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Cloudflare vuole sostituire i CAPTCHA con i PACT

Punto Informatico 28 giugno 2026

Cloudflare vuole sostituire i CAPTCHA con i PACT

Cloudflare ha annunciato una collaborazione per sviluppare PACT, un protocollo per identificare gli utenti e gli agenti AI autorizzati, con l’intento di sostituire i CAPTCHA, ormai obsoleti in vista dell’evoluzione dei bot e l'aumento dell'intelligenza artificiale.

La collaborazione con Microsoft, Google e Firefox

PACT verrà sviluppato in collaborazione con aziende che gestiscono i browser principali come Microsoft, Google e Firefox. L’obiettivo è standardizzare un protocollo privato per distinguere il traffico legittimo da quello illegittimo, garantendo una sicurezza maggiore e rispettando la privacy.

Il protocollo funziona emettendo token anonimi che gli utenti e gli agenti AI verificati ricevono. Questi token dimostrano l’attendibilità di chi accede al sito, rendendo inutili i CAPTCHA che oggi vengono risolti facilmente dai moderni bot.

Traffico bot in aumento

Secondo la pagina Cloudflare Radar, i bot generano quasi il 57% del traffico totale su Internet, superando il traffico creato dagli utenti umani. Questo trend crescerà ulteriormente con l’espansione dell’uso dell’AI in contesti autonomi.

Il problema non riguarda solo la quantità: alcuni bot sono dannosi, come quelli usati per lo scraping non autorizzato di contenuti. Per bloccarli, oggi si fa affidamento sui CAPTCHA ma, con l’evoluzione tecnologica, molte soluzioni si rivelano obsolete.

Gli svantaggi dei CAPTCHA tradizionali

I CAPTCHA tradizionali, come il test di Turing automatico, non sono sufficienti a garantire la verifica della natura umana dell’utente. Oltre a essere risolvibili facilmente da sistemi automatizzati avanzati, i CAPTCHA creano problemi pratici, come il rallentamento del processo di accesso e l’irritazione degli utenti.

Le soluzioni come il tracciamento invasivo dei dispositivi o la verifica forzata di credenziali, usate attualmente per garantire l’autenticità umana, sono percepiti dagli utenti come un rischio per la loro privacy. Sono soluzioni che generano dubbi e possono compromettere la fiducia tra l’utente e il servizio.

La proposta di PACT

PACT rappresenta una strada diversa rispetto alle vecchie tecniche. Il protocollo permette di riconoscere gli utenti e gli agenti autorizzati senza compromettere la privacy personale, utilizzando token anonimi. Questi token non identificano l’utente né la sua cronologia di navigazione, assicurando un livello di protezione più solido.

I siti web, dotati di informazioni sufficienti sull’identità del visitatore, possono generare token anonimi grazie al supporto del protocollo PACT. Il browser dell’utente può poi trasmettere questi token ad altri siti, per dimostrare che si tratta di un utente reale anziché di un bot malizioso o di un sistema automatizzato non richiesto.

I prossimi passi

Al momento, PACT rimane una proposta stilata da Cloudflare insieme alle principali aziende tecnologiche. I dettagli tecnici saranno annunciati nei prossimi mesi per permetterne la realizzazione pratica e l’integrazione da parte di più soggetti.

Il rifiuto delle vecchie soluzioni e l’adozione di nuovi protocolli rappresentano un passo fondamentale per garantire la sicurezza, la privacy e l’esperienza ottimale per gli utenti. Con l’aumento degli agenti AI e dei bot, è cruciale disporre di strumenti innovativi per rispondere a questa evoluzione tecnologica.

Fonti

    • Cloudflare: Cloudflare, pagina dedicata a PACT e dati relativi al traffico bot.
    • Punto Informatico: Fonte principale utilizzata per raccogliere le informazioni sul protocollo e il contesto di implementazione.
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