ChatGPT rimane il leader, ma la concorrenza si avvicina: il panorama IA del 2026
Il contesto della rivoluzione IA dal 2022
Nel novembre 2022 l’arrivo di ChatGPT ha sconvolto il mondo digitale, ponendo OpenAI al centro di una corsa sfrenata verso l’intelligenza artificiale più avanzata. Non ci sono voluti mesi perché emergessero concorrenti, ognuno disposto a investire in addestramenti massivi e metodologie spesso controverse, generando più di un centinaio di cause legali. Tuttavia, la supremazia tecnologica non garantisce automaticamente la massima diffusione o i ricavi più alti: il mercato dell’IA è prima di tutto un business.
Per capire quale chatbot sia realmente più usato, l’azienda di analisi web Similarweb ha raccolto dati sul traffico dei siti di intelligenza artificiale. I risultati, trasformati da Visual Capitalist in un grafico a “heat‑map”, mostrano chiaramente che, sebbene ChatGPT continui a dominare, la sua quota di mercato si sta progressivamente riducendo.
Come vengono misurati i dati
Il grafico di Visual Capitalist si basa sulle visite al sito dei vari modelli di IA attraverso il browser. Questa metodologia presenta due limitazioni importanti: non vengono contabilizzate le interazioni via app, API o integrazioni in altri prodotti, e una “visita” può variare da pochi secondi a una sessione di lavoro prolungata. Inoltre, i numeri sono stime, non conteggi esatti, derivati da un panel di utenti, dati di partner internet, tracker web e misurazioni dirette di siti che utilizzano l’analitica di Similarweb.
Nonostante queste riserve, i dati forniscono una panoramica utile delle tendenze di utilizzo globale.
La leadership di ChatGPT e il suo declino relativo
Secondo le stime di settembre 2026, ChatGPT registra circa 5,9 miliardi di visite, corrispondenti al 56,4 % del traffico totale. La quota è scesa dal 71,8 % di novembre 2022, ma non a causa di una diminuzione del traffico: le visite sono passate da 5,7 miliardi a gennaio a 5,9 miliardi a settembre. Il calo percentuale è dovuto alla crescita più rapida di altri modelli.
Gemini di Google e Claude di Anthropic hanno guidato la maggior parte di questo spostamento. Insieme, questi due concorrenti rappresentano il 34,6 % del traffico, con Gemini al 25,0 % e Claude al 9,6 %.
Gemini: l’ecosistema Google al servizio dell’IA
Gemini beneficia dell’enorme ecosistema di Google. Come riferito da TechCrunch, l’app di Gemini ha superato i 750 milioni di utenti attivi mensili*, un risultato che si traduce in una forte presenza sul web. L’integrazione con i servizi di ricerca, mappe e pubblicità rende Gemini facilmente accessibile a una vasta platea di utenti.
Claude: il punto di forza nella programmazione
Claude, sviluppato da Anthropic, ha trovato il suo niche nella programmazione e nelle attività di knowledge management. La sua visibilità è aumentata grazie a campagne pubblicitarie di alto profilo, tra cui spot durante il Super Bowl. Nonostante le tensioni con la Casa Bianca, il chatbot ha scalato alla prima posizione dell’App Store statunitense dopo un conflitto con il Pentagono.
Altri attori del mercato IA
Dopo il trio dominante, la classifica di settembre 2026 prosegue con:
- DeepSeek – 356 milioni di visite (3,4 %)
- Grok di Elon Musk – 2,3 %
- Copilot di Microsoft – 1,5 %
- Perplexity – 0,9 %
Questi risultati evidenziano una diversificazione del panorama, con diversi modelli che si specializzano in settori specifici o sfruttano l’open source per attrarre comunità di sviluppatori.
Evoluzione delle quote negli ultimi 12 mesi
Nel corso dell’ultimo anno, ChatGPT ha perso 15,4 punti percentuali, mentre Gemini è cresciuto di 11,4 punti e Claude di 7,3 punti. Dal mese di aprile, ChatGPT ha recuperato leggermente, passando dal 53,7 % al 56,4 %, mentre Gemini è sceso dal 26,7 % al 25,0 %. Claude continua a salire, ma a un ritmo più contenuto.
Due casi degni di nota sono Copilot e Grok, entrambi con una leggera perdita di circa mezzo punto percentuale, nonostante il supporto di Microsoft e la notorietà di Elon Musk. Perplexity ha subito il calo più marcato, perdendo 1,6 punti.
Limiti della metodologia e implicazioni future
Il metodo di misurazione di Similarweb penalizza alcuni servizi integrati. Copilot, inserito in Windows e Office, risulta sottovalutato perché gran parte del suo utilizzo avviene al di fuori del browser. Allo stesso modo, Claude potrebbe essere penalizzato per il suo impiego via API e app di programmazione. DeepSeek, essendo open source, vede probabilmente gran parte del traffico fuori dal suo sito web, e la sua presenza in Cina potrebbe non essere adeguatamente coperta dal panel di Similarweb.
Nonostante queste distorsioni, il trend indica che il mercato dell’IA sta passando da un monopolio quasi assoluto di ChatGPT a un ecosistema più competitivo, in cui più aziende riescono a conquistare quote significative.
Cosa significa per il futuro della IA?
La crescente diversificazione suggerisce che gli utenti non si accontentano più di un unico chatbot. Le aziende stanno puntando su specializzazioni – programmazione, integrazione con servizi cloud, capacità multilingue – per differenziarsi. La concorrenza spinge anche verso una maggiore trasparenza e a una riduzione delle pratiche controverse legate all’addestramento dei modelli.
In conclusione, sebbene ChatGPT rimanga il leader indiscusso per traffico web, la sua posizione è più vulnerabile che in passato. Gemini e Claude dimostrano che un ecosistema più ampio può sfidare la supremazia di OpenAI, e la corsa all’innovazione continuerà a plasmare il panorama dell’intelligenza artificiale nei prossimi anni.