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España aprobe la nuova legge sull’IA: vietato deepfake sessuali, obbligo di etichettatura e multe salate

Xataka 27 maggio 2026

Una legislazione a misura di Unione Europea

Spagna ha approvato la “Ley Orgánica” per il buon uso e la governance dell’intelligenza artificiale. Questa norma è un’adattazione alle nuove linee guida europee e introduce nuove responsabilità legate al livello di rischio dei sistemi di IA. Gli obblighi richiedono supervisione umana nei sistemi a rischio elevato e estendono la responsabilità non solo alla società che implementa un sistema, ma anche a chi lo utilizza.

Sanzioni in base al livello di inadempienza

I trasgressori dovranno scontare pene che variano a seconda della gravità dell’infrazione. Per condotte meno gravi, ad esempio il mancato rispetto della cooperazione con le autorità, le sanzioni partono da 6.000 euro. L’importo massimo per infrazioni lievi salirà fino a 500.000 euro o al 0,5% del volume d’affari totale. Nei casi più gravi invece, le sanzioni potranno raggiungere i 35 milioni di euro oppure il 7% del fatturato globale.

Sono previste inoltre sanzioni di 15 milioni o il 3% dell’incasso in caso di uso non supervisionato di sistemi a alto rischio. Le sanzioni sono state definite in modo da disincentivare ogni tipo di utilizzo irresponsabile di tecnologie di intelligenza artificiale.

Un trattamento distinto per lo Stato?

La norma ha sollevato critiche nel momento in cui prevede sanzioni diverse per lo Stato. Infatti, se l’amministrazione pubblica dovesse utilizzare sistemi vietati, non incorrerebbe in multe, bensì potrebbe ricevere ammonizioni formali o sanzioni disciplinari. Il Governo spiega che il controllo aumenta con la trasparenza, tra cui la creazione di un inventario pubblico dei sistemi di IA utilizzati negli ambiti governativi.

Per coordinare il tutto, è stata introdotta la figura del “delegato di IA”, un incarico che avrà la supervisione del corretto utilizzo dell’AI nella pubblica amministrazione.

Deepfakes sessuali vietati, ma altri casi permessi a condizione

Una delle misure più attese nella legge è il divieto assoluto di creare deepfake sessuali. Si aggiunge a questa proibizione anche la pornografia infantile realizzata con tecnologie IA. Tuttavia, per altre rappresentazioni con IA, ad esempio di un politico o un personaggio pubblico, non sono previste interdizioni. Tali contenuti dovranno però essere chiaramente etichettati come generati da intelligenza artificiale fin dal momento della condivisione.

Etichettatura obbligatoria

I contenuti video e immagini dovranno mostrare chiaramente un’acqua in un angolo con le iniziali “AI”. Nelle piattaforme musicali, come Spotify o Apple Music, i contenuti dovranno essere etichettati con lo stesso simbolo o con un messaggio esplicito all’interno del file audio. Il Ministero prevede che il tutto entri in vigore entro agosto.

Chi dovrà controllare e quando

L’azione di sorveglianza spetta principalmente all’AESIA, l’Agenzia spagnola per il controllo dell’IA. Essa riceverà supporto da altre enti, come la data privacy per i dati biometrici, il Pubblico Ministero per il sistema giudiziario e la Banca di Spagna per il settore finanziario. Secondo “El País”, l’Agenzia sta programmando l’assunzione di 50 tecnici entro fine anno per migliorare l’efficacia dei controlli.

In vigore o meno?

Dal punto di vista legale, la normativa dovrebbe entrare in vigore entro fine 2027. Tuttavia, alcune obbligazioni, come l’etichettatura dell’IA, saranno applicabili già a partire dal 2 agosto prossimo, mentre il resto seguirà al completamento della normativa. Per quanto riguarda la pratica, rimane un periodo in cui le obbligazioni esisteranno ma non saranno applicabili in termini di sanzioni per le aziende che le trasgrediranno.

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