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È tempo di affrontare la crisi imminente nel settore del lavoro di base

MIT Technology Review - AI 26 maggio 2026

Sebbene l'intelligenza artificiale non abbia prodotto un aumento significativo della disoccupazione di massa in Paesi sviluppati, si osserva una mutazione nascosta all'interno del mercato del lavoro: la progressiva scomparsa dei primi gradini della carriera professionale. Lavoro di base e posizioni di entry-level stanno subendo un declino specifico, specialmente in settori esposti all’utilizzo esteso dell’AI.

Dinamiche del mercato del lavoro giovanile

I dati più preoccupanti sono emersi in un settore dove ci si aspetterebbe di trovarli per primi: il mercato per coloro che appena iniziano la loro attività lavorativa. Secondo uno studio pubblicato da Stanford nel novembre 2025 e un rapporto di Anthropic del marzo 2026, i lavoratori tra i 22 e i 25 anni nei settori più esposti all'AI hanno subìto un declino relativo del 16% nelle opportunità di occupazione dopo l'uso esteso dell’AI generativa.

A differenza di loro, i lavoratori con più esperienza non hanno visto lo stesso tipo di impatto, così come le occupazioni di base che non richiedono interazione diretta con il potere dell'AI. L'intera problematica è incentrata esclusivamente su quelle posizioni di base in cui i giovani acquisiscono la loro prima esperienza, e che sono state sostituite da strumenti algoritmici.

Quando l'AI rimpiazza il primo lavoro

I settori in cui la sostituzione sta avvenendo con maggiore forza sono quelli che tradizionalmente offrono la prima esperienza professionale ai giovani: software developer, rappresentanti del servizio clienti, programmatori e manager di sistemi informatici. Questi ruoli sono particolarmente sensibili all’introduzione di strumenti algoritmici per compiti come trascrizione di testi, debugging e gestione di routine.

Il problema risiede nel fatto che in queste posizioni i giovani di solito acquisiscono le competenze necessarie per avanzare nella carriera. L’uso esteso di AI nelle mansioni di base potrebbe quindi compromettere l'intero processo di formazione, rendendo la transizione scuola-lavoro più difficoltosa.

Un cambiamento strutturale nel modo di preparare i giovani

Il momento è arrivato: è ormai imperativo ridefinire l’approccio con cui formiamo, supportiamo e prepariamo i giovani per l'ingresso nel mercato del lavoro. Le istituzioni educative devono adattare i loro curriculum per l’era dell'AI, insegnando non solo l’uso diretto di queste tecnologie ma anche come interpretarne i limiti.

Le responsabilità di educatori, governi, aziende e studenti

    • Le scuole e gli istituti universitari devono integrare l’alfabetizzazione sull’AI, le competenze in dati e l’addestramento a lavorare con sistemi automatici.
    • I governi devono offrire incentivi alle aziende per assumere giovani e formarli in contesti strutturati dove l’AI è parte integrante.
    • Le aziende debbono riconoscere che i giovani non rappresentano semplici costi ma investimenti nel futuro organizzativo.
    • Gli studenti, infine, devono assumersi la responsabilità di diventare non solo esperti digitali ma anche di imparare a combinare questa competenza con la conoscenza di base nel loro campo.

Gli effetti sociali e economici della trasformazione

Gli effetti del declino nei posti di entry-level non si limitano all’economia. Secondo i dati riportati dalla Federal Reserve di New York, nel quarto trimestre del 2025 la disoccupazione tra i laureati recenti è salita al 5,6%, mentre la sottooccupazione — ovvero il lavoro in mansioni che non richiedono una laurea — ha raggiunto il 42,5%, il massimo da quando la pandemia ha stravolto il mercato del lavoro.

Per i giovani candidati, l’effetto è visibile nei tentativi di presentare centinaia di candidature senza ottenere risposta. I sintomi del cambiamento in atto comprendono livelli elevati di ansia, precarietà economica e burnout prolungato.

Un sistema di formazione che crolla

I posti di base sono l’anello centrale del sistema educativo per gli adulti: qui si acquisiscono le abilità necessarie per diventare esperti negli anni successivi. Perdere l’accesso ad essi equivale ad accorciare il percorso di crescita professionale, limitando le opportunità di sviluppo a lungo termine.

    • Nel business, gli entry-level imparano ad identificare dati rilevanti.
    • Nel settore tecnologico, apprendono l'importanza del test su sistemi in produzione.
    • Nel marketing, capiscono il comportamento reale dei consumatori.
    • Nel settore legale e finanziario, fanno esperienza con le decisioni complesse che coinvolgono tempo, regole e relazioni.

Tutto questo potrebbe scomparire con l’uso esteso dell’AI, e il rischio è che le aziende diventino più efficienti a breve termine, mentre la società paghi con la mancanza di esperienza nel lungo termine.

Gli strumenti per il futuro

Il consiglio di “imparare a programmare” non è più sufficiente per i giovani che cercano di entrare nel mercato del lavoro. Iniziative di “coding” che si concentrano sull’automazione di attività di routine stanno perdendo rilevanza, mentre le competenze sull’uso e la supervisione degli strumenti AI sono le nuove priorità.

Per aiutare i giovani a sviluppare queste competenze, istituzioni accademiche, college e programmi professionali dovrebbero integrare, nei curricula, capacità come:

    • Literacy sull’AI.
    • Lavorare con dataset.
    • Gestire flussi di lavoro basati su prompt.
    • Verificare l’output algoritmico.
    • Giudicare i risultati con competenza nel proprio campo.

Anche in settori tradizionalmente stabili come la sanità, l’uso dell'AI per automatizzare la scrittura di relazioni, la ricerca di informazioni e la programmazione di appuntamenti richiede una formazione specifica.

La sfida non è tra umani e macchine

I giovani che entrano nel mondo del lavoro si troveranno a competere con loro stessi, ma con le proprie versioni migliorate. Il vero vantaggio non sta in evitare l’AI, ma nel saperla utilizzare in modo combinato con il giudizio umano e le capacità contestuali.

Iniziative educative e di formazione

    • Gli istituti dovrebbero promuovere stage retribuiti, apprendistati e progetti con aziende partner.
    • I governi potrebbero creare crediti d’imposta, sussidi e borse di studio per le aziende che assumono giovani con ruoli di apprendimento all'interno di strumenti AI.
  • Le aziende devono superare la
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