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I 10 migliori framework agentic AI per creare agenti intelligenti

Hostinger 25 ottobre 2026

Introduzione ai framework agentic AI

Un framework agentic AI è un toolkit software che si occupa delle operazioni di “back‑end” necessarie per far funzionare gli agenti intelligenti. Ogni componente del toolkit svolge un ruolo specifico: orchestrazione, utilizzo di tool esterni, gestione della memoria e coordinamento multi‑agent. Comprendere queste funzioni è fondamentale per scegliere la soluzione più adatta al proprio progetto.

L’orchestrazione decide quale passo eseguire successivamente, indirizza i compiti all’agente o allo strumento corretto e stabilisce quando il flusso di lavoro è terminato. Può essere centralizzata, con un unico orchestratore decisionale, o decentralizzata, con agenti che comunicano peer‑to‑peer.

L’uso di tool permette agli agenti di superare i limiti del modello di linguaggio, chiamando API esterne, eseguendo funzioni o recuperando dati da altri sistemi.

La memoria e la gestione dello stato tengono traccia del contesto a due livelli: la memoria a breve termine, valida per una singola sessione, e la memoria a lungo termine, persistente tra sessioni e spesso basata su database esterni.

Il coordinamento multi‑agent gestisce i passaggi di mano quando più agenti devono collaborare, definendo chi fa cosa e quando il controllo passa da un agente all’altro.

Tipologie di architettura dei framework

Le architetture variano notevolmente e influenzano le decisioni, il flusso di stato e l’integrazione dei LLM. Le principali tipologie sono:

    • Graph‑based: LangGraph e Microsoft Agent Framework. I nodi e gli archi definiscono il flusso di esecuzione, offrendo prevedibilità ma richiedendo più configurazione.
    • Role‑based: CrewAI. Gli agenti hanno ruoli, obiettivi e backstory, collaborando all’interno di “crews”.
    • Event‑driven: LlamaIndex Workflows. I passi sono attivati da eventi, con ramificazioni e loop, ideale per compiti documentali e RAG.
    • Handoff‑based: OpenAI Agents SDK. Gli agenti passano compiti tramite primitive di handoff, semplificando il modello multi‑agent.
    • Full‑stack platform: Agno. Unisce SDK, runtime AgentOS e piano di controllo per sistemi singoli o multi‑agent.
    • Type‑safe functional: PydanticAI. Usa modelli Pydantic per validare input e output, catturando errori a compile‑time.
    • Code‑executing: Smolagents. L’agente scrive ed esegue codice Python, riducendo le chiamate LLM del ~30% rispetto a agenti basati su JSON.
    • Pipeline‑based: Haystack. Connette componenti in grafi di elaborazione diretti, nato per la ricerca enterprise e ora esteso a orchestrazione generale.
    • Workflow‑based: Mastra. Workflow TypeScript con memoria integrata e compressione, pensato per sviluppatori JavaScript/TypeScript.

Panoramica dei 10 framework

1. LangGraph

Architettura: graph‑based

Linguaggi: Python, JavaScript

Multi‑agent: nativo

Memoria/stato: checkpointing e “time travel”

Sovrintendenza umana: primitive Interrupt()

Caso d'uso ideale: workflow di produzione con stato persistente, dove il controllo esplicito e la revisione umana sono prioritari.

LangGraph consente di modellare i flussi come grafi diretti con transizioni di stato esplicite. Supporta sia Python che JavaScript e permette l’integrazione di tool MCP tramite adattatori. La piattaforma gestita LangSmith fornisce endpoint A2A, ma la versione open‑source non li include.

Pro:

    • Checkpointing con “time travel”: possibilità di tornare a uno stato precedente per debug o ripresa.
    • Interruzione umana tramite Interrupt() senza workaround.
    • Provata scalabilità: Klarna ha migrato il proprio assistente AI su LangGraph per più di 85 milioni di utenti attivi.

Contro:

    • Curva di apprendimento ripida a causa di concetti di grafo e schemi di stato.
    • A2A disponibile solo nella versione gestita.
    • Costi di osservabilità aggiuntivi tramite LangSmith.

Prezzo: open‑source gratuito; LangSmith offre un tier gratuito (5 000 tracce/mese) e piani a partire da 39 USD/seat/mese.

2. CrewAI

Architettura: role‑based

Linguaggi: Python

Multi‑agent: nativo con “crews”

Memoria/stato: API unificata per memoria e stato di flusso

Sovrintendenza umana: gate di approvazione nel piano di controllo

Caso d'uso ideale: prototipazione rapida di sistemi multi‑agent basati su ruoli ben definiti.

CrewAI permette di definire agenti con backstory, obiettivi e tool, raggruppandoli in crew che collaborano in modo orchestrato. Include “Flows”, un livello event‑driven che aggiunge routing deterministico alle collaborazioni LLM‑driven.

Pro:

    • Velocità di prototipazione grazie a ruoli predefiniti.
    • Supporto nativo per A2A senza costi aggiuntivi.
    • Gate di approvazione integrati per controllo umano.

Contro:

    • Meno controllo granulare rispetto a un grafo esplicito.
    • Limitato a Python, quindi meno flessibile per team polyglot.

3. Microsoft Agent Framework

Architettura: graph‑based

Linguaggi: Python, .NET, Go

Multi‑agent: nativo

Memoria/stato: persistente e plug‑in

Sovrintendenza umana: approvazioni di primo livello

Caso d'uso ideale: soluzioni enterprise integrate nell’ecosistema Microsoft.

Il framework offre un modello di grafo con nodi configurabili in Python, .NET o Go, e supporta plug‑in per memorie persistenti. Le approvazioni di primo livello sono integrate, rendendolo adatto a contesti aziendali con requisiti di governance.

Pro:

    • Compatibilità con l’intero stack Microsoft (Azure, Teams, Power Platform).
    • Supporto a più linguaggi, facilitando l’integrazione con codebase esistenti.
    • Persistenza della memoria plug‑in, personalizzabile.

Contro:

    • Maggiore complessità di configurazione rispetto a soluzioni più leggere.
    • Dipendenza dall’ecosistema Microsoft, limitando la portabilità.

4. LlamaIndex Workflows

Architettura: event‑driven

Linguaggi: Python

Multi‑agent: supportato

Memoria/stato: archiviazione di sessione

Sovrintendenza umana: manuale

Caso d'uso ideale: pipeline RAG e flussi documentali intensivi.

LlamaIndex Workflows attiva i passi in risposta a eventi, con supporto per branch e loop. La memorizzazione di sessione è integrata, ma la supervisione umana richiede implementazioni manuali.

Pro:

    • Facile integrazione con modelli Llama e altre API di embedding.
    • Buona per flussi basati su documenti e retrieval‑augmented generation.

Contro:

    • Mancanza di strumenti di supervisione automatica.
    • Limitata gestione di memoria a lungo termine senza estensioni.

5. OpenAI Agents SDK

Architettura: handoff‑based

Linguaggi: Python, TypeScript

Multi‑agent: nativo

Memoria/stato: configurabile, sessioni

Sovrintendenza umana: tool approval e guardrails

Caso d'uso ideale: agenti ottimizzati per l’ecosistema OpenAI con bassa frizione.

Il SDK consente di passare compiti tra agenti tramite primitive di handoff, con memoria configurabile e meccanismi di approvazione dei tool per garantire sicurezza.

Pro:

    • Integrazione nativa con i modelli OpenAI più recenti.
    • Guardrails e approvazione dei tool per mitigare usi indesiderati.

Contro:

    • Modello di handoff meno granulare rispetto a un grafo completo.
    • Dipendenza dall’API OpenAI, con costi variabili.

6. Agno

Architettura: agent‑platform

Linguaggi: Python

Multi‑agent: nativo con quattro modalità operative

Memoria/stato: sessione e vettoriale

Sovrintendenza umana: flussi di conferma utente

Caso d'uso ideale: piattaforme di agenti pronte per la produzione.

Agno combina SDK, runtime AgentOS e un piano di controllo per gestire sistemi singoli o multi‑agent in ambienti cloud. Le quattro modalità (ad esempio, batch, interattivo, streaming, cron) offrono flessibilità operativa.

Pro:

    • Piattaforma completa “end‑to‑end”.
    • Memoria vettoriale integrata per RAG.
    • Flussi di conferma utente per supervisione.

Contro:

    • Focalizzata su Python, limitando l’adozione da parte di team non‑Python.
    • Richiede una configurazione iniziale più complessa rispetto a SDK leggeri.

7. PydanticAI

Architettura: type‑safe functional

Linguaggi: Python

Multi‑agent: supportato via Harness e Graph

Memoria/stato: iniezione di dipendenze

Sovrintendenza umana: gate di approvazione dei tool

Caso d'uso ideale: output strutturati e validati a livello di tipo.

PydanticAI utilizza modelli Pydantic per garantire che input e output rispettino schemi predefiniti, riducendo gli errori a runtime.

Pro:

    • Validazione statica dei dati, riduzione di bug.
    • Gate di approvazione per tool, migliorando la sicurezza.

Contro:

    • Richiede familiarità con Pydantic e tipizzazione avanzata.
    • Non orientato a linguaggi diversi da Python.

8. Smolagents

Architettura: code‑executing

Linguaggi: Python

Multi‑agent: supportato

Memoria/stato: effimera

Sovrintendenza umana: manuale

Caso d'uso ideale: agenti leggeri con codice eseguibile, rapidi da prototipare.

Gli agenti scrivono e eseguono script Python direttamente, riducendo la dipendenza da chiamate LLM per la generazione di JSON. Questo approccio diminuisce i costi di token di circa il 30%.

Pro:

    • Minimo codice necessario per definire un agente.
    • Efficienza operativa grazie all’esecuzione di codice nativo.

Contro:

    • Memoria effimera, non adatta a scenari con stato persistente.
    • Richiede attenzione alla sicurezza del codice eseguito.

9. Haystack

Architettura: pipeline‑based

Linguaggi: Python

Multi‑agent: supportato

Memoria/stato: document store integrato

Sovrintendenza umana: intercept di tool in human‑in‑the‑loop

Caso d'uso ideale: ricerca su larga scala e RAG con capacità di orchestrazione agentica.

Haystack collega componenti in grafi di elaborazione diretti, originariamente per la ricerca enterprise, ora esteso a workflow agentici completi.

Pro:

    • Supporto nativo a store di documenti e indici di embedding.
    • Human‑in‑the‑loop per interventi manuali sui tool.

Contro:

    • Curva di apprendimento medio‑alta per configurare pipeline complesse.
    • Focalizzato su casi d'uso di ricerca, meno su agenti generali.

10. Mastra

Architettura: workflow‑based

Linguaggi: TypeScript

Multi‑agent: nativo

Memoria/stato: memoria integrata e compressione

Sovrintendenza umana: manuale

Caso d'uso ideale: sviluppo di agenti in ambienti TypeScript/JavaScript.

Mastra offre workflow scritti in TypeScript con memoria nativa e compressione dei dati, rendendo più semplice la gestione di stati complessi per sviluppatori JavaScript.

Pro:

    • Prima scelta per team che usano già TypeScript.
    • Memoria compressa per ridurre overhead.

Contro:

    • Meno maturo rispetto a soluzioni Python più consolidate.
    • Documentazione ancora in fase di espansione.
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