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Dario Amodei (Anthropic): "Entro il 2028 un Paese di menti geniali in un data center"

la Repubblica 13 ottobre 2026

Dario Amodei, amministratore delegato di Anthropic, ha presentato una visione audace del futuro durante Wave, la conferenza tech organizzata da Vento a Torino. La sua previsione? Entro il 2028, potremmo avere un "Paese di menti geniali" concentrato in un singolo data center.

La metafora del "Paese di geni" non è nuova per Amodei. Già nel 2024, nel suo saggio Machines of Loving Grace, descriveva un futuro in cui milioni di copie di sistemi di IA, ciascuna con capacità superiori a quelle dei migliori esperti umani, avrebbero potuto lavorare in parallelo e molto più velocemente di una persona. Questa immagine di un'intera popolazione concentrata in un data center è tornata alla ribalta durante il suo intervento a Wave.

Nel 2025, Amodei parlava di un orizzonte temporale tra il 2026 e il 2027, con un limite prudente fissato al 2030. Nel gennaio 2026, ha continuato a parlare di uno o due anni, ammettendo però che potrebbe volerci molto più tempo. La sua previsione si basa sull'ipotesi che l'aumento delle capacità dei modelli continui a ritmi simili a quelli osservati finora.

Tuttavia, il salto da sistemi molto capaci a milioni di "menti geniali" autonome resta un'estrapolazione. METR, il sistema che misura quanto a lungo gli agenti riescano a portare avanti compiti complessi, avverte che i test riguardano soprattutto software e cybersecurity. Le capacità restano molto irregolari e i compiti del mondo reale sono spesso assai più difficili da valutare.

Le sfide dell'IA

Amodei riconosce che i progressi sono reali, ma sottolinea che ci sono ancora molte sfide da affrontare. "I sistemi di IA stanno diventando sempre più capaci, ma dobbiamo essere prudenti nelle nostre previsioni," ha detto durante il suo intervento. "La strada verso un 'Paese di geni' è ancora lunga e piena di ostacoli."

Uno dei principali ostacoli è la capacità di valutare le prestazioni degli agenti di IA in compiti complessi. METR, ad esempio, ha mostrato che i test attuali sono limitati a specifici ambiti come il software e la cybersecurity. Le capacità degli agenti di IA sono ancora molto irregolari e i compiti del mondo reale sono spesso più difficili da valutare rispetto a quelli simulati.

Il futuro dell'IA

Nonostante le sfide, Amodei è ottimista sul futuro dell'IA. "Siamo solo all'inizio di una rivoluzione che cambierà il modo in cui viviamo e lavoriamo," ha affermato. "L'IA ha il potenziale per risolvere alcuni dei problemi più complessi del nostro tempo, ma dobbiamo procedere con cautela e responsabilità."

La visione di Amodei di un "Paese di geni" in un data center è una metafora potente che ci invita a riflettere sul potenziale e sulle sfide dell'IA. Mentre continuiamo a fare progressi in questo campo, è fondamentale che lo facciamo in modo responsabile, tenendo conto delle implicazioni etiche e sociali delle nostre tecnologie.

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