I fondatori di Anthropic vogliono mantenere il controllo dopo l'IPO
Gli otto cofondatori di Anthropic, guidati da Dario Amodei, hanno presentato una proposta per preservare il controllo strategico sull’azienda in vista della prossima quotazione al Nasdaq. La loro preoccupazione principale è che l’offerta pubblica iniziale possa alterare gli equilibri decisionali, favorendo gli investitori istituzionali a discapito delle visioni originarie del team.
Sette fondatori per controllare il 50,1 % dei voti
Secondo la proposta, Dario Amodei e gli altri sei cofondatori otterrebbero una classe di titoli che garantisce loro il 50,1 % dei diritti di voto su tutte le decisioni chiave, pur detenendo individualmente solo circa il 2 % del capitale economico di Anthropic. Queste azioni non avrebbero valore economico aggiuntivo; sarebbero utilizzate esclusivamente per il voto.
Il meccanismo prevede che, anche con l’ingresso di nuovi investitori, i fondatori mantengano la maggioranza dei voti. Tuttavia, per conservare questo vantaggio, almeno tre dei sette cofondatori dovrebbero mantenere una partecipazione minima nel tempo, detenuta tramite una società a responsabilità limitata.
Anthropic adotta un meccanismo già usato
Il modello richiesto richiama il caso di Palantir, che ha introdotto una classe di azioni speciali prima della sua IPO sei anni fa, consentendo ai fondatori di conservare un peso decisivo nei voti. Altri esempi noti includono:
- Palantir, con una struttura a doppia classe di azioni
- Meta, dove Mark Zuckerberg mantiene il controllo grazie a più categorie di azioni
- Google (Alphabet), che utilizza azioni di classe A, B e C per differenziare diritti di voto
Nel caso di Anthropic, il potere non sarà concentrato in una sola persona, ma sarà equamente distribuito tra i sette cofondatori, riducendo il rischio di decisioni unilaterali.
Il consiglio di amministrazione con struttura particolare
Il Long‑Term Benefit Trust avrà il diritto di nominare la maggioranza dei membri del consiglio di amministrazione, che sarà composto da sette seggi. I fondatori, grazie alla loro classe speciale di azioni, otterranno tre seggi anziché i tradizionali due. Inoltre, i dipendenti potranno influenzare alcuni voti mediante una ulteriore classe di azioni, garantendo una partecipazione più ampia nella governance.
Anthropic cerca quindi di organizzare il potere in modo da preservare l’influenza dei creatori senza escludere altri stakeholder.
Un'IPO attesa in autunno
La società ha scelto il Nasdaq per la futura quotazione, con una data provvisoria prevista tra la fine di ottobre e novembre. Nella più recente tornata di finanziamenti, a maggio, Anthropic è stata valutata 965 miliardi di dollari. Da allora, le azioni sono state scambiate sul mercato secondario a una valutazione vicina a 1 500 miliardi di dollari.
Per la sua IPO, la società punta a una valutazione di almeno 1 500 miliardi di dollari. La proposta di classe speciale di azioni è attualmente sottoposta al voto degli azionisti; finora il gruppo non ha commentato né il livello minimo di partecipazione che i fondatori dovranno mantenere, né le possibili reazioni del mercato.