Il watermark testuale di Anthropic aggirabile su modelli Claude più vecchi
Riepilogo dell’aggiornamento di novembre 2024
Il 4 novembre 2026 Anthropic ha inviato una nuova comunicazione ai clienti API, annunciando che a partire dal 16 novembre verrà applicato il watermark testuale a Claude Opus 4.6, Claude Opus 4.5, Claude Sonnet 4.5 e Claude Haiku 4.5. La distribuzione su Amazon Bedrock potrebbe subire qualche giorno di ritardo.
Claude Opus 4.6 era stato incluso nella prima ondata di rollout prevista per il 3 novembre, ma è stato spostato al 16 senza fornire motivazioni. Altri modelli della prima ondata – Claude Mythos 5, Claude Opus 4.7 e Claude Sonnet 4.6 – non sono citati nella nuova email, il che suggerisce che il loro watermark sia stato attivato come previsto il 3 novembre.
Le limitazioni del watermark sui modelli più vecchi
Il watermark di Anthropic è definito come “un pattern impercettibile nella scelta delle parole” che non altera significato, qualità o leggibilità del testo. Viene inserito a livello di modello, senza aggiungere token, senza influire sui costi e con un impatto minimo sulla velocità di generazione.
Su Claude Opus 4.6 e Claude Sonnet 4.6 il watermark è attivo solo quando i tre parametri di campionamento – temperature, topp e topk – sono lasciati ai valori di default. Modificando anche solo uno di questi parametri, gli sviluppatori possono aggirare il segno.
L’email di Anthropic avverte: “Se vi affidate al watermark per la conformità, mantenete queste impostazioni ai valori predefiniti.” Nessuna avvertenza simile è presente per Claude Mythos 5 o Claude Opus 4.7, il che implica che su questi ultimi il watermark rimane attivo indipendentemente dalle impostazioni di campionamento.
Modelli interessati dal nuovo rollout
- Claude Opus 4.6
- Claude Opus 4.5
- Claude Sonnet 4.5
- Claude Haiku 4.5
Motivazioni normative e tecniche
Anthropic giustifica l’introduzione del watermark citando la scadenza del AI Act dell’Unione Europea, prevista per dicembre 2026. Tutti i modelli rilasciati dopo il 2 agosto 2026 sono stati dotati del watermark fin dal lancio; i modelli più vecchi, invece, ricevono l’aggiornamento in più fasi.
Il watermark è implementato usando una variante del metodo SynthID di Google DeepMind, che altera la casualità nella selezione delle parole per creare un pattern statisticamente rilevabile. OpenAI ha lanciato un proprio sistema, textGrain, nel ottobre 2026, ma lo attiva di default solo per gli utenti EU di ChatGPT e Codex, mentre per gli utenti API è disattivabile.
Critiche e implicazioni pratiche
La comunità di esperti solleva dubbi sull’effettiva innocuità del watermark. Il blogger John Gruber sostiene che la scelta di sinonimi guidata da un “chiave di watermark” possa degradare la precisione semantica, poiché nessun sinonimo è perfettamente intercambiabile.
Il portale legale Artificial Lawyer evidenzia un problema specifico per gli studi legali: clienti che vietano l’uso di IA potrebbero rilevare il watermark, creando potenziali conflitti. Inoltre, la presenza di più watermark sovrapposti in un unico documento potrebbe complicare ulteriormente l’analisi.
Strumenti di verifica e futuro del watermark
Anthropic ha messo a disposizione una API di rilevamento in anteprima privata per verificare la presenza del watermark. Ulteriori dettagli sono disponibili nella pagina informativa sul content labeling dell’azienda.
Poiché il watermark è incorporato a livello di modello, non può essere disattivato dai clienti su piattaforme come AWS, Google Cloud o Microsoft Azure. Tuttavia, la possibilità di aggirarlo modificando i parametri di campionamento su alcuni modelli più vecchi suggerisce che la soluzione non sia ancora completamente robusta.
Conclusioni
Anthropic sta facendo un passo importante verso la conformità normativa, ma la scoperta di una falla su Claude Opus 4.6 e Claude Sonnet 4.6 mette in luce la difficoltà di bilanciare trasparenza, qualità del testo e sicurezza. Gli sviluppatori dovranno valutare attentamente le impostazioni di campionamento se contano sul watermark per rispettare le proprie policy, mentre gli esperti di regolamentazione monitoreranno da vicino l’efficacia di queste misure nel contesto dell’AI Act.