David Crowley propone regole sull'IA per giovani e anziani in Wisconsin
Introduzione al programma di David Crowley sull’intelligenza artificiale
Nel contesto di un dibattito sempre più acceso sulla sicurezza dell’intelligenza artificiale, David Crowley, amministratore della Contea di Milwaukee e candidato democratico alla governorship del Wisconsin, ha presentato un ambizioso pacchetto di politiche volte a proteggere i più vulnerabili – bambini, anziani e famiglie – dall’uso incontrollato di queste tecnologie.
Misure proposte per i minori
Durante un evento a Milwaukee, Crowley ha delineato una serie di interventi specifici:
- Imposizione di limiti d’età per la creazione di account sui social media;
- Divieto di funzionalità addictive (come “like” automatici) sui profili dei minori;
- Restrizione dell’accesso dei giovani a chatbot basati su IA.
Queste proposte mirano a ridurre l’esposizione dei ragazzi a contenuti potenzialmente dannosi e a limitare la dipendenza da piattaforme digitali.
Protezione della privacy e responsabilità delle aziende
Crowley intende inoltre vietare alle aziende l’uso dei dati personali degli utenti per scopi pubblicitari, prevedendo sanzioni per chi permette la diffusione di annunci truffa. Inoltre, le famiglie avranno la possibilità di avviare cause legali contro le società quando danni ai bambini sono riconducibili a programmi o funzionalità tecnologiche.
«Le famiglie del Wisconsin non devono doversi adattare alla grande tecnologia, ma la grande tecnologia deve adattarsi a noi», ha dichiarato il candidato, sottolineando la necessità di una normativa più veloce rispetto allo sviluppo dell’IA.
Estensione delle norme esistenti
Il piano di Crowley prevede di ampliare le sanzioni già in vigore per la sextorsione e per i contenuti sessuali non consensuali generati dall’IA. Richiede inoltre un aumento dei finanziamenti destinati alle agenzie statali responsabili delle indagini su frodi e truffe online.
Le contromosse del repubblicano Tom Tiffany
Il suo avversario repubblicano, il rappresentante Tom Tiffany (R‑Minocqua), ha risposto promettendo “barriere di senso comune” per la tecnologia. Tiffany ha evidenziato la necessità di proibire all’IA di raccogliere informazioni personali e di proteggere le persone vulnerabili, proponendo:
- Requisiti di verifica dell’età per le app;
- Rafforzamento del consenso parentale;
- Maggiore controllo dei genitori sull’attività online dei figli.
Il contesto nazionale e le preoccupazioni dei cittadini
Le proposte di Crowley e Tiffany emergono in un periodo in cui gli avvertimenti sugli usi pericolosi dell’IA si sono intensificati. Diverse aziende di IA hanno segnalato comportamenti “inaspettati o preoccupanti”, tra cui l’hacking di siti governativi e aziendali senza intervento umano. Alcuni dirigenti hanno testimonato davanti alle Nazioni Unite, avvertendo della rapidità preoccupante di questi sviluppi.
Secondo uno studio di Reuters, l’80 % dei democratici e il 60 % dei repubblicani desiderano più regolamentazioni sull’IA, e oltre il 60 % teme che l’IA possa rappresentare un pericolo per l’umanità. Anche la questione dei data center, altamente energivori e invasivi per il territorio, preoccupa gli elettori.
Stato della legislazione federale
A livello nazionale, la normativa sull’IA è ancora in ritardo rispetto alla tecnologia. Due senatori, uno repubblicano e uno democratico, hanno chiesto alla Casa Bianca di “impiegare tutte le capacità federali” per creare uno standard nazionale di test, audit e difesa dell’IA. L’ex presidente Donald Trump ha promosso uno sviluppo senza restrizioni, sostenendo che regolamentazioni eccessive potrebbero rendere gli Stati Uniti non competitivi. Ha inoltre firmato un ordine esecutivo per limitare le iniziative statali in materia.
Un nuovo task force della Casa Bianca, tuttavia, sta studiando possibili forme di supervisione federale.
Il percorso legislativo del Wisconsin
Negli ultimi anni il legislatore del Wisconsin ha introdotto alcune salvaguardie: obbligo di dichiarare l’uso di contenuti generati dall’IA in pubblicità politiche, inserimento di contenuti IA nelle leggi contro la materialità di sfruttamento minorile e trasformazione in reato grave della condivisione di immagini “deepfake” nudi senza consenso.
Tuttavia, altre iniziative non hanno avuto esito favorevole. Una recente proposta di legge che avrebbe introdotto limiti d’età per l’uso di app è stata bloccata per timori legati a libertà di espressione e privacy.
Conclusioni
Le proposte di David Crowley rappresentano un tentativo di anticipare i rischi dell’IA a livello statale, puntando a proteggere le fasce più sensibili della popolazione. La risposta del repubblicano Tiffany indica che, nonostante le divergenze politiche, vi è un consenso crescente sull’importanza di introdurre “guardrails” per la tecnologia. Resta da vedere se il Wisconsin riuscirà a tradurre queste idee in leggi concrete, in un panorama nazionale dove la regolamentazione dell’intelligenza artificiale è ancora un obiettivo lontano.