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I "guru" dell'IA nutriti di ideologia che plasmano il nostro futuro

Le Figaro 13 ottobre 2026

Jacob Coxon, con i suoi occhiali tondi e il suo aspetto giovanile, ha solo 27 anni ma è diventato in meno di un mese uno dei volti dell'allarme globale sul rischio "esistenziale" associato allo sviluppo senza limiti dell'intelligenza artificiale. Il suo post su X dell'8 settembre, in cui affermava senza mezzi termini che "le persone che sviluppano l'IA sono fermamente convinte che potrebbe ucciderci tutti entro la fine del decennio", ha scatenato un dibattito internazionale.

Coxon, che ha lasciato il laboratorio Anthropic, è solo uno dei tanti giovani geni che stanno plasmando il futuro dell'IA. Questi "guru" dell'intelligenza artificiale condividono non solo convinzioni, ma anche flussi di denaro e influenza, arrivando fino ai corridoi del potere a Washington.

L'influenza del razionalismo

Secondo Coxon, "i fondatori di tutti i progetti mirati a sviluppare una superintelligenza sono, in un modo o nell'altro, legati alla sfera razionalista". Il razionalismo, un movimento filosofico che enfatizza l'uso della ragione e della scienza per comprendere il mondo, ha avuto un'influenza significativa su molti dei leader dell'IA.

Tra i principali esponenti di questo movimento c'è Eliezer Yudkowsky, fondatore del Machine Intelligence Research Institute (MIRI) e uno dei principali teorici del rischio esistenziale legato all'IA. Yudkowsky ha scritto estensivamente sul tema, sostenendo che lo sviluppo di un'IA superintelligente potrebbe portare a scenari catastrofici se non controllata adeguatamente.

L'altruismo efficace

Un altro elemento chiave che unisce molti dei leader dell'IA è l'altruismo efficace, un movimento che promuove l'uso della ragione e della scienza per massimizzare il bene nel mondo. Questo approccio, che combina l'utilitarismo con un forte impegno per la risoluzione dei problemi globali, è diventato sempre più popolare tra i giovani ricercatori di IA.

Tra i principali sostenitori dell'altruismo efficace c'è Holden Karnofsky, co-fondatore di GiveWell e OpenPhilanthropy, che ha finanziato molti dei principali progetti di IA. Karnofsky ha scritto estensivamente sull'importanza di utilizzare l'IA per risolvere i problemi globali, sostenendo che questo approccio può portare a benefici enormi per l'umanità.

L'influenza di OpenAI e Anthropic

OpenAI e Anthropic sono due dei principali laboratori di IA che stanno plasmando il futuro dell'intelligenza artificiale. Entrambi i laboratori sono stati fondati da ex ricercatori di Google, e condividono molte delle stesse convinzioni e approcci all'IA.

OpenAI, fondata nel 2015 da Sam Altman, Elon Musk e altri, ha come missione di "garantire che l'intelligenza artificiale generale, se e quando verrà creata, sia benefica per l'umanità". Il laboratorio ha sviluppato molti dei modelli di IA più avanzati al mondo, tra cui GPT-3, uno dei modelli linguistici più potenti mai creati.

Anthropic, fondata nel 2021 da ex ricercatori di Google DeepMind, ha come missione di "sviluppare tecnologie di IA sicure e benefiche". Il laboratorio ha sviluppato molti dei modelli di IA più avanzati al mondo, tra cui Claude, uno dei modelli linguistici più potenti mai creati.

L'influenza a Washington

L'influenza dei "guru" dell'IA non si limita ai laboratori di ricerca. Molti di questi giovani geni hanno stretto rapporti con i principali decisori politici a Washington, contribuendo a plasmare le politiche sull'IA a livello nazionale e internazionale.

Tra i principali esponenti di questa influenza c'è Sam Altman, CEO di OpenAI, che ha testimoniato davanti al Congresso degli Stati Uniti sulla necessità di regolamentare l'IA. Altman ha sostenuto che l'IA può portare a benefici enormi per l'umanità, ma che è necessario un quadro normativo adeguato per garantire che questi benefici siano distribuiti equamente.

Le critiche

Non tutti sono d'accordo con l'approccio dei "guru" dell'IA. Alcuni critici sostengono che il loro focus sul rischio esistenziale è esagerato, e che l'IA può essere sviluppata in modo sicuro e benefico senza la necessità di un quadro normativo così rigido.

Tra i principali critici c'è Yann LeCun, chief AI scientist di Meta, che ha sostenuto che l'IA non rappresenta una minaccia esistenziale per l'umanità. LeCun ha affermato che l'IA è uno strumento, e come tutti gli strumenti, può essere utilizzato per il bene o per il male, a seconda di come viene utilizzato.

Il futuro dell'IA

Nonostante le critiche, l'influenza dei "guru" dell'IA continua a crescere. Con il loro focus sul razionalismo e sull'altruismo efficace, stanno plasmando il futuro dell'intelligenza artificiale in modi che avranno un impatto significativo sull'umanità.

Solo il tempo dirà se il loro approccio sarà coronato dal successo, o se sarà necessario un cambiamento di rotta per garantire che l'IA sia sviluppata in modo sicuro e benefico per tutti.

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