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Elon Musk vs Sam Altman: Sentenza attesa in settimana

Punto Informatico 18 maggio 2026

Dopo un lungo dibattito iniziato a inizio anno, il primo processo legale tra Elon Musk, OpenAI e Microsoft sta raggiungendo un momento chiave. In settimana è terminata la fase dibattimentale con la conclusione degli interventi finali da parte degli avvocati di Musk e di Sam Altman. I nove giurati, composti da sei donne e tre uomini, si sono ritirati per deliberare il loro verdetto consultivo, che sarà seguito nella prossima settimana.

La decisione finale spetta alla giudice

La decisione conclusiva inizierà a spettare alla giudice federale Yvonne Gonzalez Rogers. Qualora i giurati dovessero giudicare il caso in favore di Elon Musk, si aprirà la seconda fase del processo: l’esame della richiesta di rimedi, che include il risarcimento milionario, le dimissioni di Sam Altman e di Greg Brockman, e l’annullamento della trasformazione di OpenAI in un’azienda a scopo di lucro.

Tre accuse principali

Elon Musk accusa tre entità: OpenAI, Sam Altman, Greg Brockman e Microsoft. La denuncia principale riguarda il mancato rispetto del patto iniziale, firmato nel 2015, in cui Musk si impegna a sostenere la nascita di un’organizzazione non profit volta a sviluppare una forma di intelligenza artificiale a servizio dell’umanità. Musk ha donato 38 miliardi di dollari a OpenAI da quando è iniziata la collaborazione.

L’accusa centrale è che Sam Altman abbia “rubato” OpenAI, trasformando la struttura benefica in un’azienda a carattere commerciale, accettando finanziamenti da Microsoft. Sui termini della collaborazione con Microsoft, Satya Nadella, CEO del colosso software, ha dichiarato di non aver mai ricevito alcuna obiezione da parte di Musk.

Queste sono le accuse specifiche:

    • Violazione dei termini dell’accordo iniziale da parte di OpenAI, Altman e Brockman.
    • Ingiustizia economica da parte della stessa OpenAI, per un presunto arricchimento scorretto.
    • Favoreggiamento da parte di Microsoft, che ha partecipato all’iniziativa conoscendo le condizioni originali.

La replicazione degli avvocati di OpenAI

Gli avvocati di OpenAI hanno replicato a tali accuse presentando due argomenti principali. Primo, riferendosi ai limiti temporali di legge stabiliti nello statuto aziendale, hanno sottolineato che l’azione legale avviata da Elon Musk nel settembre 2024 è decorso rispetto al periodo di tre anni per chiedere eventuali rimedi economici, limitando perciò la richiesta di risarcimento fino a 134 miliardi di dollari.

Inoltre, la difesa ha sostenuto che Elon Musk soffrirebbe di un tipo di "amnesia selettiva", rifiutando di ammettere che il suo interesse in OpenAI inizialmente era volto a trasformarla nell’unica sussidiaria di Tesla, e quindi anch’essa a scopo di lucro. Questo, hanno spiegato, renderebbe la sua richiesta oggi poco credibile.

Le richieste di Elon Musk

Se Elon Musk dovesse vincere questa fase iniziale, potrebbe spingere con forza la seconda fase del processo. Oltre al risarcimento di importo miliardario, Musk ha richiesto:

    • Le dimissioni immediate di Sam Altman e Greg Brockman;
    • L’annullamento della trasformazione di OpenAI avvenuta verso fine ottobre 2025;
    • La sospensione di eventuali piani per la quotazione in Borsa che la società aveva in programma entro la fine dello stesso anno.

Significato e conseguenze

Se il verdetto finale emesso in settimana andrà a favore di Musk, potrebbe determinare un importante cambiamento per il futuro di OpenAI. L’annullamento della sua trasformazione in un ente a carattere commerciale potrebbe bloccare le intese con Microsoft e ristabilire i fondamenti originali del modello OpenAI. Inoltre, il verdetto influirebbe notevolmente il mercato dell’intelligenza artificiale, che guarda a OpenAI come uno dei protagonisti principali insieme a Meta, Google e Anthropic.

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