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Cloudflare assume pienamente i 1100 licenziamenti in nome dell'IA agente

Siecle Digital 14 maggio 2026

Cloudflare ha annunciato un licenziamento su larga scala, toccando 1100 dei suoi 5500 dipendenti. Matthew Prince e Michelle Zatlyn, fondatori del colosso tecnologico, hanno dichiarato apertamente che questa non è una riduzione graduale, ma un processo deciso e definitivo, giustificato dall'introduzione e utilizzo dell'intelligenza artificiale agentiva.

L'azienda ha sottolineato che l'uso di strumenti basati sull'IA è aumentato del 600% in pochi mesi. Secondo Prince, l'AI è ormai un elemento centrale del funzionamento aziendale, con agenti autonomi che eseguono molti compiti precedentemente affidati all'umanità. Il fondatore afferma che alcuni dipendenti siano divenuti dieci volte, e alcuni addirittura cento volte più produttivi.

Un piano di licenziamento motivato da nuovi paradigmi

Cloudflare ha ribadito che questa non è una decisione motivata da problemi di performance individuale né da un piano di ottimizzazione costi. Il salario dei licenziati sarà garantito fino alla fine del 2026, con un impegno finanziario pari a 150 milioni di dollari statunitensi, un aspetto raramente visto nel caso di grandi licenziamenti.

Parallelamente, Cloudflare ha pubblicato i risultati trimestrali dell'azienda, con un ricavo di 639,8 milioni di dollari, un aumento del 34% rispetto al periodo precedente, seguito da un outlook positivo di 664-665 milioni per il trimestre successivo. Nonostante ciò, i costi di perdita netta sono cresciuti da 53 a 62 milioni di dollari, evidenziando la difficoltà economica di sostenere i nuovi modelli di lavoro.

Un settore in evoluzione e una tendenza globale

Cloudflare non è l'unica azienda a intraprendere un simile cammino. Altri grandi nomi come Upwork, Coinbase e Freshworks hanno già annunciato licenziamenti legati all'adozione di IA e agenti autonomi. Il CEO di Upwork ha commentato che team più piccoli supportati da intelligenza artificiale oggi riescono a produrre di più, sostenendo la tendenza a sostituire i lavori ripetitivi con sistemi autonomi digitali.

Tuttavia, diversi analisti suggeriscono che alcune aziende stiano usando l'IA più per giustificare decisioni economiche classiche, come eccesso di personale o risultati inadeguati. Oxford Economics ha sottolineato che molte aziende iniziano a usare l'IA come un pretesto, un fenomeno definito "AI washing" anche dal CEO di OpenAI, Sam Altman. Inoltre, secondo Gartner, molte iniziative basate sull'IA non riescono a garantire un ritorno sostenibile sugli investimenti.

Il futuro dell'azienda

Cloudflare ha dichiarato di voler assumere più personale nel 2027 rispetto ai livelli attuali, ma per i 1100 dipendenti che perderanno subito il lavoro, questa prospettiva futura non è sufficiente a sostenere un futuro immediato stabile. Nonostante le promesse, il passaggio all'IA ha già colpito duramente la struttura e la vita di molte persone.

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