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Il traffico da ChatGPT crolla per la scomparsa dei parametri UTM

Siecle Digital 17 ottobre 2026

Nel mese di ottobre si è verificato un cambiamento inatteso nella modalità con cui ChatGPT trasmette le informazioni di origine dei visitatori ai siti web di destinazione. Dopo aver introdotto a giugno lo strumento di tracciamento UTM nei link generati dalle sue risposte, OpenAI ha sospeso temporaneamente l’inserimento di questi parametri, creando difficoltà nella misurazione del traffico effettivamente generato dalla piattaforma.

ChatGPT elimina i parametri UTM dai suoi link

Fino a fine settembre i link forniti da ChatGPT contenevano i codici UTM, consentendo agli analytics di identificare con precisione i visitatori provenienti dall’assistente. A partire da ottobre, però, il tracciamento UTM è scomparso. La modifica sembra riguardare il modo in cui ChatGPT comunica al sito di destinazione le informazioni sull’origine del click.

Questa variazione ha prodotto un crollo apparente del traffico attribuito a ChatGPT nei report statistici. Senza i parametri, le visite non possono più essere distinte da quelle derivanti da ricerche tradizionali o da accessi diretti, facendo aumentare in modo artificiale il valore del traffico “direct”.

Possibile collegamento al lancio di GPT‑6

Il fenomeno è emerso nello stesso periodo in cui OpenAI ha lanciato la nuova versione GPT‑6. Non è ancora chiaro se la rimozione dei parametri UTM sia una decisione deliberata o una conseguenza di modifiche tecniche legate al nuovo modello.

La diminuzione del traffico da ChatGPT porta a un aumento del traffico diretto

Nonostante la diminuzione registrata nei dati, le visite effettive non sono scomparse. Cedric Huesler, product manager di Adobe, ha analizzato 500 pagine web per comprendere l’impatto di questo cambiamento. Il risultato: un incremento significativo del traffico diretto su circa due terzi delle pagine che avevano perso traffico da ChatGPT.

Tra il 9 e il 13 ottobre, le pagine interessate hanno registrato una perdita di circa 31 000 visite al giorno provenienti da ChatGPT, mentre il traffico diretto è aumentato di circa 26 000 visite al giorno. I nuovi visitatori mostrano comportamenti simili a quelli tipici degli utenti di ChatGPT, suggerendo che parte del traffico è stato riclassificato erroneamente come diretto.

Implicazioni per le metriche di marketing

    • Le campagne basate sul traffico da AI potrebbero apparire meno efficaci.
    • Le analisi di attribuzione necessitano di revisione per tenere conto del bias introdotto dalla mancata tracciabilità.
    • I marketer devono monitorare attentamente le variazioni improvvise nei canali di origine.

Un possibile bug dietro il calo di traffico

Dopo le osservazioni di Huesler, molti utenti hanno ipotizzato che la scomparsa dei parametri UTM fosse dovuta a un bug tecnico, piuttosto che a una decisione strategica. La mancanza di comunicazioni ufficiali da parte di OpenAI ha alimentato le speculazioni.

In un post su LinkedIn, Huesler ha condiviso che, a partire dal 15 ottobre, ChatGPT ha ripreso l’inserimento dei parametri UTM nei link, suggerendo una correzione temporanea del problema. Tuttavia, OpenAI non ha ancora fornito spiegazioni formali, lasciando aperta la questione su eventuali implicazioni future.

Cosa monitorare in futuro

    • Se il supporto ai parametri UTM verrà mantenuto in modo stabile.
    • Quali saranno le nuove modalità di tracciamento adottate da OpenAI.
    • L’impatto a lungo termine sui dati di traffico e sulle strategie di acquisizione utenti.
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