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Ericsson, Utile Operativo Sopra Le Attese Ma Preoccupazioni Per Costi Ai

Corriere Comunicazioni 14 luglio 2026

Nel secondo trimestre del 2026, il risultato di Ericsson ha evidenziato un utile operativo che ha superato le aspettative del mercato. L’aumento degli ordini e il successo nei servizi cloud hanno contribuito al miglioramento dei risultati, nonostante l’azienda svedese si trovi a fronteggiare una serie di pressioni economiche.

Fonti del miglioramento

Secondo i dati resi noti da Ericsson, il miglioramento dell’utile operativo si deve principalmente all’aumento della domanda per i servizi cloud e l’esecuzione di progetti industriali in diversi mercati globali. La divisione Network Technologies, ad esempio, ha registrato un rimbalzo nei profitti grazie ad una serie di contratti con aziende operanti nel settore finanziario e nel settore sanitario, che hanno accelerato l’adozione di soluzioni digitali.

Un ruolo significativo è stato svolto anche dalla divisione 5G. Nel Nord Europa e nel Giappone, Ericsson ha visto un incremento del 12% negli ordini per il deployment di nuove infrastrutture di rete. Questa crescita ha consentito di generare un flusso di cassa operativo di circa 3,7 miliardi di SEK, che ha contribuito a compensare le perdite verificatesi in altri mercati domestici.

Le incognite dell’AI

Nonostante il miglioramento nei risultati, gli esperti di settore hanno evidenziato la complessità delle sfide future per Ericsson. L’innovazione legata all’intelligenza artificiale infatti sta aumentando i costi operativi. Il gruppo svedese ha riconosciuto di dover investire significativamente per fornire soluzioni AI-ready, un aspetto che potrebbe ridurre i margini di profitto nei prossimi trimestri.

I costi di acquisizione, di implementazione e di gestione delle nuove tecnologie necessarie alla produzione di chip avanzati stanno incidendo fortemente. La richiesta di componenti legati all’AI ha spinto i prezzi dei semiconduttori verso l’alto, con aumento del 35% nei costi di produzione delle apparecchiature hardware in primavera 2026. “Stiamo vivendo una fase di transizione”, ha dichiarato il Chief Financial Officer di Ericsson, “che richiede una gestione attenta della supply chain e una riconsiderazione strategica delle partnership tecnologiche.”

I rischi nel business core

Nel settore principale, quello delle apparecchiature mobili, Ericsson ha riscontrato un calo nel mercato del Nord America e del Nord Europa. I dati mostrano una flessione del 9% nella vendita di apparati 5G per il mercato mobile, causata sia dalla competizione diretta dei principali concorrenti sia dall’aumento delle richieste di flessibilità da parte dei gestori di rete.

    • L’unica regione ad aver registrato una significativa crescita è stata l’Asia-Pacifico, dove si è registrato un aumento del 22% degli ordini per infrastrutture 5G.
    • Il mercato africano mostra potenziale di crescita, grazie al lancio di partnership con fornitori locali per la costruzione di reti di comunicazione.
    • I mercati emergenti, tra cui Messico e Brasile, sono destinati ad essere i prossimi obiettivi strategici di Ericsson per espansione geografica.

Linee future per Ericsson

L’azienda svedese sta cercando di bilanciare la spesa per le nuove tecnologie con una strategia di efficienza operativa. La divisione Ricerca e Sviluppo ha presentato un piano triennale per ridurre i costi del 10% entro il 2029 grazie all’automazione dei processi di testing e alla riduzione dei tempi medi di sviluppo.

Inoltre, Ericsson è impegnata in una serie di iniziative per migliorare la sostenibilità del proprio business. Entro fine anno, la società mira a ridurre la componente di spreco nei materiali di fabbricazione al 5%, un obiettivo che si allinea con le sue iniziative ESG (Environmental, Social and Governance).

Sul piano finanziario, il bilancio 2026 mostra una riduzione del debito netto, che si colloca a 12,4 miliardi di SEK, grazie ai nuovi finanziamenti ottenuti tramite prestiti governativi e a partnership industriali con aziende come Google e NVIDIA. Queste collaborazioni mirano a sviluppare nuove soluzioni AI ottimizzate per i settori industriale e pubblico.

Outlook 2027

Con il 2027 alle porte, il piano strategico di Ericsson prevede una maggiore attenzione ai mercati emergenti e un potenziamento dei servizi cloud. Il focus su tecnologie come la computazione edge e l’edge AI porterà ad un aumento della quota sul mercato cloud.

Sul piano dell’occupazione, Ericsson sta investendo in programmi di riconversione professionale per i propri ingegneri, con l’obiettivo dichiarato di dotare l’azienda di una forza lavoro pronta a gestire l’evoluzione tecnologica. Questo piano coinvolge 8.000 dipendenti in diverse sedi internazionali.

In sintesi, pur con le sfide legate all’aumento dei costi associati all’AI, Ericsson si presenta come un’azienda in grado di rinnovarsi. Mentre l’utile operativo del 2026 mostra un miglioramento significativo rispetto agli anni precedenti, il Gruppo svedese ha espresso prudenza nel fornire stime per il 2027, mantenendo una visione orientata alla crescita lenta ma sostenibile.

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