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Google corregge diversi bug sui limiti di utilizzo di Gemini che consumavano velocemente le quote

The Decoder (EN) 30 maggio 2026

Google ha recentemente lanciato una serie di aggiornamenti al proprio sistema AI Gemini che mirano a risolvere diversi bug riscontrati dagli utenti. In particolare, i problemi riguardavano l'eccessivo consumo delle quote di utilizzo da parte di determinate funzioni, in particolare l’elaborazione di contenuti video e l’utilizzo modelli avanzati come Gemini 3.1 Pro.

Il problema dei video

Uno dei problemi principali riguardava la generazione di video tramite la modalità Omni. Secondo Josh Woodward, Vice Presidente di Google, alcuni bug facevano sì che uno o due video consumassero l’intera quota disponibile, rendendo impossibile proseguire con ulteriori elaborazioni. Dopo l'aggiornamento, tale comportamento è stato corretto. Gli utenti con l’abbonamento Ultra ora beneficiano inoltre di un doppio limite per la generazione di video tramite Omni. Questi miglioramenti offrono agli utenti una maggiore flessibilità nella produzione di contenuti creativi.

Limiti di consumo delle richieste complesse

Le richieste complesse rivolte al modello avanzato Gemini 3.1 Pro, in particolare quelle che coinvolgevano file di grandi dimensioni, causavano un consumo anomalo delle quote. Per risolvere il problema, Google ha introdotto un limite massimo di consumo per prompt. Questo permette a ogni richiesta di completarsi correttamente senza consumare inutilmente la quota utente.

Trasparenza sul consumo delle quote

Un altro aspetto significativo degli aggiornamenti riguarda la trasparenza. Ora, in caso di richieste non riuscite, l'utente non verrà addebitato, evitando sprechi e frustrazioni. Inoltre, le richieste “Flash Lite”, una funzione leggera ideata per interrogazioni rapide, sono ora completamente gratuite. Funzionalità di ricerca avanzata come “Deep Research” mostrano dati di consumo più dettagliati, migliorando le previsioni di utilizzo e permettendo agli utenti di pianificare al meglio le proprie interazioni con l’app.

Gestione preferenze modelli specifici

Un’altra novità interessante è che l'utente può ora selezionare in modo permanente un certo modello per ogni sessione. Questa scelta rimarrà fissata in tutti i contesti dell’app, fornendo una maggiore coerenza e controllo su come l’AI interpreta le richieste.

Aggiornamenti all’evento Google I/O

Al Google I/O 2026, Google ha annunciato un restyling completo dell’app Gemini. Il nuovo design introduce un modo più intuitivo e organizzato di interagire con l’AI, nonché una serie di nuove funzioni. Tra queste, l'“Agent Mode” consente all’app di eseguire compiti autonomamente, segnando un passo importante verso un utilizzo dell’AI più proattivo.

Struttura di pricing riveduta

Con l’aggiornamento del sistema di abbonamenti, Google ha introdotto una nuova struttura di prezzo che offre diverse opzioni in base alle esigenze dell'utente. Gli utenti che richiedono funzioni avanzate possono scegliere tra piani base, pro e ultra, ognuno pensato per coprire bisogni specifici. La struttura è stata pensata per essere flessibile e inclusiva, garantendo accesso a determinate funzioni gratuite per tutti.

Conclusione

Con queste correzioni, Google ha migliorato non solo l’usabilità di Gemini, ma ha anche rafforzato la sua reputazione di fornitore premuroso verso gli utenti. L’elevata trasparenza nel consumo delle risorse, combinata a funzionalità avanzate, ha reso l'app più accessibile a una varietà più ampia di utenti. Le aziende, gli sviluppatori e gli utenti singoli possono ora beneficiare di una piattaforma più equilibrata, flessibile e affidabile. Per chiunque consideri Gemini parte integrante del proprio lavoro, le nuove correzioni rappresentano un passo avanti sostanziale.

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