IBM presenta a Think 2025 la nuova era dell'IA aziendale con agenti autonomi e tecnologie ibride
di Hernán Rodríguez
6 maggio 2025
IBM ha annunciato una serie di nuove tecnologie progettate per accelerare l'adozione e la scalabilità dell'intelligenza artificiale (IA) generativa negli ambienti aziendali. In occasione di Think 2025, il suo evento annuale tenutosi a Boston, l'azienda ha presentato progressi chiave nell'automazione, nell'orchestrazione degli agenti, nell'integrazione nel cloud ibrido e nell'elaborazione dei dati non strutturati. Queste novità rafforzano l'impegno di IBM per un'IA aziendale che si articola attraverso architetture ibride con governance integrata.
Tra gli annunci principali spiccano l'ampliamento della piattaforma watsonx con capacità per costruire agenti di IA in meno di cinque minuti, il lancio della soluzione webMethods Hybrid Integration per automatizzare i flussi in ambienti multicloud, l'evoluzione del prodotto watsonx.data per gestire dati non strutturati e l'introduzione del nuovo IBM LinuxONE 5, che promette fino a 450 miliardi di inferenze giornaliere.
Secondo un recente studio di IBM, oltre il 75% delle iniziative di IA non raggiunge il ritorno sull'investimento (ROI) previsto, il che sottolinea la necessità di approcci più integrati e sostenibili.
«L'era della sperimentazione con l'IA è finita. Oggi, il vantaggio competitivo deriva da un'integrazione dell'IA progettata specificamente per generare risultati aziendali misurabili. IBM sta dotando le aziende di tecnologie ibride che riducono la complessità e accelerano la messa in produzione di soluzioni di IA.»
Agenti Aziendali con watsonx Orchestrate
Uno dei punti focali dell'annuncio è stata la piattaforma watsonx Orchestrate, che consente alle aziende di creare e distribuire agenti di IA con un'interfaccia utente adattabile sia per sviluppatori senza competenze tecniche (no-code) sia per profili più avanzati (pro-code). Questa soluzione include:
- Integrazione diretta con oltre 80 applicazioni aziendali, incluse Salesforce, Oracle, Microsoft, ServiceNow, Workday o Adobe.
- Catalogo di oltre 150 agenti predefiniti, classificati in agenti di dominio (ad esempio, per HR o vendite) e agenti utilitari (azioni semplici come ricerche web o calcoli).
- Funzioni di osservabilità per il monitoraggio delle prestazioni, la conformità alle norme di governance e l'ottimizzazione dei modelli.
- Capacità di orchestrazione tra più agenti e strumenti, che consente di eseguire attività complesse mediante la coordinazione automatizzata tra diverse tecnologie.
L'azienda ha anche aperto la sua piattaforma a sviluppatori esterni, facilitando l'interoperabilità degli agenti tramite il supporto del protocollo MCP (Model Context Protocol) e promuovendo l'iniziativa ACP (Agent Communication Protocol) come standard per la collaborazione tra agenti.
Automazione dell'Integrazione in Ambienti Ibridi
IBM ha presentato webMethods Hybrid Integration, una soluzione orientata a sostituire le integrazioni manuali e rigide con automatismi intelligenti in ambienti distribuiti. Questo strumento consente di gestire API, eventi, flussi tra partner B2B e trasferimenti di file in cloud ibridi e sistemi locali.
Uno studio indipendente di Forrester Consulting indica che l'adozione di questa tecnologia può generare un ROI del 176% in tre anni, con una riduzione del 40% nei tempi di inattività e del 67% nell'esecuzione di progetti semplici. Tra i suoi vantaggi si annoverano:
- Compatibilità con strumenti di infrastruttura come HashiCorp Terraform e Vault, che consentono di automatizzare il provisioning e la gestione dei segreti.
- Integrazione con l'ecosistema di IBM Concert, watsonx e Red Hat, per rafforzare la coerenza operativa in ambienti multicloud.
- Interfaccia unificata per gestire molteplici forme di integrazione ed eventi in tempo reale.
Attivazione dei Dati Non Strutturati per l'IA Generativa
Il trattamento e lo sfruttamento dei dati non strutturati — come documenti, fogli di calcolo, e-mail o presentazioni — rimane una delle sfide più significative per l'intelligenza artificiale negli ambienti aziendali. IBM stima che gran parte del valore dell'IA generativa in azienda sia bloccato dalla difficoltà di integrare questo tipo di informazione in modelli di linguaggio e agenti autonomi.
Per affrontare questa problematica, l'azienda ha annunciato un ampliamento della sua piattaforma watsonx.data, che ora incorpora capacità combinate di data lakehouse e data fabric. Ciò permette di unificare, governare e attivare grandi volumi di dati dispersi in diversi silo, formati e posizioni — sia in cloud pubblici che in centri dati locali — mediante tracciabilità, politiche di accesso, controllo della linea di derivazione e governo centralizzato.
Inoltre, sono integrate due nuove soluzioni:
- watsonx.data integration: facilita l'orchestrare dei dati attraverso diversi formati e canali mediante un'unica interfaccia.
- watsonx.data intelligence: consente di estrarre informazioni complesse e contestuali da file non strutturati utilizzando tecnologie di IA, orientate ad alimentare automaticamente applicazioni e agenti.
Secondo le dichiarazioni di Ritika Gunnar, direttrice generale dei dati e dell'IA in IBM, uno dei principali ostacoli per passare dalle prove di concetto alla produzione nei progetti di IA è proprio la mancanza di preparazione dei dati.
«Crediamo che il vero problema dell'IA aziendale sia un problema di dati non strutturati. Per questo abbiamo introdotto acceleratori che consentono di ottenere valore da tali informazioni in modo più rapido e controllato»
A complemento di queste capacità, IBM ha annunciato che la sua nuova funzione di archiviazione intelligente (content-aware storage, CAS) è già disponibile come servizio in IBM Fusion. Questa tecnologia consente di eseguire elaborazione contestuale continua su dati non strutturati e di facilitarne l'uso da parte di applicazioni basate su RAG (retrieval-augmented generation), riducendo il tempo necessario per inferenze complesse. È previsto che il supporto per IBM Storage Scale arrivi nel terzo trimestre del 2025.
Infine, la compagnia ha evidenziato la sua prossima acquisizione di DataStax, che fornirà alla piattaforma watsonx nuove capacità di ricerca vettoriale per migliorare le prestazioni dei modelli generativi quando integrati con grandi volumi di dati aziendali.
IBM LinuxONE 5: Elaborazione IA su Larga Scala
Per rispondere alla domanda di elaborazione intensiva, IBM ha introdotto IBM LinuxONE 5, la sua nuova generazione di infrastruttura Linux per carichi di lavoro di IA. Il sistema combina sicurezza avanzata con efficienza energetica ed è ottimizzato per processi come transazioni finanziarie online o diagnosi mediche.
Le specifiche tecniche includono:
- Processori di IA integrati IBM Telum II e schede acceleratrici Spyre disponibili tramite PCIe nel quarto trimestre del 2025.
- Contenitori confidenziali per proteggere i dati in ambienti condivisi.
- Integrazione con tecnologie di cifratura resistenti agli attacchi quantistici.
- Fino a un risparmio del 44% nel costo totale di proprietà (TCO) in cinque anni rispetto a soluzioni x86 comparabili.
Il nuovo sistema mira a rispondere a casi d'uso come la prevenzione delle frodi in tempo reale e l'analisi di immagini mediche mediante modelli generativi.
IA Distribuita e Approccio Modulare
Durante l'incontro con la stampa, i dirigenti di IBM hanno insistito sul fatto che il futuro dell'IA risiede in un'implementazione distribuita e in un approccio modulare, in cui l'intelligenza artificiale non è un'entità monolitica ma un insieme di agenti e servizi interoperabili che operano attraverso un'infrastruttura ibrida e sicura. Questa visione permette alle aziende di costruire soluzioni IA su misura, adattabili alle loro esigenze specifiche, garantendo al contempo la scalabilità e la governance necessarie. L'enfasi è posta sulla creazione di un ecosistema in cui l'IA può essere integrata in modo fluido nei processi aziendali esistenti, sbloccando il valore dei dati non strutturati e fornendo risultati misurabili che trasformano il vantaggio competitivo in un'era in cui l'IA non è più un esperimento, ma un pilastro strategico.