Google sospende Search per le scuole che rifiutano Gemini, poi revoca la decisione
Le nuove regole di Google per gli account K‑12
Google ha annunciato che, a partire da martedì, tutti i servizi Gemini – Gemini, Gemini Notebook, Gemini in Classroom e Google Search – saranno disattivati per gli account studenteschi K‑12 finché le scuole non li riattiveranno manualmente. L’annuncio è stato fatto da Chris Phillips, vicepresidente e general manager per l’istruzione, che ha dichiarato che l’accesso sarà “entirely off for K‑12 student accounts until school administrators explicitly turn them on”.
Fino a poco prima, i prodotti AI di Google, commercializzati con il marchio Gemini, venivano attivati automaticamente per le scuole che utilizzano Google Classroom. Quest’anno, Gemini era stato integrato direttamente nell’app Classroom, consentendo agli studenti di usufruire delle funzionalità AI indipendentemente dall’età, a meno che i distretti non decidessero di disattivarli.
Le nuove disposizioni entreranno in vigore all’inizio del 2027, secondo le prime cronache, e rappresentano un cambio di rotta rispetto alla politica precedente di attivazione automatica.
Motivazioni tecniche
Secondo Phillips, la decisione è dovuta al fatto che “Search and AI are deeply integrated”. Chi vuole utilizzare la ricerca si troverà così con le funzioni AI Overviews e AI Mode, che forniscono una guida passo‑passo alla soluzione dei problemi, impedendo agli studenti di ricevere risposte immediate ai compiti.
Le reazioni della comunità educativa e politica
La notizia ha scatenato una reazione immediata. Educatori, esperti di tecnologia e sostenitori dei diritti digitali hanno definito la misura una “punizione” per le scuole che scelgono di non adottare l’AI di Google. Tra le voci critiche si sono distinti il senatore Bernie Sanders e il sindaco di New York Zohran Mamdani, che su X hanno accusato Google di usare il proprio potere monopolistico per imporre l’AI nelle scuole pubbliche.
Nel mese di ottobre, tredici organizzazioni di genitori avevano già inviato una lettera aperta ai distretti chiedendo la disattivazione di Gemini e YouTube, temendo impatti negativi sulla privacy e sulla qualità dell’apprendimento.
Correzione della policy
Di fronte alle proteste, Google ha modificato la sua policy nello stesso giorno. Ora le scuole possono attivare solo Search, senza dover abilitare gli altri prodotti Gemini. Tuttavia, la ricerca non sarà disponibile senza alcune funzionalità AI, come i riassunti generati dall’intelligenza artificiale. In un comunicato, l’azienda ha affermato che le novità “give schools more choice, not less”.
Implicazioni commerciali e antitrust
Il collegamento obbligatorio tra Search e AI è stato interpretato da alcuni osservatori come una pratica di “bundling” forzato, potenzialmente oggetto di indagini da parte delle autorità antitrust. L’accoppiata potrebbe spingere le scuole a scegliere tra un motore di ricerca con AI integrata o soluzioni alternative meno invasive.
Per le scuole italiane che utilizzano Workspace for Education, l’impatto immediato è limitato, poiché l’annuncio riguarda gli account K‑12 negli Stati Uniti. Tuttavia, se il modello venisse esteso a livello globale, i dirigenti scolastici europei dovrebbero valutare attentamente le opzioni disponibili.
Consigli per le scuole europee
- Considerare soluzioni di ricerca alternative, più rispettose della privacy degli studenti.
- Valutare l’adozione di strumenti AI con controllo parentale e opzioni di disattivazione granulari.
- Monitorare gli sviluppi normativi relativi al bundling di prodotti digitali nelle istituzioni educative.
In sintesi, la vicenda evidenzia la tensione crescente tra innovazione tecnologica e autonomia delle istituzioni scolastiche, con implicazioni che potrebbero estendersi ben oltre i confini statunitensi.