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Google testa una funzione sperimentale di Gemini per Android Automotive

heise online 3 luglio 2026

Google ha testato una funzione sperimentale dell'intelligenza artificiale Gemini per Android Automotive, che permette alla piattaforma di visualizzare e spiegare ciò che si trova fuori dal veicolo. Come mostrato da Sameer Samat, responsabile dell’eco-sistema Android, e Logan Kilpatrick, capo prodotto presso Google AI Studio, nel corso della serie Google Developer "Release Notes", la funzione è stata dimostrata su un modello Volvo EX60, presentato a gennaio 2023 ma che non è ancora in commercio.

Il veicolo utilizzato è equipaggiato con Android Automotive e l’assistenti Gemini. Per attivare questa funzione, il conducente deve semplicemente chiedere: “Hey Google, cosa vedi intorno a noi?”. Questo comando innesca temporaneamente la telecamera frontale, che fornisce i dati visivi all’AI. Una volta che la richiesta è terminata, l’accesso alla telecamera cessa, preservando in questo modo la privacy.

Nel video dimostrativo, Samat conduce un tour per le strade di Mountain View, quartier generale di Google, e domanda a Gemini informazioni su una scultura visibile lungo il percorso e su un edificio specifico. L’IA fornisce non solo il nome dell’opera, ma anche i suoi materiali e un contesto storico, dimostrando la sua capacità di fornire dettagli completi e precisi. Un livello simile di approfondimento si riscontra anche quando si indaga sugli edifici.

Questo modo di operare è noto a molti, poiché riproduce il funzionamento del “modo telecamera” in Gemini Live sugli smartphone Android. In questo caso però, non è il cellulare a raccogliere il dato visivo, bensì la telecamera integrata nel veicolo. “Volevamo scoprire cosa è possibile ottenere se Gemini potesse osservare il mondo come tu lo vedi quando guidi”, ha spiegato Samat durante la dimostrazione.

Google non è il primo a combinare l’utilizzo delle telecamere esterne ai veicoli con l’IA: BMW aveva già introdotto nel 2019 il concetto di “Natural Interaction”, un sistema di interazione con l’ambiente esterno e interno del veicolo gestito sia con gesti, voce che attraverso un’AI in grado di rispondere a domande specifiche riguardo l’ambiente circostante. Tuttavia, Google sembra adesso essere più avanti con una soluzione pratica.

Esempi di applicazione futura

Samat ha precisato che Google sta ancora lavorando per trovare il miglior modo d'integrare questa funzione in veicoli di serie. Inoltre, la compagnia sta cercando di scoprire in che modo questo strumento potrebbe rivelarsi utile nella vita quotidiana sulle strade. Un esempio specifico è l’utilizzo di Gemini per tradurre segnali stradali in una lingua non conosciuta durante un viaggio in un paese straniero.

Google ha anche annunciato in maggio, durante l’evento I/O 2026, un insieme di funzioni per Android Automotive, che potrebbero sfruttare la telecamera frontale. Fra queste, l’IA può fornire informazioni specifiche per un modello di veicolo, come ad esempio individuare una lampadina di segnalazione sull’equipaggiamento o verificare se un televisore che si desidera acquistare riesca a entrare nello spazio del bagagliaio.

Ulteriori miglioramenti nella navigazione

Una funzione che ha riscosso interesse in Google è l’utilizzo della spia Live Lane Guidance (Guida della Striscia Vivente) in Google Maps. Questa tecnologia, integrabile nei veicoli compatibili, migliora la precisione della navigazione, riconoscendo in tempo reale la striscia di traffico in cui il conducente si trova e fornendo indicazioni di guida. Questa tecnologia funziona direttamente all'interno del veicolo, utilizzando la telecamera frontale per analizzare la strada.

Le nuove funzioni saranno gradualmente rilasciate in corso d’anno e potrebbero essere disponibili in molti modelli di auto che adottano Android Automotive. Queste innovazioni rafforzano l’idea che le auto moderne non siano semplicemente mezzi di trasporto, ma interfacce interattive, in grado di sfruttare l’intelligenza artificiale per renderne la guida più sicura e informativa.

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