Chris Olah di Anthropic alla presentazione dell'enciclica del Papa. Polemiche sul coinvolgimento dell'AI
La figura centrale della polemica
Chris Olah, co-fondatore di Anthropic, ha partecipato all’incontro organizzato presso il Vaticano per la presentazione dell’enciclica "Magnifica humanitas" di Papa Leone XIV. L'evento, avvenuto a fine aprile, ha visto la partecipazione di rappresentanti di aziende tecnologiche di spicco come Anthropic, Google, Amazon e Meta. La presenza di Olah ha generato commenti controversi non solo per il suo background ateo ma anche per le controversie legate all’uso dei modelli AI sviluppati da Anthropic.
La controversia del coinvolgimento di Anthropic
Gli esperti di tecnologia e di diritto morale hanno espresso riserve sul ruolo di Anthropic nel dibattito etico sull’intelligenza artificiale. I modelli AI Claude dell'azienda sono stati impiegati in contesti sensibili, tra cui la cattura di Nicolas Maduro e l'integrazione nel sistema Maven di Palantir, utilizzato negli scontri con l’Iran. Questi dati hanno alimentato la sensazione di un allontanamento tra la dottrina cattolica e le strategie delle aziende tech.
Olah, nel suo intervento, ha espresso preoccupazione per il modo in cui le aziende AI si confrontano con i complessi incentivi che governano il loro operato, sottolineando che questi spesso "entrano in conflitto con il fare la cosa giusta". In termini forti, ha ribadito l’esigenza di una forte collaborazione tra governi, organizzazioni religiose e società civile per orientare le tecnologie al bene comune e per criticare quando esse agiscano in modo immorale.
La reazione del mondo accademico e religioso
Secondo Religion News Service, la partecipazione di un dirigente ateo a un evento vaticano su questioni morali rilevanti come l’AI potrebbe essere interpretata come un tentativo di "Pope washing", un’azione che mira a migliorare l'immagine aziendale attraverso la prossimità con la dottrina religiosa. L’azienda, però, sembra godere di un certo vantaggio: l'enciclica citerebbe direttamente un concetto chiave espresso da Anthropic.
Il Washington Post ha indicato che alcune frasi dell’enciclica sull’utilizzo dell’AI sono state suggerite da Anthropic, in particolare la descrizione del modo in cui i modelli moderni d’intelligenza artificiale "crescono" e non vengono costruiti direttamente. Queste parole sono tra le più utilizzate dall'azienda californiana per illustrare la propria tecnologia.
La posizione di Anthropic sull'etica
Anthropic è tra le aziende tecnologiche che si sono distinte per la propria attenzione all’etica, in particolare per la decisione di non vendere i modelli AI ai militari per il controllo di massa o l’uso di robotomici autonomi. Questo approccio ha indotto il Dipartimento della Difesa statunitense a collocarla su una "lista nera", un gesto che ha sconcertato diversi osservatori.
Nonostante questa scelta etica, l’azienda continua ad accumulare pressione per l’utilizzo di modelli di AI in contesti delicati. L’apparizione di Olah al Vaticano è sembrata a molte persone un tentativo di allineare l’immagine aziendale con i dettami cattolici, sostenendo un dialogo tra tecnologia e morale, tra profitto e responsabilità.
Gli esempi di collaborazione Vaticano-Tech
Il rapporto tra le grandi aziende tecnologiche e il Vaticano non è nuovo: molte Big Tech, comprese Google, Amazon, e Meta, hanno partecipato a discussioni con il Papa sull’utilizzo delle tecnologie emergenti. Tuttavia, le dinamiche di coinvolgimento sembrano oscillare tra apertura e cautela, specialmente in un momento in cui questioni come l’intelligenza artificiale sollevano dibattiti globali.
Conclusioni
Se la richiesta di benedizione da parte di Anthropic può sembrare un’asserzione esagerata, il coinvolgimento diretto del co-fondatore in un momento così importante per l’etica pubblica non può essere ignorato. L’evento ha rivelato una sottile interazione tra tecnologia, morale e istituzioni, con l’AI che emerge come una forza che non può più essere ignorata o gestita da pochi. Il Papa ha sostenuto un ruolo attivo delle religioni e della società civile per orientare il destino delle nuove tecnologie verso la costruzione di un futuro condiviso e morale.