Hassabis Afferma Che Nessuno Sa Cosa Accadrà Prossimamente: Si Costruiscano Le Norme Ora
Il CEO di Google DeepMind, Demis Hassabis, ha pubblicato un framework dettagliato sui principi di governanza per l'intelligenza artificiale avanzata. Secondo Hassabis, l’AGI (Artificial General Intelligence) potrebbe arrivare tra pochi anni. Egli ha ripetuto una dichiarazione precedente, affermando che i possibili effetti dell’AGI potrebbero essere di dieci volte superiori a quelli della Rivoluzione Industriale, e arrivare con una velocità dieci volte maggiore. Tuttavia, lo sviluppo è in anticipo rispetto alla comprensione che abbiamo della tecnologia.
Poco dopo aver affermato a maggio che "l'umanità si trova già ai piedi della singolarità", un'affermazione dibattuta, Hassabis ha sostenuto l’idea di una nuova autorità regolatoria negli Stati Uniti ispirata al regolatore finanziario FINRA. L’organismo sviluppa protocolli di valutazione per i modelli all’avanguardia, inizialmente su base volontaria e successivamente obbligatoria. L'agenzia sarebbe finanziata dal settore privato e utilizzerebbe benchmark regolarmente aggiornati. La comunità internazionale, infine, dovrà seguire e trovare accordo sui punti più critici.
Ciò potrebbe comprendere anche l'eventuale coordinamento di un rallentamento dello sviluppo, come precedentemente considerato da Anthropic. Hassabis sottolinea che i modelli non all'avanguardia sviluppati da startup o ricerche accademiche potrebbero essere esenti. Questo approccio evita l'accusa di "cattura regolamentare", dove aziende istituzionali tentano di usare la regolamentazione per tenere indietro concorrenti più piccoli.
Nessuno in Mondo Conosce Sicuramente Cosa Accadrà Ora
L’annuncio di Hassabis sembra non essere casuale. Solo poco tempo prima, una lettera firmata da un gruppo illustre di ricercatori in IA ed economisti avvertiva sulle potenziali conseguenze di ampie perdite di lavoro indotte dagli sviluppi dell’AI. Hassabis non firmò questa lettera, anche se il suo ragionamento sui possibili effetti non sembra divergere molto. La sua proposta, tuttavia, si mostra più specifica sui rimedi e meno allarmista.
“Nessuno al mondo sa per certo cosa accadrà da qui in avanti. Anche gli esperti non sono d’accordo. Quando esiste un alto grado di incertezza e le posta in gioco sono così alte, procedere con prudenza ottimista è una strategia sensata e corretta,” scrive Hassabis.
Rottami di Opposizioni Tra Esperti
L’estrema divisione in materia tra gli esperti è emersa a pieno nel dicembre scorso, quando Hassabis stesso si trovò in un acceso dibattito pubblico. Yann LeCun aveva definito il concetto di intelligenza generale basata su modelli linguistici “completamente falso” e “completamente delirante”. Hassabis ribatté dicendo che LeCun era “semplicemente sbagliato”.
Oriol Vinyals, co-capo del progetto Gemini, ha espresso un punto di vista intermedio: oggi i modelli dominano in alcune aree, ma manca ancora la capacità di innovare veramente. Richard Sutton, uno dei pionieri del deep learning, ha espresso un'opinione simile e ha recentemente annunciato la sua startup Oak Labs, concentrata in quel ambito. Shane Legg, co-fondatore di DeepMind, ritiene che un “minimo AGI” possa essere raggiunto già entro il 2028.
In sintesi, l'anno dell'intelligenza artificiale sembra essere appena iniziato e si prospetta pieno di dibattiti tecnici, regolamenti e possibili sconvolgimenti del mercato. Ma per Hassabis, costruire norme ora non è solo saggio: è inevitabile. L'incertezza è massima e i rischi enormi, ma la prudenza ottimista e le guardie installate in tempo saranno le uniche difese che l'umanità può offrire quando l'intelligenza artificiale avanzata toccherà la soglia reale.