Deepseek sta progettando la sua propria ai chip
La neonata startup cinese Deepseek, famosa per i suoi modelli di intelligenza artificiale, sta progettando il suo primo AI chip. Quest’ultima mossa, riferisce Reuters, mira a ottimizzare la fase di inferenza, in cui i modelli generano risposte agli utenti, piuttosto che nel complesso processo di addestramento. Secondo fonti vicine, Deepseek sta cercando di ridurre la sua dipendenza dagli alimentatori del mercato come Nvidia e Huawei, investendo nello sviluppo di una soluzione interna per mantenere autonomia tecnologica.
Il Focus su Inferenza
Sebbene la fase di addestramento richieda chip con elevate capacità di calcolo e memoria, Deepseek ha scelto di concentrarsi sulle applicazioni di inferenza. La logica dietro questa scelta è che il modello addestrato può essere distribuito su chip specifici, riducendo i costi operativi e migliorando la scalabilità. Questo tipo di chip potrebbe essere particolarmente utile nei dispositivi mobili, dove la velocità e l’efficienza energetica sono fondamentali.
Strategia di Ricerca e Sviluppo
Per realizzare il suo progetto, Deepseek sta collaborando con aziende specializzate nel design e nella produzione di chip, nonché nel settore della memoria. La startup ha anche iniziato a reclutare ingegneri esperti in silenzio, evitando di pubblicare posizioni aperte su piattaforme di recruiting. La strategia sottolinea l’importanza di mantenere una certa riservatezza, soprattutto data la complessità tecnica e i rischi associati alla progettazione di un chip.
Gli Ostacoli Tecnologici
Tuttavia, Deepseek dovrà affrontare sfide significative. Le restrizioni statunitensi sull’esportazione tecnologia ad alta intensità limitano l’accesso della Cina ai chip avanzati e alle memorie più innovative. Queste regolamentazioni, volute per proteggere i dati sensibili e prevenire l’uso di tecnologia cinese in settori critici, pongono un freno alla capacità tecnologica delle aziende cinesi di sviluppare soluzioni competitive a livello globale.
Concorrenza e Finanziamenti
Deepseek non è l’unica azienda ad avere ambizioni in questo settore. Anche OpenAI e Anthropic stanno progettando chips specifici per aiutare le loro piattaforme di intelligenza artificiale. Per accelerare lo sviluppo e rimettersi nel mercato a colpi di tecnologia, Deepseek sta cercando di raccogliere 7 miliardi di dollari. Secondo Reuters, il progetto prevede una valutazione compresa tra i 52 miliardi e i 59 miliardi di dollari.
- Raccolta fondi di 7 miliardi di dollari
- Valutazione stimata: 52-59 miliardi
- Priorità sull’efficacia energetica e sull’ottimizzazione
- Obiettivo: chip per la distribuzione su dispositivi mobili e cloud
Dati Tecnici e Ambizioni a Lungo Termine
I chip di Deepseek potrebbero utilizzare architetture basate su processori di ultima generazione, adottando soluzioni come il TSMC 4nm o addirittura il 3nm per massimizzare le prestazioni. Secondo i piani, la startup mira a realizzare un prodotto che possa essere concorrenziale in termini di velocità e precisione rispetto agli standard mondiali imposti da chip prodotti da aziende come Qualcomm o Samsung.
Il successo di Deepseek dipenderà non solo da quanto rapidamente potrà ottenere le risorse di sviluppo e di produzione, ma anche da quanto riuscirà a navigare nel complesso scenario geopolitico dominato da tensioni tecnologiche fra Stati Uniti e Cina. Tuttavia, con un finanziamento così sostanziale a disposizione e una squadra di esperti di spicco, la startup ha un piano ambizioso per il futuro: ridefinire il mercato dei modelli AI con una soluzione a prova di concorrenza.