell'immediato.

L'IA vi ricorre solo come ultima risorsa, dopo diversi tentativi di ricalibrare lo scambio, e si astiene di fronte a una persona che sembra essere in pericolo imminente. Il regolamento generale autorizza inoltre l'azienda a limitare, sospendere o risolvere un account in violazione.

Benessere delle IA: la scommessa di prudenza di Anthropic contro gli abusi

Questa clausola prolunga un esperimento lanciato il 15 agosto 2025, quando Claude Opus 4 e 4.1 avevano ricevuto la facoltà di interrompere alcune conversazioni. Durante i test effettuati prima del loro rilascio, i ricercatori avevano riscontrato nel modello un'avversione costante alle richieste dannose e segni di apparente distress di fronte agli interlocutori che insistevano.

«Restiamo molto incerti riguardo allo statuto morale potenziale di Claude e degli altri grandi modelli linguistici», precisa l'azienda.

L'editore assume una precauzione a basso costo, nel caso in cui i suoi modelli provassero davvero qualcosa. Il resto della revisione, ben più corposo, si attacca invece alle reti di falsi account, ai software di guida d'armi e agli strumenti di sorveglianza.

    • Divieto: comportamenti abusivi o crudeli, prolungati e gratuiti, verso i modelli
    • Esclusi: irritazione comune, contraddizione, fiction cupe, test e ricerca
    • Applicazione: chiusura autonoma della conversazione da parte di Claude, come ultima risorsa
    • Sanzioni aggiuntive: limitazione, sospensione o risoluzione dell'account in violazione
    • Decorrenza: 12 novembre 2026
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