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I Agenti Di Intelligenza Artificiale Darebbero Risposte Errate Con Falsa Semplicità. La Prossima Sfida Produttiva Dell'AI Imprese È La Strutturazione Contestuale

VentureBeat AI 2 giugno 2026

Nella sfera dell'intelligenza artificiale, i problemi produttivi non sono sempre legati ai modelli stessi, ma possono derivare da fallimenti di contesto che i vari strumenti e agenti affrontano in modo diverso, pur interrogando la stessa base dati. Questo problema, evidenziato da VentureBeat, si riscontra quando il modello estratto da diverse architetture di recupero (hybrid retrieval) presenta discrepanze di risposta. L'assenza di una definizione condivisa e governata del significato dei dati genera un ambiente in cui il risultato ottenuto da sistemi differenti può variare.

Dal frammentismo alla logica governata

Nel contesto delle ultime innovazioni offerte da Snowflake durante il Snowflake Summit, l'azienda ha concentrato gli sforzi per creare una base condivisa per interpretare i dati attraverso Horizon Context e Cortex Sense. La sfida principale riguarda la ridistribuzione della logica aziendale frammentata tra SQL, dashboard BI ed istruzioni degli agenti. Nessun sistema singolo oggi possiede la definizione unica, risultando in risposte diverse per la stessa domanda.

Horizon Context

    • Costruito sull’acquisizione di Select Star da Snowflake
    • Consente di recuperare metadati da PostgreSQL, SQL Server, Tableau e Power BI
    • Aggiorna l’Horizon Catalog con definizioni governate per ogni agente, strumento BI ed sistema esterno
    • Include Semantic View Autopilot che crea e affina automaticamente le viste semantiche nel tempo

Cortex Sense

    • Strato automaticamente derivato e arricchito basato su dati del cliente e pattern d’utilità
    • Migliora l’esperienza predefinita prima di qualsiasi curation esplicita
    • Aggiorna e fornisce contesto all’integrazione all’interno della piattaforma Snowflake

Differentemente dagli strati precedenti, Horizon e Cortex Sense lavorano in parallelo, ma con una natura diversa. “Pensate a Horizon Context come a qualcosa di esplicito e dichiarato dai clienti, e Cortex Sense come qualcosa di implicito e derivato da noi”, ha precisato Christian Kleinerman, Vice Presidente del prodotto di Snowflake. Questa dualità permette a Snowflake di affrontare problemi complessi, creando un modello in cui la governance è integrata in maniera nativa.

Architetture competitive e collaborazioni

Snowflake non è l’unica azienda ad occuparsi di questi problemi. Microsoft, ad esempio, ha aperto il suo Fabric IQ attraverso il MCP, invitando i fornitori di agenti a utilizzare un livello semantico condiviso. Redis ha introdotto Iris, una piattaforma di contesto e memoria per migliorare il recupero su larga scala, e Pinecone si sta riconfigurando attorno a Nexus, un motore di conoscenza specializzato.

Secondo Devin Pratt del IDC, il percorso intrapreso da Snowflake riflette l’evoluzione del mercato. “Gli agenti non sono altro che specchi dei dati e della semantica dietro a loro — non guardate i modelli, guardate il contesto”, ha affermato Pratt. Egli apprezza il doppio strato introdotto da Snowflake, dove il primo è dedicato alla curatela diretta da parte del team aziendale, mentre il secondo è lasciato a decisioni automatiche della piattaforma.

Vantaggi tecnologici e sfide di mercato

Mike Leone, analista presso Moor Insights and Strategy, riconosce che lo sforzo di Snowflake di trattare diversamente le due strati non è affatto sbagliato. “Se Snowflake riesce a mostrare come i due strati conciliano con un'audit chiara di ogni risposta, allora il prodotto diventa veramente concreto”, ha spiegato. Il mercato sta crescendo, ma la distinzione chiara tra strumenti validi e inadatti è cruciale.

    • Governance e tracciabilità delle risposte dietro ogni livello
    • Portabilità del contesto e delle politiche al di fuori di un singolo fornitore
    • Precisi parametri di accuratezza da misurare e riusare su strumenti differenti

Valutazione per le imprese

Le imprese oggi valutano le soluzioni di contesto con nuovi criteri — non basta aggiungere un'ulteriore strato, è necessario costruire qualcosa di verificabile, portabile e sufficientemente affidabile da sottoporsi ad una revisione interna. Come ha ribadito Pratt, “non hanno bisogno di un nuovo contenitore per i dati, hanno bisogno di una soluzione che possa essere verificata, condivisa, e riconosciuta come affidabile”.

Un mercato in ascesa e in cerca di chiarezza

Il mercato non è però privo di pericoli. Molti fornitori promettono soluzioni che, una volta testate in contesti reali, risultano inadatte e fallimentari. Questi strati non riescono a gestire la complessità del dataset esistente ed evidenziano il caos sottostante. Gli esperti sottolineano l’importanza di una governance rigorosa che accompagni l’implementazione di questi contesti.

Sul lungo termine, il contesto diventerà l’elemento definitivo per determinare la forza e l’affidabilità degli agenti di intelligenza artificiale. Le imprese devono iniziare a valutare non solo i vantaggi tecnici immediati, ma anche la sostenibilità a livello operativo e l’adatto equilibrio tra automatismo e governance.

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